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ELECTA

Villa Frascoli. Piero Portaluppi a Laveno. Ediz. italiana e inglese

Roberto Dulio

Libro: Copertina rigida

editore: ELECTA

anno edizione: 2021

pagine: 112

Posta al limitare superiore di Laveno Mombello, la villa Frascoli viene costruita a sul finire degli anni Dieci. L'edificio, con interventi di Piero Portaluppi, è compatto ma volumetricamente articolato ed esprime un composto e trattenuto rigore che intreccia etimi storicisti e lievi increspature floreali. Il committente della villa è Giuseppe Frascoli, figlio di Enrico Frascoli, appartenente a facoltosa famiglia locale, volontario garibaldino, consigliere comunale dal 1895 e poi sindaco di Laveno dal 1913 al 1914. Posto al limitare superiore del paese, l'edificio è costituito da un corpo compatto ma volumetricamente articolato da logge e terrazze. Un composto e trattenuto rigore espressivo intreccia etimi storicisti e lievi increspature floreali. Probabilmente negli anni Trenta la villa viene dotata di un padiglione di ingresso tipicamente novecentista. Nella stessa occasione viene modificata una veranda e costruito uno scenografico giardino "cubista" a ridosso di una rampa che mette in comunicazione la stessa veranda con l'ampio parco nel quale sorge l'edificio. Quest'ultimo intervento è ascrivibile a Piero Portaluppi, dal momento che coincide fedelmente con analoghi partiti geometrici già utilizzati dall'architetto, tra gli altri, nelle provocatorie visioni per Allabanuel (1920). Del resto proprio questo episodio architettonico si affaccia sulla villa abitata da Portaluppi durante i suoi soggiorni sul lago. Verosimilmente tra i frequentatori dei Frascoli, l'architetto milanese realizzerà per la stessa famiglia l'arredo di un appartamento a Milano (1935) e la villa Frascoli Fumagalli (1935), costruita a poca distanza dall'altra, probabilmente negli stessi anni dell'intervento sul giardino della stessa. L'intera vicenda si intreccia con quella degli altri interventi di Piero Portaluppi in loco: la fabbrica della Società Ceramica Italiana di Laveno e l'abitazione del suo direttore (1924-26), che insieme alle ville Frascoli costituiscono sicuramente una delle testimonianze più storicamente rilevanti dell'architettura novecentesca sulle sponde del lago Maggiore.
30,00

The families of man. Catalogo della mostra (Aosta, 27 maggio-10 ottobre 2021). Ediz. italiana e francese

Libro: Copertina morbida

editore: ELECTA

anno edizione: 2021

pagine: 208

Come rialzarsi e ripartire dopo una pandemia e un lockdown globale? Provando, attraverso l'arte dei grandi fotografi, a descrivere come l'uomo ha vissuto e affrontato i cambiamenti della società negli ultimi trent'anni. Il catalogo accompagna la mostra allestita al Museo Archeologico Regionale di Aosta (27 maggio-10 ottobre 2021) che propone una narrazione per immagini della società degli ultimi trent'anni, dalla caduta del Muro di Berlino all'attuale pandemia. È ispirata all'esposizione del 1955 "The Family of Man" organizzata al MoMa per cercare nell'arte le basi della ripartenza dopo la tragedia della Seconda guerra mondiale. In parallelo questa nuova mostra cerca di trovare le basi per rialzarsi dopo l'immobilismo e il senso di spaesamento provocati dalla pandemia. I temi affrontati sono di straordinaria attualità: la globalizzazione, l'immigrazione, l'affermazione della virtualità, la sostenibilità, le questioni di genere e, infine, la pandemia. Per evidenziare come la cultura fotografica del nostro paese abbia saputo descrivere e interpretare gli eventi e le suggestioni di questi anni il catalogo, come la mostra, propone un dialogo tutto italiano. Attraverso scatti d'autore dei maggiori protagonisti della fotografia contemporanea (Ferdinando Scianna, Giovanni Gastel, Letizia Battaglia), immagini di cronaca e fotografie di talenti emergenti come Antonio Rovaldi e Niccolò De Giorgis, viene raccontata la storia del linguaggio fotografico che si evolve insieme al 'racconto umano' nella società contemporanea. Traduzioni in francese di Jérôme Nicolas e Silvia Guzzi per Scriptum, Roma.
32,00

AUTOGOL AGENDA 2021 - 2022

AUTOGOL

Libro

editore: ELECTA

anno edizione: 2021

14,90

Renata Bonfanti. Tessere la gioia-Weaving joy

Marco Romanelli

Libro: Copertina morbida

editore: ELECTA

anno edizione: 2021

pagine: 112

In occasione dell'apertura al pubblico dell'ADI Design Museum a Milano (26 maggio 2021), il volume accompagna una delle mostre inaugurali, dedicato a una straordinaria figura del textile design italiano, vincitrice del Compasso d'Oro nel 1962. La mostra e il catalogo dedicati a Renata Bonfanti presentano una scelta completa dei lavori dell'artista vicentina, dai primi tappeti a pelo lungo annodati a mano, fortemente influenzati dall'arte informale, alla poetica collezione "Algeria", della fine degli anni '50, fino ai più recenti tappeti a telaio meccanico. Centrale nella riflessione di Bonfanti è sempre stata l'attenzione alla tecnica, fra tradizione e innovazione: "Ho sempre cercato di organizzare il mio lavoro in modo che le due tecniche fossero intercambiabili... Credo che un interesse eccessivo, di natura emotiva, per la produzione manuale e il rifiuto a priori delle nuove tecnologie possano ostacolare la ricerca, come d'altronde mi sembra assurdo pretendere che la produzione industriale ricopra tutti i ruoli" (Renata Bonfanti, 1975). Traduzione in inglese di Jon Cox.
14,00

Giulio Castelli. La cultura imprenditoriale del sistema design-The entrepreneurial culture of the design system

Federica Sala

Libro: Copertina morbida

editore: ELECTA

anno edizione: 2021

pagine: 100

In occasione dell'apertura al pubblico dell'ADI Design Museum a Milano (26 maggio 2021), il volume accompagna una delle mostre inaugurali che è un omaggio a uno dei padri fondatori dell'ADI, l'imprenditore Giulio Castelli, il cui contributo è stato fondamentale per la nascita del sistema del design italiano. Giulio Castelli, classe 1920, fu allievo del premio Nobel Giulio Natta, con cui si laureò in chimica al Politecnico di Milano nel 1949. Nello stesso anno fondò la Kartell, l'azienda che introdusse l'utilizzo delle materie plastiche nell'arredo, rivoluzionando il settore. Grazie al lungo e ininterrotto sodalizio lavorativo intellettuale con la moglie, Anna Castelli Ferrieri, la Kartell introdusse sistematicamente la collaborazione con i migliori designer dell'epoca diventando una delle aziende fondatrici del sistema imprenditoriale del design italiano. Giulio Castelli era un imprenditore di idee e di rischio, che non solo non temeva il confronto con gli altri imprenditori, ma anzi credeva nel dibattito e nel sistema come mezzo per far emerge quel "Design" oggi internazionalmente conosciuto. Per questo nel 1956 fu tra i nove fondatori dell'ADI, Associazione per il Design Industriale, che comprendeva industriali, architetti ma anche critici, tecnici, grafici e creativi, in generale mossi dalla volontà di fare sistema. La mostra e il catalogo sintetizzano la sua visione imprenditoriale che non poteva prescindere dal legame con le istituzioni, con il Salone del Mobile, con le neonate scuole di categoria, con i musei e con gli altri imprenditori. Una vita, quindi, legata a doppio filo a quella della moglie e dedicata a quella che oggi chiamiamo la cultura del progetto. Traduzione in inglese di Jon Cox.
14,00

Nicola Samorì. Sfregi. Catalogo della mostra (Bologna, 8 aprile-25 luglio 2021). Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina rigida

editore: ELECTA

anno edizione: 2021

pagine: 212

Il volume, pubblicato in occasione della prima mostra antologica in Italia di Nicola Samorì nelle sale museali di Palazzo Fava a Bologna (8 aprile - 25 luglio 2021), consente una lettura esaustiva del ventennale percorso dell'artista bolognese. Samorì si confronta con le opere dei grandi maestri del Cinquecento e Seicento, interpretandole con lo spirito tormentato del nostro secolo. Attraverso gesti repentini e violenti, trasforma la pittura dando vita a opere nuove, pregne del turbamento tipico del linguaggio contemporaneo. Il testo curatoriale e le immagini raccontano la volontà dell'artista di turbare, trasgredire e trasfigurare le immagini preesistenti, attraverso il ricorso a pratiche diverse, come forare e grattare la tela. L'incessante legame con la storia dell'arte e, nello specifico, con l'epoca barocca, permette all'artista di articolare un percorso di suggestioni e analogie con la collezione di "Genus Bononiae", innescando uno stretto e intenso dialogo con i preziosi affreschi e fregi del Palazzo, quasi a volersi mettere in competizione con essi, attraverso i propri "sfregi". Il percorso espositivo e il catalogo ospitano anche opere più intime ma non meno preziose, che permettono allo spettatore di abbracciare la vasta e complessa produzione di Samorì, la ricerca maniacale e ossessiva che gli ha permesso di differenziarsi dall'odierno panorama artistico, balzando agli onori della critica internazionale. Artista tra i più originali della sua generazione e figura che ha saputo creare una versione eterodossa dell'arte, Nicola Samorì (Forlì, 1977) ha all'attivo due partecipazioni alla Biennale di Venezia (2015, 2011). Negli ultimi anni, diversi musei italiani hanno ospitato sue opere, ma i riconoscimenti più importanti gli derivano dalle mostre personali all'estero, in spazi istituzionali come lo Yu-Hsiu Museum of Art di Taiwan, il MOCAK di Kraków, la Neue Galerie di Gladbeck, il Center for Contemporary Art di Szczecin e la Kunsthalle di Tübingen. Traduzione in inglese di Susan Ann White per Scriptum, Roma.
30,00

Manifesto alla carriera. Omaggio della grafica italiana ai maestri del Compasso d'Oro-A tribute by Italian graphics to the Compasso d'Oro masters

Libro: Copertina morbida

editore: ELECTA

anno edizione: 2021

pagine: 160

L'apertura del nuovo ADI Design Museum diventa occasione per celebrare il patrimonio che ha generato il mondo di oggetti e simboli attraverso cui oggi raccontiamo il genio italiano nell'ambito del design, della grafica e dell'architettura. Il Premio Compasso d'Oro alla Carriera rappresenta aziende, istituzioni, autori e prodotti. L'obiettivo è quello di rendere omaggio ai migliori nomi del design italiano del Novecento e sottolineare la loro azione teorica, visionaria e sociale. La mostra, che apre al pubblico il 26 maggio e di cui questo volume costituisce il catalogo, racconta l'Italia del design da un duplice punto di vista: trasversale e democratico. Onora la storia del professionismo colto italiano e del più nobile dei premi per il design ma è allo stesso tempo un'occasione per fissare una virtuosa istantanea dello stato dell'arte della grafica italiana contemporanea. La scelta curatoriale ha previsto il coinvolgimento di grandi nomi dell'ADI Design Index, insieme a una selezione attenta della giovane generazione di designer. Ciascun protagonista ha elaborato, interpretato e tradotto un Compasso d'Oro alla Carriera, in assoluta libertà d'espressione, generando un'operazione corale ed eterogenea composta da disegni, illustrazioni, collage e manifesti tipografici. I contenuti e i filoni narrativi sono trascritti in maniera fedele alla visione del Compasso di riferimento oppure reinterpretati e sovvertiti con sottile ironia. Attraverso quest'esposizione ADI conferma il suo ruolo istituzionale e comunitario di memoria attiva per la difesa e la conoscenza del patrimonio del Disegno Industriale italiano, diventando luogo d'incontro e dialogo tra la contemporaneità e i suoi maestri. La traduzione in inglese è di Jon Cox.
27,00

Pietro Consagra. Il colore come materia. Catalogo della mostra (Taormina, 17 maggio-30 ottobre 2021)

Libro: Copertina morbida

editore: ELECTA

anno edizione: 2021

pagine: 208

Il volume accompagna la mostra allestita in occasione del centenario della nascita di Pietro Consagra (Mazara del Vallo, 1920 - Milano, 2005) presso il Teatro Antico di Taormina, dal 17 maggio al 30 ottobre 2021. Una selezione di opere dell'artista, realizzate tra il 1964 e il 2003, intreccia un inedito dialogo con le memorie del Teatro Antico di Taormina e con il paesaggio circostante, in un percorso en plein air aniconico e atemporale. Per Consagra la scultura è "fantasia, ricerca, esperienza e provocazione" e questa mostra intende proporre al visitatore una lettura, attraverso nuovi codici percettivi e linguistici, della contemporaneità. Il confronto diretto, faccia a faccia, con le opere di Consagra, strategicamente disposte negli spazi del Teatro, genera nel visitatore/spettatore un'esperienza emozionante: l'artista stesso non escludeva che si potesse alleviare la sofferenza umana con il piacere della bellezza, con la forza di un artificio intelligente, nella consapevolezza che ci può essere un'essenzialità, un rigore, un pensiero anche nell'aspetto leggiadro di una scultura.
32,00

70 Teatro stabile di Bolzano. La storia, gli spettacoli

Massimo Bertoldi

Libro: Copertina rigida

editore: ELECTA

anno edizione: 2021

pagine: 368

Attraverso materiali e fotografie in gran parte inediti, una ricostruzione della straordinaria storia di uno dei principali Teatri italiani. Il Teatro Stabile di Bolzano nasce nel 1950. Da 70 anni è la principale istituzione teatrale del Trentino-Alto Adige. È sostenuto dallo Stato fin dalla sua fondazione e riconosciuto dal MIBACT come uno dei venti TRIC, Teatri di Rilevante Interesse Culturale a livello nazionale. Basandosi su materiali e un apparato iconografico inediti, Massimo Bertoldi ricostruisce e analizza il percorso storico e artistico del Teatro Stabile di Bolzano attraverso una minuziosa analisi dell'attività e delle linee guida dei suoi direttori: Fantasio Piccoli (1950-1965), Renzo Ricci (1966-1967), Renzo Giovampietro (1967-1968), Maurizio Scaparro (1969-1975), Alessandro Fersen (1975-1978), Marco Bernardi (1980-2015) e Walter Zambaldi, direttore attualmente in carica. Significative testimonianze di drammaturghi, attori, registi, scenografi diventano per il lettore fonti autentiche per cogliere un altro punto di vista del lavoro teatrale. Una corposa sezione del volume, composta di foto e rassegna stampa, è occupata da un'antologia dedicata a trentacinque spettacoli considerati significativi sotto il profilo artistico e progettuale. Le singole schede permettono di capire la specificità dell'allestimento e colgono i cambiamenti stilistici ed espressivi che hanno caratterizzato le varie epoche. Il volume si chiude della teatrografia illustrata, la bibliografia e l'indice dei nomi.
52,00

Le Corbusier in India. Villa Sarabhai, Ahmedabad, 1951-1956

Maria Bonaiti

Libro: Copertina morbida

editore: ELECTA

anno edizione: 2021

pagine: 120

Oggetto del volume, che include un saggio di Alessandra Rampazzo, è villa Sarabhai, costruita da Le Corbusier ad Ahmedabad, in India, tra il 1951 e il 1956 per Manorama Sarabhai, esponente di una tra le più raffinate e potenti famiglie imprenditoriali indiane. Sullo sfondo di un'India da poco uscita dalla dominazione britannica, la casa progettata per Manorama Sarabhai - tra le più enigmatiche e meno conosciute opere lecorbuseriane - propone il tipo di villa mediterranea messa a punto da Le Corbusier nel corso degli anni Quaranta del secolo scorso. Modello, questo, che sotto la guida di un'esigente committente, si apre a molteplici contaminazioni, che trovano nei modi di vita tradizionali e nel paesaggio culturale locale le proprie specifiche ragioni. Costruita all'ombra della più eclatante impresa che vede Le Corbusier dare forma negli stessi anni a Chandigarh - la città di nuova fondazione nel Punjab - la villa è il risultato di un complesso processo progettuale e costruttivo che si dipana sotto l'attento controllo dello studio parigino, grazie all'apporto di fidati collaboratori, tra i quali un giovanissimo Balkrishna Doshi (futuro protagonista dell'architettura contemporanea indiana) e Jean Louis Véret. Di quest'ultimo sono gli scatti fotografici dei cantieri delle diverse fabbriche lecorbuseriane ad Ahmedabad - riproposti nel presente volume a confronto con immagini dello stato attuale della villa.
25,00

Carlo Aymonino. Fedeltà al tradimento-Loyalty to betrayal

Libro: Copertina morbida

editore: ELECTA

anno edizione: 2021

pagine: 384

Il volume accompagna la mostra dedicata alla figura e alle opere di Carlo Aymonino (1926-2010), allestita alla Triennale di Milano dal 14 maggio al 22 agosto 2021. Aymonino ha attraversato tutto il secondo Novecento con un ruolo primario, da organizzatore culturale: nella ricostruzione del dopoguerra, nel clima neorealista che si è tradotto nell'impegno per il Mezzogiorno (quartiere Spine Bianche a Matera) e nelle periferie (quartiere Gallaratese a Milano, campus scolastico a Pesaro), nell'impegno con il Partito Comunista Italiano a Roma, nell'insegnamento universitario a Venezia, nella professione e in molteplici relazioni intellettuali confluite in memorabili pubblicazioni e ricerche collettive di analisi urbana, senza trascurare mai un esercizio quotidiano del disegno. La mostra e il libro documentano oltre cinquant'anni di attività di Aymonino attraverso progetti, disegni, fotografie, lettere, documenti e testimonianze. Traduzioni di Christopher Huw Evans; Lucien Comoy; Leslie A. Ray per Language Consulting Congressi, Milano.
45,00

Gianni Bertini. Catalogo ragionato. Ediz. italiana, inglese e francese

Libro: Copertina rigida

editore: ELECTA

anno edizione: 2021

pagine: 528

Artista originale ed eclettico, pittore astratto, informale, inventore di soluzioni provocatorie, ma anche performer, promotore di eventi, Gianni Bertini (1922-2010) è stato uno dei protagonisti dell'arte della seconda metà del Novecento. Il lavoro scientifico che ha condotto alla pubblicazione del catalogo ragionato di Bertini è frutto di un'indagine pluriennale, in accordo tra l'Archivio Gianni Bertini, costituitosi presso la Galleria Frittelli Arte di Firenze, e l'Associazione Gianni Bertini di Milano. Il volume, trilingue (ita-eng-fr), è composto da due tomi: il primo, corredato da 96 tavole a colori e numerosi minimali, è uno studio monografico destinato a rileggere l'intera carriera dell'artista. Il saggio di apertura di Francesco Tedeschi attraversa tutta l'opera di Bertini e ne evidenzia le peculiarità stilistiche e le connessioni con il contesto internazionale in cui l'artista pisano ha operato, riflettendone l'eclettica creatività. Seguono un puntuale approfondimento, a firma di Kevin McManus, sull'esperienza della Mec Art e delle sue evoluzioni e un'inedita lettura dell'attività extra-pittorica di Bertini, condotta da Federica Boragina, nonché un'approfondita nota biografica dell'artista elaborata da Myrna Galli. Il secondo volume, interamente a colori, costituisce il catalogo vero e proprio delle circa 2400 opere selezionate, ordinate in dodici categorie critiche, completate da note storico-critiche e da una selezione antologica degli scritti dell'artista, nonché da una corposa appendice di apparati. Il progetto grafico è a cura dello Studio Leonardo Sonnoli. Traduzioni di Oona Smyth e Lauren Sunstein per Scriptum, Roma.
300,00

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