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UTET

Quando l'automobile uccise la cavalleria

Giorgio Caponetti

Libro: Copertina morbida

editore: UTET

anno edizione: 2021

pagine: 459

Sul finire dell'Ottocento, mentre l'Europa è attraversata da un febbrile processo di innovazione tecnica, all'Accademia militare di Modena si incrociano le vite di tre personaggi leggendari. Federigo Caprilli, il "cavaliere volante", ha un talento cristallino per l'equitazione, è un seduttore audace e sfrontato, amante segreto di principesse e aristocratiche annoiate. Vive immerso nell'alta società, così come il suo grande amico Emanuele Cacherano di Bricherasio, detto "il conte rosso", nobile illuminato ed eccentrico, che è invece di tutt'altra pasta: vicino agli ideali socialisti, amico di Edmondo De Amicis e mecenate di Pellizza da Volpedo, Bricherasio è elettrizzato dal progresso tecnologico e ama i motori. Anche il terzo cavaliere è appassionato di automobili. Giovanni Agnelli arriva da una ricca famiglia di Villar Perosa, è spregiudicato e maniacale, e non ha problemi a sporcarsi le mani tra ingranaggi e manovelle. Insieme a Bricherasio firma l'atto fondativo della F.I.A.T., dando il via alla produzione di automobili su vasta scala. Ma le loro idee appaiono subito contrastanti: Bricherasio sogna un'industria attenta ai lavoratori, nella produzione di automobili vede un principio di uguaglianza sociale, Agnelli invece spinge per un'innovazione costante, studia il mercato, fiuta i venti che spirano sull'Europa e non è disposto a perdere la corrente. È l'inizio di una storia oscura e romanzesca, perché due dei tre promettenti cavalieri moriranno in circostanze sospette. Bricherasio viene trovato morto poco dopo la sua messa in minoranza nel consiglio di amministrazione della F.I.A.T., apparentemente per un suicidio, ma il fatto è accaduto nella villa di un cugino del re, quindi qualunque ulteriore indagine viene proibita. Caprilli, ormai tra i cavalieri più famosi al mondo, campione di salto e maestro di equitazione, muore per un banale incidente a cavallo, dopo aver ricevuto le carte segrete di Bricherasio. È il 6 dicembre 1907. Con lui muore la cavalleria. Giorgio Caponetti, grazie a una vivida capacità narrativa, ricostruisce e rimodella una storia misteriosa e insolita, componendo il delicato ritratto di un'epoca ormai al tramonto.
18,00 17,10

Le intruse. Dalle aule di Oxford ai confini della civiltà: storie di donne che volevano scoprire il mondo

Frances Larson

Libro: Copertina rigida

editore: UTET

anno edizione: 2021

pagine: 329

All'inizio del Novecento cinque donne accedono alla facoltà di Antropologia di Oxford con l'intenzione di fare ciò che normalmente era riservato agli uomini: viaggiare e fare ricerche sul campo per studiare le culture primitive. Tra molte difficoltà e altrettanto scetticismo, tutte lasciano l'Inghilterra e partono verso l'ignoto: Katherine Routledge si sposta tra l'Africa orientale e l'Isola di Pasqua, per studiarne i popoli in rivolta; Winifred Blackman verso sperduti villaggi lungo il Nilo; Barbara Freire-Marreco si stabilisce tra i pueblos del New Mexico e dell'Arizona; Beatrice Blackwood nei territori inesplorati della Nuova Guinea e Maria Czaplicka si avventura nelle sterminate terre siberiane. A migliaia di chilometri da casa e tra le "selvagge tribù", le studiose sperimentano libertà inaspettate, lontane dalle costrizioni del mondo occidentale, dove essere una donna, specialmente se benestante, significava accontentarsi di fare figli e custodire la casa, lasciando agli uomini gli onori del mondo. E infatti, conclusi i loro viaggi di studio, a Londra le attende un destino tragico: due di loro vengono bollate come pazze e rinchiuse, una muore suicida a trentasei anni e le altre devono comunque lottare il doppio degli uomini - che le ostacolano o cercano di prendersi i meriti del loro lavoro - per vedere riconosciuta solo la metà del loro valore. Proprio mentre le prime battaglie femministe cominciavano a scardinare equilibri di potere fino ad allora intoccabili, cinque donne coraggiose riuscivano con le sole loro forze a sfidare una società e una cultura profondamente conservatrici, contribuendo allo stesso tempo alla nascita dell'antropologia. Frances Larson, anche lei antropologa, ne ricostruisce le vite fuori dall'ordinario, elevando le loro storie a simbolo di un movimento - fatto di libertà e rivendicazioni - che dall'inizio del secolo arriva fino a oggi. La piccola storia di cinque donne si fa così paradigma ed emblema: se gli antropologi nei loro viaggi rimangono a tutti gli effetti degli intrusi tra gli indigeni, queste donne, intruse nella società borghese che le voleva solo mogli e madri, trovarono dall'altra parte del globo una terra nuova in cui essere libere.
24,00 22,80

Torneremo a percorrere le strade del mondo. Breve saggio sull'umanità in movimento

Stefano Allievi

Libro: Copertina morbida

editore: UTET

anno edizione: 2021

pagine: 213

Movimenti, mescolanze, avvicinamenti tra le persone sono la norma nella vita dell'uomo. Da quando ha assunto la postura eretta, nulla l'ha fermato dall'errare e cercare ovunque un proprio luogo, facendo della sua storia una storia di migrazioni. La pandemia di Covid-19 ha imposto una brusca frenata ai processi di mobilità acceleratisi negli ultimi decenni, mettendo in questione anche la natura più profonda dell'uomo, il suo essere sociale; imponendo nuove forme di convivenza basate sulla distanza e la separatezza, ha eliminato un aspetto fondamentale dell'incontro con l'altro: il contatto. Stefano Allievi, esperto di fenomeni migratori e "umanità in movimento", mette in luce le ambivalenze della mobilità umana. I flussi migratori trovano la loro origine nel bisogno, nella necessità e nella fuga: guerre, calamità naturali, corruzione, scarsità di risorse sono le urgenze che spingono ogni anno milioni di persone a migrare. Altri invece si spostano per motivi meno drammatici - dal commercio al turismo - o per il desiderio o la speranza di trovare comunque altrove una vita migliore, anche solo temporaneamente. Oltre a sottolineare il forte legame tra disuguaglianze e mobilità, Allievi propone soluzioni concrete per ripensare il significato di confine, controllare le frontiere, gestire i flussi, consentire una mobilità sostenibile sia per i luoghi di partenza che per quelli di arrivo. Dalla cacciata dal giardino dell'Eden al turismo globale, da Ulisse agli sbarchi nel Mediterraneo, da Erodoto a Lévi-Strauss, dal nomadismo agli expat, Allievi ripercorre le grandi migrazioni nella cultura occidentale, gettando le basi di una vera e propria teoria della mobilità. Invitando il lettore ad assumersi il coraggio della complessità, ci ricorda i vantaggi che la mobilità porta con sé, ma anche i suoi rischi e i suoi costi.
14,00 13,30

I vinti del Risorgimento. Storia e storie di chi combatté per i Borbone di Napoli

Gigi Di Fiore

Libro: Copertina morbida

editore: UTET

anno edizione: 2021

pagine: 362

Quasi tremila morti, migliaia di dispersi e deportati: fu questo il Risorgimento per i vinti nel Mezzogiorno d'Italia. Dallo sbarco di Garibaldi fino alla capitolazione dell'esercito delle Due Sicilie a Gaeta passarono appena nove mesi. Tanto bastò a sfaldare un regno, che la dinastia dei Borbone aveva guidato per 127 anni. Su quel tracollo solo ora emerge, finalmente nella sua interezza, uno spaccato da conquista militare: diplomazia, forza delle armi e politica riuscirono a creare le condizioni per un'annessione al Piemonte, che violava le norme del diritto internazionale, realizzata con i fucili senza il consenso delle popolazioni. In poco tempo le regioni meridionali, con 9 milioni di abitanti, furono "italianizzate": azzerati monete, codici penali e civili, burocrazie. Tra il 1860 e il 1861 gli sconfitti, protagonisti di questa ricostruzione storica, furono soprattutto migliaia di pastori, carbonari e contadini del Matese, delle Puglie, delle campagne salernitane, della Sicilia, dei Tre Abruzzi, del contado del Molise, della Calabria, di Napoli. Un esercito di oltre 50 mila uomini: meridionali, a difendere quella che allora era la loro Patria. Su quei mesi, sui militari, sulla generazione che realizzò in concreto il Risorgimento, sia nella vittoria sia nella sconfitta, l'Archivio Borbone è una miniera ancora poco esplorata.
17,00 16,15

Azzurri. Storie della nazionale e identità italiana

Paolo Colombo, Gioachino Lanotte

Libro: Copertina rigida

editore: UTET

anno edizione: 2021

pagine: 333

Nel 1934, a Roma, nello stadio del PNF, la nazionale italiana vince la seconda edizione della Coppa del Mondo. Mussolini, che da tempo ha deciso di usare lo sport come aggregatore identitario, siede compiaciuto sugli spalti. L'Italia, del resto, si è guadagnata gli elogi dell'opinione pubblica mondiale, non solo per l'ottima prestazione sportiva, ma anche per l'imponente piano edilizio che ha portato alla costruzione di otto stadi disseminati in tutta la penisola. Nonostante (o, forse, proprio per) gli eccessi della retorica fascista, gli italiani sono tuttavia ancora freddi verso la maglia azzurra: prestano maggior attenzione ai club cittadini, che vellicano il secolare campanilismo comunale. Servirà ancora del tempo per veder nascere un sentimento unitario di attaccamento agli azzurri, ma sempre di più la storia della nazionale italiana si specchierà in quella del paese. Grazie all'utilizzo delle fonti più diverse, come la tv e la letteratura, il cinema e la canzone popolare, i giornali e il web, Paolo Colombo e Gioachino Lanotte, storici di professione e appassionati tifosi, ricompongono la vasta cornice culturale che circonda le imprese della selezione azzurra. Così, ai momenti ormai leggendari impressi nella memoria dei tifosi, come la staffetta Rivera-Mazzola del 1970 in Messico, l'esultanza di Tardelli al Mundial spagnolo e le lacrime di Roberto Baggio dopo il rigore di USA '94, si alternano quelli della storia sociale, politica, economica e culturale italiana: dalle prime trasmissioni tv organizzate per le Olimpiadi di Roma nel 1960 alle contestazioni del Sessantotto e degli anni settanta, dagli scandali edilizi modello Prima repubblica di Italia '90 fino alla questione migratoria o al dibattito sulla parità di genere alimentato dall'importanza e visibilità crescenti della selezione calcistica femminile. Azzurri ricostruisce l'intricato percorso di un amore difficile, fatto di disinteresse e lacrime, rassegnazione ed esultanze incontrollate, e, allo stesso tempo, traccia la storia di un popolo che «ha cominciato a sentirsi unito in un'identità comune solo - e neppure sempre - quando undici dei suoi ragazzi si infilavano una maglia azzurra per scendere su un campo verde a inseguire una sfera di cuoio».
19,00 18,05

Non ce lo dicono. Teoria e tecnica dei complotti dagli Illuminati di Baviera al Covid-19

Errico Buonanno

Libro: Copertina morbida

editore: UTET

anno edizione: 2021

pagine: 270

Quante sono le teorie del complotto che abbiamo visto montare in questi ultimi anni? Quanti disegni segreti, oscure manovre, indicibili piani vengono secondo i complottisti orditi ogni giorni dietro il paravento di un placido Occidente democratico? E tuttavia: non notate una certa aria di famiglia? I complotti di oggi hanno infatti radici lontanissime e sterminate varianti, dagli Illuminati di Baviera agli UFO, dai luciferini gesuiti coi loro Monita secreta all'omicidio Kennedy, dagli untori della peste all'esercito dei NoVax. Eppure queste non sono innocue fantasie: i complotti hanno una ricaduta politica forte, come capì bene Hitler, che cavalcò la paura di una setta giudaico-massonica, e come sanno i populisti che sfruttano oggi i timori diffusi per la pandemia. L'idea di un grande complotto è immortale perché ha il fascino di un grande feuilleton e la praticità di una soluzione: sostituisce le aride cause con le più sfiziose colpe, permettendo così di togliere dall'equazione dell'esistente il capriccioso caso, forse il vero nemico di una vita tranquilla.
17,00 16,15

Epistole ad Attico. Testo latino a fronte. Nuova ediz.. Vol. 2

Marco Tullio Cicerone

Libro: Copertina morbida

editore: UTET

anno edizione: 2021

pagine: 1566

"Ma non mi va di fornirti ulteriori ragguagli sulla situazione dello Stato. Ho in uggia me stesso e non riesco a scrivere senza provare profondo dolore. Tenuto conto del clima di oppressione generale, ho la capacità di mantenermi scevro di bassezza d'animo, ma in rapporto alle gloriose imprese che ho realizzato in passato mi comporto con scarso coraggio." (Marco Tullio Cicerone)
16,00 15,20

La filosofia dello spirito

Friedrich Hegel

Libro: Copertina morbida

editore: UTET

anno edizione: 2021

pagine: 445

Come conciliare la scissione originaria tra spirito e natura, tra soggetto e oggetto, tra finito e assoluto? E questo uno dei problemi fondamentali della "Filosofia dello spirito" e del sistema teorico di Hegel in generale. Un sistema che ha la peculiarità e il merito di provare a introdurre il movimento nel pensiero, rifiutando come intellettualistiche - e perciò non razionali quelle categorie statiche e astratte che sono state prodotte in ogni fase del cammino della scienza. Nata come terza sezione dell'opera di Hegel più monumentale (L'Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio), la "Filosofia dello spirito" emerge fin dalla sua prima elaborazione con una propria specificità e autonomia, rimanendo, però, ugualmente parte del grande sistema generale, comprendente logica, metafisica e filosofia della natura. Lo spirito per Hegel è di fatto il motore di tutto: ciò che tiene insieme il sistema, promuovendo al contempo ogni trasformazione. E "la sostanza etica consapevole di sé": la realtà effettiva prodotta dall'operare di ciascuno, dove il sé non sperimenta più alcuna opposizione rispetto al proprio mondo. Solo ripercorrendo con attenzione le tappe della coscienza individuale e collettiva, attraverso i concreti contenuti storici e il lavoro della memoria, il mondo moderno potrà, secondo Hegel, afferrare la realtà profonda dello spirito.
14,00 13,30

L'incoerenza dell'incoerenza dei filosofi

Averroè

Libro: Copertina morbida

editore: UTET

anno edizione: 2021

pagine: 550

"È necessario che un ricercatore della verità, qualora s'imbatta in una affermazione insostenibile la cui insostenibilità non è in grado di eliminare facendo ricorso a premesse chiare, concluda che si tratta di un'affermazione falsa, anche se deve sforzarsi di individuare le ragioni per cui chi l'ha enunciata ha sostenuto che fosse vera. A tal fine si deve dedicare molto tempo e (adeguarsi) all'ordine richiesto dalla natura dell'oggetto indagato. Se ciò vale in relazione a scienze diverse da quelle metafisiche vieppiù varrà per le scienze metafisiche, le quali sono remotissime dal tipo di conoscenza che si ottiene in modo appena superficiale." (Averroé)
14,00 13,30

Le etiopiche. Testo greco a fronte

Eliodoro

Libro: Copertina morbida

editore: UTET

anno edizione: 2021

pagine: 597

Quando il sole sorge sull'altura al di sopra delle foci del Nilo, lo spettacolo che offre ai predoni appena giunti alla ricerca di navi da razziare li lascia stupiti e confusi: la spiaggia sottostante è un groviglio di corpi, il segno di una battaglia appena conclusasi; in mezzo al massacro una ragazza, bellissima, contempla le membra inerti e insanguinate di un giovane che giace ai suoi piedi. È l'inizio di una delle opere considerate all'origine del romanzo moderno: composte nella seconda metà del IV secolo d.C., Le Etiopiche raccontano l'avventurosa e travagliata storia d'amore tra Teagene, un greco di nobile stirpe, e Cariclea, inconsapevole figlia dei sovrani di Etiopia, abbandonata dalla madre perché nata, per prodigio, con la pelle completamente bianca - la regina temeva di essere accusata di adulterio - e cresciuta da un sacerdote di Apollo come figlia sua. Sono molte le peripezie che i due dovranno affrontare per giungere a un lieto fine; molti gli incontri che li accompagneranno in un lungo viaggio dalla Grecia alle coste dell'Egitto, e da lì, attraverso il deserto, fino all'Etiopia. Tra briganti delle dune, satrapi persiani, pirati dell'Egeo, regine lussuriose e ancelle cospiratrici, Teagene e Cariclea si ritrovano loro malgrado protagonisti di una vera e propria "Odissea a due" che li conduce in luoghi ogni volta più lontani e pericolosi. Un racconto appassionante, che ha ispirato, tra gli altri, Cervantes, Tasso, Racine e Goethe.
16,00 15,20

Rime e lettere

Michelangelo Buonarroti

Libro: Copertina morbida

editore: UTET

anno edizione: 2021

pagine: 698

Nato nella provincia di Arezzo, Michelangelo è stato uno dei maggiori artisti del Rinascimento italiano. Alla sua produzione d'arte fa eco un'attività poetica che si distingue per i toni energici e austeri ripresi dalla lirica dantesca. Le sue Lettere restituiscono a chi le legge una vista senza filtri sugli stati d'animo, le preoccupazioni e i tormenti che lo affliggono, specie in relazione ai tanti progetti avviati e poi abbandonati non sempre per volontà sua ma piuttosto dei suoi committenti. L'opera in versi e il suo carteggio privato vengono oggi pubblicati da Utet in questa versione digitale, impreziosita da un fine apparato critico.
18,00 17,10

Costituzione della Repubblica Italiana. Con cronologia delle modifiche

Libro: Copertina rigida

editore: UTET

anno edizione: 2021

pagine: 215

"A decenni di distanza appare sempre più nitido l'alto valore linguistico della Costituzione italiana, un valore in cui si fece e ancora si fa concreto, percepibile, attivo, lo spirito democratico che ispira e sorregge le norme." (dall'introduzione di Tullio De Mauro). Con una nota storica di Lucio Villari.
14,00 13,30

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