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Libri di Barbara Grespi

Figure del corpo. Gesto e immagine in movimento

Barbara Grespi

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2019

pagine: 471

La cultura digitale obbliga a ripensare il rapporto fra corpo e immagine. Il visivo è sempre meno un fatto di occhi e sguardi e sempre più di dita, mani, gesti. Compiamo un gran numero di gesti per attivare anche il più banale dispositivo di visualizzazione, e sempre più spesso sono le nuove tecnologie a saper leggere i nostri movimenti e a dotarli di senso. Il percorso dei cosiddetti media ottici si è interrotto o ha subito una radicale deviazione? In realtà il corpo è sempre stato al centro delle immagini tecniche, soprattutto del cinema, che non solo ha esaltato la capacità espressiva e manipolativa dell'uomo, arricchendola di infinite sfumature, ma in quanto macchina è nato da un gesto molto speciale, via via automatizzato e nascosto nello strumento. Ma che cos'è un gesto e perché il suo legame con il filmico è così stretto? Fra posa e flusso, azione e passione, tecnica e istinto: nelle teorie moderne - da Darwin a Warburg, da Mauss a Plessner - gesto e immagine in movimento sembrano determinare un unico luogo del senso. Quasi come un anticorpo alle forme di controllo inaugurate dalla cronofotografia, e oggi riemerse nelle politiche del database e della recognition, il cinema ci ha insegnato che in un gesto c'è sempre una componente di magia: un effetto inspiegabile, un sentire intraducibile a parole, una combinazione di funzionalità ed espressione. Un pensiero del corpo che scarta la ragione. Quali figure del corpo emergono nei film? Perché le immagini nel palmo della mano sono all'origine e non alla fine della storia del cinema? In che modo i film rovesciano le gerarchie di visibilità dei gesti, ad esempio fra maschile e femminile? Il volume insegue le radici del presente per riscoprire come il cinema ci ha insegnato a guardare l'uomo, e non semplicemente a captarlo, mapparlo e archiviarlo.
25,00

Cinema e montaggio

Barbara Grespi

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2010

pagine: 142

Perché il montaggio è uno strumento creativo fondamentale? Com'è cambiato nel tempo? Che cos'è il montaggio delle attrazioni? Che cosa si intende per montaggio-trucco? E per montaggio parallelo? In che modo i film contribuiscono alla formazione della visualità moderna? Quali intuizioni artistiche e quali schemi culturali stanno dietro certe idee di montaggio? Nel rispondere a queste e altre domande, il volume analizza le principali teorie e tecniche di montaggio, ripercorrendo la storia del cinema nelle sue principali fasi.
12,00

Marchi d'autore. Percorsi nel postmoderno

Barbara Grespi

Libro

editore: SESTANTE

anno edizione: 2000

pagine: 162

La rinascita di Hollywood, nella sua nuova, compatta veste industriale, assegna al regista 'autore' un ruolo del tutto inedito nello scenario culturale contemporaneo. La negoziazione fra esigenze artistiche e industriali ha lasciato il posto a una fitta reti di rapporti ambigui - ma apparentemente idilliaci - fra registi e macchine produttive. Il saggio ripercorre il dibattito sull'autorialità interpretando l'autore hollywoodiano come un costrutto definito dall'intersezione di due discorsi principali: il marketing del regista superstar e il dibattito critico sulle opere. Prendono forma tre versioni dell'autore postmoderno: il marchio (Woody Allen), l'evento (Francis Coppola), il culto (Tim Burton).
11,90

Il cinema come gesto. Incorporare le immagini, pensare il medium

Barbara Grespi

Libro: Libro in brossura

editore: ARACNE

anno edizione: 2017

pagine: 140

Siamo abituati a pensare al cinema come a un medium ottico, che introduce una forma di visibilità diffusa, alla base della cultura moderna e contemporanea. Siamo abituati ad associarlo all'atto del guardare, ma anche altri atti corporei sono implicati, fin dalle origini, dal suo dispositivo, e alcuni sono così rilevanti da presentarsi come un punto di insorgenza dell'idea cinematografica. È possibile ripensare il cinema come gesto? Il volume propone quattro percorsi che interpretano determinati gesti umani come modi attraverso cui il medium è stato immaginato nel corpo: il tatuaggio come pensiero dell'immagine in movimento, l'atto imitativo come principio chiave del cinema, l'immaginario del palmo della mano come schermo, il rapporto fra gesto del controllo e atto del filmare.
12,00

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