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Libri di Giovanni Verga

Mastro don Gesualdo

Giovanni Verga

Libro: Copertina morbida

editore: RUSCONI LIBRI

anno edizione: 2020

pagine: 583

Dopo le prime prove letterarie, ancora influenzato da un Romanticismo attardato e dalla Scapigliatura, Giovanni Verga, sin dalla novella Nedda (1874), tenta una nuova maniera narrativa, volta a rappresentare con sempre maggior realismo temi e personaggi ispirati alla natia Sicilia. Egli approfondirà e consoliderà con esiti sempre più rigorosi tale ricerca nelle sue raccolte e nei romanzi "veristi", ossia I Malavoglia (1881) e Mastro don Gesualdo (1888). In quest'ultima opera, appartenente al "ciclo dei vinti", Verga continua nella sperimentazione di canoni stilistici innovativi, al fine di rappresentare la condizione di un uomo che, pur avendo conseguito col proprio lavoro una posizione economica ragguardevole, è comunque destinato alla sconfitta, a un destino cieco e incomprensibile contro il quale è del tutto inutile ribellarsi.
11,00

Una peccatrice

Giovanni Verga

Libro: Copertina morbida

editore: Bibi Book

anno edizione: 2020

"Una peccatrice" inaugura il ciclo dei "romanzi mondani", con una vicenda sentimentale di ambientazione borghese. Il venticinquenne Pietro Brusio, aspirante scrittore-commediografo, lascia il proprio paese alla ricerca della realizzazione artistica. Una sera, mentre passeggia con un amico nella Villa di Catania, intravede la contessa Di Prato: è solo un attimo, ma gli basta per innamorarsene follemente. Dà così inizio a un pedinamento maniacale. Ma Narcisa è sposata ed è sempre a braccetto dell'adorante marito. Lei, pur essendosi accorta degli sguardi di Pietro, lo ignora, lasciandolo nello sconforto. Ma il tormento d'amore gli accende l'ispirazione, e il giovane mette a punto un'opera teatrale che gli procura successo e fama. La pièce si tiene a Napoli, ed è proprio la città di Partenope a fare da quinta all'incontro di Narcisa con il giovane commediografo. Mentre le note di un valzer si dissolvono, la contessa cerca con lo sguardo Pietro: la scintilla brilla già nell'aria, infuocata, e non li risparmia. L'amore fra i due si consuma passionale. Ma ogni scintilla è destinata a spegnersi, e il medesimo destino tocca all'ardore di Pietro. Narcisa non può tollerare il suo allontanamento e decide di morire. In sottofondo suona un valzer, mentre lei prende una dose letale d'oppio.
10,00

I Malavoglia

Giovanni Verga

Libro: Copertina morbida

editore: RUSCONI LIBRI

anno edizione: 2020

pagine: 304

Ne I Malavoglia, romanzo verista, Verga sperimenta canoni stilistici radicalmente innovativi. L'estrema durezza della vita quotidiana delle popolazioni meridionali e la loro condizione di "vinti", in balia di un fato cieco e incomprensibile, sono senz'altro fra gli aspetti più incisivi di questa narrazione.
10,00

Eva

Giovanni Verga

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 125

Il romanzo, che a detta di Verga, doveva essere consegnato per la stampa "assolutamente agli editori di Milano" esce per i tipi Treves nel 1873: fin da subito fu un successo e uno scandalo. Articolato su più livelli narrativi, Eva offre il ritratto dell'artista nell'Italia unita agli albori della civiltà urbano-borghese. Con note di febbrile concitazione melodrammatica, il pittore Enrico Lanti rievoca le sue avventure d'amore e d'arte, sullo sfondo della "civiltà delle Banche e delle Imprese industriali". Al centro del romanzo si staglia il profilo inedito e sorprendente di Eva, una ballerina dal fascino radioso e impudico che proclama con limpida voce: "Una donna non è che come vuol essere". Una figura femminile che, per arditezza spregiudicata, confligge non solo con le tante silhouette sbiadite della nostra letteratura romantico-sentimentale e le femmes fatales dei racconti fantastici della Scapigliatura, ma anche con le protagoniste della produzione del Verga verista. Eva colpisce per la schiettezza borghesemente moderna dei suoi discorsi e comportamenti: e così, nella Milano della Belle époque, riscatta con le sue scelte di autonomia e libertà la malasorte delle tante traviate che, nei libri o sulle scene teatrali, redimevano con il sacrificio e la morte un'esistenza da "peccatrici".
8,50

Mastro don Gesualdo

Giovanni Verga

Libro: Copertina morbida

editore: Ali Ribelli Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 392

Mastro Don Gesualdo è tra i più conosciuti romanzi di Giovanni Verga. La decadenza dell'aristocrazia e la contrapposizione tra successo economico e sociale e la perdita degli affetti sono tra le principali tematiche del testo, che offre uno spaccato della Sicilia di prima metà Ottocento, in pieno periodo risorgimentale.
15,00

Mastro don Gesualdo

Giovanni Verga

Libro: Copertina morbida

editore: Demetra

anno edizione: 2019

pagine: 416

Gli incontri, gli sguardi, le attese sui balconi scandiscono le quattro parti del romanzo, dove la parola balcone compare ben sessantatré volte. Confine tra interno ed esterno, tra privato e pubblico è il luogo riparato e al tempo stesso esposto, amato da poeti e scrittori per le prospettive narrative che offre... Il romanzo è un insieme di brevi riprese, ogni personaggio ha negli occhi la propria telecamera, e il paese alla fine appare, usando un termine di oggi, "videosorvegliato". La narrazione acquista la forma di azioni in presa diretta, seguendo appunto, come è stato rilevato dalla critica recente, una modalità cinematografica.
7,90

Mastro-don Gesualdo (1889)

Giovanni Verga

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2019

pagine: 636

Giancarlo Mazzacurati ha sottratto "Mastro-don Gesualdo" alla monumentalità del testo scolastico, a tutti quegli involucri che l'hanno imbalsamato per rivelarne la pura forza narrativa. La prima edizione del 1888, qui inserita in appendice dopo quella del 1889, e continuamente confrontata all'interno del commento, indica il «percorso» seguito da Verga e mostra la formazione e trasformazione dell'opera nelle diverse fasi di stesura. Un modo per entrare nella macchina narrativa dello scrittore siciliano e scoprire «le dinamiche e le tensioni che scorrono sotto l'ultima vernice, la più cristallizzata, appunto, dall'abitudine». In appendice l'edizione del 1888.
13,00

Dal tuo al mio (teatro)

Giovanni Verga

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2019

pagine: 312

«Non intendo fare un lavoro a tesi pro o contro il socialismo. Voglio rappresentare francamente e sinceramente degli uomini che agiscono in tali condizioni - e se vi riesco avrò fatto, quel che desidero, opera d'arte». Nel dramma Dal tuo al mio (1903) Verga ribadisce la teoria verista al di là delle posizioni ideologiche. È un ritorno al teatro importante, ma sofferto, per lo scrittore che non rinuncia alla sperimentazione più ardua puntando a una creazione artistica animata da spirito umanitario.
30,00

Storia di una capinera

Giovanni Verga

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2019

pagine: 162

"Storia di una capinera" è il primo romanzo di Verga. Pubblicato nel 1871 e scritto due anni prima, tramite una forma epistolare dominata alla perfezione ci tuffa nel cuore pulsante di un'anima prigioniera. Maria, una ragazza costretta dal padre a chiudersi in convento in assenza di qualsiasi vocazione, trova il modo durante una fugace vacanza in campagna di intrattenere con l'amica Marianna una corrispondenza che diviene per lei l'unico modo di dar sfogo ai suoi molti turbamenti. Respirando finalmente un'aria non compressa all'interno delle mura del convento, Maria scopre l'esistenza di un mondo più ampio, più inebriante, più vivo. E, soprattutto, scopre l'esistenza e l'essenza dell'amore, un sentimento che, costretto a nuotare controcorrente, la sconvolgerà per sempre.
9,00

Eros

Giovanni Verga

Libro: Copertina morbida

editore: RUSCONI LIBRI

anno edizione: 2019

pagine: 195

È la storia del bello e ricco marchese Alberto Alberti e dei suoi amori prima rivolti alla cugina Adele, poi alla sua amica Velleda con la quale si fidanzerà ma che lascerà in favore di un'affascinante contessa per tornare infine ad Adele ed avviarsi verso un finale tragico. Dal punto di vista della tecnica narrativa è sicuramente uno dei romanzi meglio riusciti di Verga, sia nei dialoghi che nella creazione di scene e personaggi. Eros è un'opera nella quale si nasconde il ritratto di una società annoiata che riempie il vuoto delle sue giornate con storie e schermaglie di finte passioni.
10,00

Novelle (Le). Vol. 2

Giovanni Verga

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2019

pagine: 452

Nelle novelle più tarde, raccolte in questo volume, Verga si svincola almeno in parte dall'ispirazione rusticana e dagli sfondi siciliani per aprirsi al dramma borghese e alla realtà urbana, un ampliamento d'orizzonte che si traduce in un alternarsi dei registri espressivi - ora gravi ora lievi e ironici. Nella raccolta "Vagabondaggio" (1887) - un titolo che si rivela efficace metafora l'irrequietudine accomuna esistenze degradate, condannate a quell'incessante e doloroso peregrinare che è la vita. "I ricordi del capitano d'Arce" (1891) ripercorrono le vicende sentimentali della moglie di un comandante di marina, una storia di malessere e dissipazione imperniata su una figura femminile seduttiva e ingannatrice. I bozzetti di "Don Candeloro e C.i" (1894) gravitano intorno al mondo del teatro e dei teatranti e confluiscono in una riflessione, che a tratti fa pensare a Pirandello, sul ruolo della finzione dentro e fuori la scena: perché recitare e illudere non è prerogativa solo dei guitti e verità e menzogna si scambiano spesso le parti nello spettacolo della vita. Il volume comprende le raccolte: "Vagabondaggio", "I ricordi del capitano d'Arce", "Don Candeloro e C.i.", "Novelle sparse". Introduzione e note di Nicola Merola.
13,00

Il marito di Elena

Giovanni Verga

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2019

pagine: 253

Nella nuova serie dell'Edizione Nazionale delle Opere di Giovanni Verga esce ora il romanzo "Il marito di Elena", nell'edizione critica a cura di Francesca Puliafito, un romanzo nodale che si pone strategicamente tra "I Malavoglia" e "Mastro don Gesualdo". Il lavoro sul testo permette di entrare nel vivo di uno degli episodi più alti e originali dello sperimentalismo narrativo del tardo Ottocento italiano.
30,00

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