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Libri di Massimo Arcangeli

Una pernacchia vi seppellirà. Contro il politicamente corretto

Massimo Arcangeli

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 48

«Con la scusa dell'igienizzazione verbale e del suo verbo "progressista", proclamandosi portavoce di valori etici da diffondere ovunque, il politicamente corretto intenderebbe cancellare dalla nostra memoria i segni delle offese rivolte alle donne, agli omosessuali e a tutte quelle minoranze oggetto di discriminazione durante il lungo periodo che ha visto nascere, svilupparsi e infine ripiegare su di sé la civiltà occidentale. Ma proprio per questo il politically correct rischia di trasformarsi in una pericolosa deriva culturale da combattere, perché censurare il linguaggio può significare censurare la storia e la responsabilità civile e politica che ne deriva».
6,00

Sciacquati la bocca. Parole, gesti e segni dalla pancia degli italiani

Massimo Arcangeli

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2018

pagine: 387

Contesa da tutti, compresa da nessuno, la fantomatica «pancia del paese» è il punto ombelicale del discorso pubblico contemporaneo. Ma cosa succede se ad auscultare i borborigmi che giungono dal suo interno è uno studioso della lingua italiana? Cosa succede se, anziché evocare a sproposito un luogo divenuto ormai mitologico, si tenta di registrare e interpretare i cavernosi suoni che da quel (basso) ventre provengono? Cosa succede, insomma, se si cerca di ripercorrere il tragitto che dalla pancia conduce alla bocca e per suo mezzo alla fonazione? Inoltrandosi in questo lubrico terreno, Massimo Arcangeli fotografa un popolo di santi, poeti e ferventi imprecatori, di folli gesticolatori nel loro smodato dimenarsi, dall'ombrello di Alberto Sordi all'impudico dito medio che si solleva a sferzare l'avversario di turno. Indaga le fonti letterarie, scovando la volgare eloquenza di una lingua d'inferno e paradiso, un organismo complesso in cui palpita un cor gentil ma vibra anche un cul fattosi trombetta. Segnala lo scorrere al fondo del nostro idioma di una vena misogina, razzista, maschilista, forse anche priapista, a giudicare dal proliferare dei sinonimi fallici qui analizzati: fava, salame, sanguinaccio e sarciccia, carota, carruba, maritozzo e bacchetta, bastone, bordone, maglio e martello. "Sciacquati la bocca" è il racconto della lingua italiana vista dal basso. Lontano dalla volontà normatrice di chi la vorrebbe imprigionare nello spazio chiuso delle grammatiche, lontano dai propugnatori degli usi anarchici incondizionati, arcinemico del politically correct, Arcangeli mostra una lingua che è spazio discontinuo di un caos ordinato, creativo: perché chi dice volgarità ha un serbatoio linguistico più libero e ricco, come sapevano Dante Alighieri, Leonardo da Vinci e Carlo Emilio Gadda. Ne scaturisce una diversa immagine dell'Italia, delle molte Italie di oggi e di ieri, e un invito a risciacquare i panni non nelle chiare, fresche e dolci acque ma, per una volta, negli acquitrini più limacciosi, opachi e brulicanti di vita.
22,00

Le magnifiche 100. Dizionario delle parole immateriali

Edoardo Boncinelli, Massimo Arcangeli

Libro: Copertina morbida

editore: BOLLATI BORINGHIERI

anno edizione: 2017

pagine: 359

Universali, pervasive, necessarie come l'aria: sono le 100 parole che il linguista Massimo Arcangeli e il biologo Edoardo Boncinelli ci raccontano qui. Le usiamo ogni giorno, con una familiarità spesso ignara sia delle meraviglie che vi si sono sedimentate sia delle insidie che vi si nascondono. Non le possiamo toccare, ma la loro immaterialità fabbrica il mondo. Si richiamano l'un l'altra, si incrociano, collidono e si fanno largo, antiche e di continuo rinnovate sotto l'urto dei tempi. Se amore e futuro, libertà e memoria, tecnica e crisi, natura e idea, dolore e verità sparissero per incanto dal nostro lessico quotidiano, tutto diverrebbe opaco, impenetrabile. Saremmo ridotti al silenzio. Parlandoci dell'inesauribile vitalità di questi 100 lemmi Arcangeli e Boncinelli celebrano anche felicemente l'unione - inconsueta in Italia - tra le «due culture», umanistica e scientifica. Allegria, alterità, amicizia, amore, anima, attesa, bellezza, bene, canone, caos, carattere, caso, catarsi, causa, colpa, conoscenza, coraggio, coscienza, creatività, crescita, crisi, critica, cultura, destino, diritto, diversità, dolore, errore, etica, fantasia, fiducia, finzione, flessibilità, follia, furbizia, futuro, giovinezza, gusto, idea, identità, ignoranza, indignazione, ingegno, integrazione, intelligenza, ipotesi, laicità, libertà, limite, linguaggio, luce, male, memoria, mente, mescolanza, migrazione, mito, moderazione, morte, narcisismo, nascita, natura, nulla, odio, pace, passione, paura, peccato, piacere, potere, povertà, previsione, progresso, ragione, realtà, religione, responsabilità, risorsa, rivoluzione, salvezza, scienza, semplicità, sessualità, silenzio, spazio, stupidità, superbia, superstizione, tecnica, tempo, teoria, tradizione, umanità, velocità, vendetta, verità, violenza, virtù, vita, volgarità.
20,00

La solitudine del punto esclamativo

Massimo Arcangeli

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2017

pagine: 334

I segni grafici che utilizziamo ogni giorno hanno origini antiche e misteriose. Ci sono stati tramandati da pitture rupestri, iscrizioni precolombiane e papiri, poi dalle opere di filosofi, matematici e poeti; sono stati immortalati con l'inchiostro di un calamaio o di un torchio, fino alla loro comparsa sulle ingombranti tastiere delle prime telescriventi o dei computer e, oggi, sui touchscreen di tutti gli smartphone. Lettere, segni di interpunzione, numeri arabi e romani: artefici e custodi dell'umanità - e forse anche loro ultima documentazione possibile -, da sempre questi simboli testimoniano la nostra storia, raccontano le leggende, fissano le conquiste scientifiche, le conoscenze geografiche e le fatiche letterarie: senza di loro non conserveremmo alcuna memoria e non sarebbe possibile l'evoluzione. Ma come nasce una lettera? Come si è deciso che un punto nel bianco della pagina dovesse rappresentare una pausa lunga? Perché il cancelletto e la chiocciola sono diventati così importanti nelle nostre scritture quotidiane? E quali saranno i simboli del futuro? Impareremo a leggere e scrivere su Internet o ci sarà una rivoluzione nelle scuole? Immergendosi nelle grandi opere del passato - tra le segrete numerologie della Divina Commedia, gli oracoli della Sibilla, gli acrostici di Napoleone - e perlustrando le più recenti tecnologie di comunicazione - come Facebook, Twitter e le innumerevoli chat -, Massimo Arcangeli ricostruisce e interroga nella "Solitudine del punto esclamativo" secoli di profonde mutazioni nelle lingue di tutto il mondo. Con il rigore scientifico della ricerca sapienziale e l'incalzare di una narrazione favolistica, riscopre così negli enigmi e nei giochi, nelle deviazioni e nelle scoperte accidentali dei caratteri tipografici le chiavi per decifrare il nostro passato e, con sospetto o fascinazione, provare a immaginare il futuro.
19,00

All'alba di un nuovo Medioevo. Comunicazione e informazione al tempo di Internet

Massimo Arcangeli

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2016

pagine: 173

Il 6 agosto 1991 fu lanciata la prima pagina virtuale a opera di un informatico inglese, Tim Berners-Lee. Oggi, dopo venticinque anni, sembra che attraverso internet si stia materializzando un nuovo Medioevo. Arcangeli riflette sui segnali che prefigurano questo scenario: il ritorno di fiamma di una oralità che si insinua sempre più decisamente nella scrittura elettronica; la propagazione incontrollata via rete di falsi giornalistici e leggende metropolitane; l'ibridazione dei saperi e l'indebolimento dei loro contenitori disciplinari; la sostituzione di una lettura lineare con le forme di una lettura reticolare o "stellare", e l'interruzione della linearità del testo scritto tramite l'inserzione massiccia o pervasiva delle immagini.
16,50

Breve storia di Twitter

Massimo Arcangeli

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2016

pagine: 167

21 marzo 2006. Viene "cinguettato" il primo tweet della Storia, ritwittato più di 66.000 volte: "just setting up my twttr". l'autore è @jack, pseudonimo di Jack Dorsey, un informatico originario del Missouri; co-fondatore di Twitter, è oggi seguito da più di 3 milioni di follower. Il libro di Massimo Arcangeli celebra il decennale della nascita del social network più immediato, "strillato", accelerato che ci sia. Con tante altre curiose storie a margine. Storie di leoni da tastiera, di brevità testuali, di neologismi creativi. Storie di cancelletti rimessi a nuovo (hashtag). Storie di poemi, drammi, romanzi condensati in un pugno di caratteri. Storie di politici duepuntozero che twittano di tutto un po'.
16,50

Peccati di lingua

Massimo Arcangeli

Libro

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2015

19,00

Faccia da social. Nazi, webeti, pornogastrici e altre specie su Facebook

Massimo Arcangeli, Valentino Selis

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2017

pagine: 157

Nazi, Nalfa Beti, Cuoridoro, Tuttologi, Complottisti, Pornogastrici, Selfie Made Man, Internettuali, Webeti (o Utonti), Leoni (o Leonesse) da Tastiera... Un viaggio all'interno di Facebook per studiare i comportamenti dei suoi membri: c'è chi insulta o aggredisce, chi grida di continuo alla cospirazione, chi sembra avere la verità in tasca, chi diffonde amore e buoni sentimenti, chi ha lo sguardo sempre puntato sul proprio ombelico. Tutti apparentemente lontani gli uni dagli altri, eppure così simili fra loro. Un mondo digitale in continua evoluzione, quello dei social, che ci condiziona, ci ingloba, ci cambia. "Faccia da social" prova a descriverlo, anche allo specchio della rivoluzione linguistica che ha stravolto la comunicazione mediatica dell'ultimo decennio.
16,50

Fronte del porno. Il sesso occidentale. Cultura, lingua, rappresentazione dell'eros dagli albori a internet

Massimo Arcangeli, Osvaldo Duilio Rossi

Libro

editore: FRANCO ANGELI

anno edizione: 2017

pagine: 144

Pornografia e pornolalia, nel dare fondo a tutte le loro risorse, spopolano oggi ovunque, rivendicando i loro "diritti" soprattutto in rete. La cultura digitale consente di importare nell'esperienza quotidiana, con un semplice clic, le fantasie più intime e le perversioni più curiose; pratiche e proiezioni erotiche che contribuiscono a neutralizzare la dicotomia fra il bene e il male, il bello e il brutto, il piacere e il dolore, favorendo l'eclissi del sacro: nulla è più ammantato di sacralità, nulla appare più intoccabile. Non può allora sorprendere che si arrivi a esibire pubblicamente i propri organi, o le proprie condotte sessuali, senza alcun pudore: è la fine dell'intimità, dell'inaccessibilità di un privato che fino a ieri, proprio nella sfera del "sacro", si esauriva e trovava la sua ragion d'essere.
18,00

La forma universal di questo nodo. La cultura di Dante

Massimo Arcangeli, Edoardo Boncinelli

Libro

editore: MONDADORI EDUCATION

anno edizione: 2015

pagine: 248

La scienza e la letteratura italiana, in periodi più o meno lunghi delle loro rispettive storie, sono state amiche o compagne; a partire dal Cinquecento i saperi umanistici e i saperi scientifici hanno però cominciato a dividersi, e le separazioni e specializzazioni accademiche tardo-ottocentesche li avrebbero poi fatti divorziare per sempre. Questo volume, che esce nel settecentocinquantesimo dalla nascita di Dante, è il frutto di un sodalizio fra uno scienziato e un letterato. Il suo ambizioso obiettivo è di segnare in qualche modo la strada, ben oltre l'esegesi dantesca, come proficuo luogo d'incontro fra conoscenze diverse. Perché il viaggio intrapreso per ricondurre Dante, pur nell'altezza e nella complessità di un'arte e di un pensiero ineguagliabili, all'umana misura di un serbatoio di esperienze e di conoscenze sempre ben ancorate alla terra, sia anche un modo per sentirlo in futuro ancora più vicino, per considerarlo "uno di noi".
18,00

Cercasi Dante disperatamente. L'italiano alla deriva

Massimo Arcangeli

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2012

pagine: 221

Dove va l'italiano? Difficile fare previsioni a lungo termine, ma una cosa è certa: la nostra lingua è malata, e non sembra essere invia di guarigione. L'impoverimento del patrimonio lessicale in dotazione a parlanti e scriventi, la recrudescenza dell'analfabetismo, il semplicismo spacciato per semplificazione, l'oltranzismo dei crociati del politicamente corretto, la diffusione a macchia d'olio del turpiloquio e della violenza verbale, l'inquinamento di un'informazione sempre più ostaggio del chiacchiericcio mediAtico, l'anestetizzazione del dibattito culturale sono solo alcuni degli aspetti che chiamano pesantemente in causa l'italiano. Forse dell'idioma nazionale, contro la stessa dittatura della "comunicazione", c'è bisogno di recuperare l'idea antica e un po' inattuale di una bellezza senza aggettivi. Forse, se il genio italico non ci parla più o ci parla sempre meno, è perché non siamo più avvezzi a essere disarmati dalla vertigine del bello, dalla sua virtù taumaturgica.
19,00

Orizzonti inversi. Poesia di tutti, poesia per tutti

Massimo Arcangeli, Stefania Rabuffetti

Libro: Libro in brossura

editore: ARACNE

anno edizione: 2014

pagine: 272

Il presente volume, arricchito da un breve saggio di Giancarlo Liviano D'Arcangelo, si compone di un saggio critico di Massimo Arcangeli e di un'amplissima selezione - rasenta l'opera omnia - delle poesie di Stefania Rabuffetti. Due facce di una stessa medaglia: se è stata la poesia a mettersi alla disperata ricerca dell'autrice, la risalita contro la corrente della ragion (poetica) pura ha rivelato al critico l'"impura" urgenza del mondo.
18,00

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