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Libri di Michele Guerra

Tigre di Arkan

Michele Guerra

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

Bijeljina (Bosnia), 1992. Una celebre fotografia, un paramilitare ancora vivo e in libertà, macchiatosi di crimini orribili. A tre decenni dall'inizio della dissoluzione jugoslava, una Tigre di Arkan rievoca e attualizza la parabola che lo condusse a diventare un miliziano sanguinario sui fiumi-confini del Danubio, della Sava e della Drina. La musica rock della Belgrado alternativa degli anni Ottanta, l'irriverenza delle avanguardie, i successi dello sport jugoslavo e i primi feroci scontri negli stadi di calcio; quindi la militarizzazione delle coscienze, l'ascesa del nazionalismo serbo e croato, l'impotenza del pacifismo, il dominio dei clan mafiosi nella federazione voluta da Tito. Una sequenza di memorie affilate, fondate su ferite ancora aperte, in bilico tra cinismo e rancore, necessarie per comprendere l'ascesa e il consenso dei nuovi nazionalismi. Nei Balcani e non solo. "Questo libro odora di sangue. Ma quel sangue domina un decennio, gli anni Novanta, di storia dei Balcani occidentali. Non va ignorato. Sia quando lo annusano le 'tigri' di Arkan in pieno raptus testosteronico, sia quando lo versano i sacrificati: donne, uomini e altri che in quei maledetti dieci anni si sono trovati nel posto dove volevano stare ma dove non potevano stare" (Riccardo Noury).
15,00

Il limite dello sguardo. Oltre i confini dell'immagine

Michele Guerra

Libro: Copertina morbida

editore: Cortina Raffaello

anno edizione: 2020

pagine: 150

Che cosa hanno in comune "La notte" di Elie Wiesel, le fotografie dell'"Album Auschwitz", "Notte e nebbia" di Alain Resnais? La tragedia della Shoah, naturalmente. Ma per quanto scandaloso possa sembrare, non solo. Ognuna di queste opere porta all'estremo i limiti del nostro vedere e ci spiega che certe immagini funzionano solo in virtù di ciò che non si vede, immagini che se venissero analizzate soltanto per quello che mostrano non potrebbero essere comprese. Ognuna di queste opere ci chiede di cambiare il modo in cui ci poniamo rispetto al visivo, perché le loro immagini vivono della pressione del fuoricampo, fanno esperienza del vuoto. Sono quel fuoricampo e quel vuoto a interrogare oggi, dentro abitudini di lettura delle immagini sempre più automatizzate, la relazione morale e politica che lega il nostro sguardo al pensiero dell'estremo. Sempre più, la teoria dell'immagine deve difendere la "causa dell'invisibile" e ripensarne la radice attraverso ciò che ci è dato vedere.
16,00

Lo schermo empatico. Cinema e neuroscienze

Vittorio Gallese, Michele Guerra

Libro: Copertina morbida

editore: Cortina Raffaello

anno edizione: 2015

pagine: 318

Perché i film ci appaiono così reali mentre sono tanto scopertamente artificiali? Perché, pur restando fermi nelle nostre poltrone, abbiamo la sensazione di muoverci e orientarci nello spazio virtuale dello schermo? Un neuroscienziato e un teorico del cinema analizzano alcuni grandi capolavori (Notorious, Persona, Shining, Il silenzio degli innocenti) a partire dal tipo di coinvolgimento che questi film esercitano sul corpo degli spettatori e dalle forme di simulazione prodotte dai movimenti della macchina da presa e dal montaggio. Le analisi sono sostenute da esperimenti neuroscientifici e sono ispirate dalla scoperta dei neuroni specchio e dalla teoria della "simulazione incarnata". L'obiettivo è comprendere i molteplici meccanismi di risonanza che costituiscono uno dei grandi segreti dell'arte cinematografica e riflettere sul potere delle immagini in movimento, che in forme sempre più nuove e pervasive fanno parte della nostra vita di tutti i giorni.
25,00

Le tigri delle gabbie invisibili

Michele Guerra

Libro: Copertina morbida

editore: STAMPA ALTERNATIVA

anno edizione: 2018

pagine: 258

Dall'assedio di Vukovar a quello di Aleppo. Dalle primavere arabe nel Maghreb, alla lotta contro i CIE nel nordest italiano. Dai reporters di guerra ai nuovi mercanti di immagini. Dai profughi di ieri a quelli di oggi. Dieci personaggi incrociano le loro esistenze e i loro destini lungo il confine orientale friulano, nell'estate del 2013, facendo confliggere memorie, ferite, naufragi, rimorsi, rivoluzioni interrotte, fughe grottesche e odi imperscrutabili. C'è sempre un cordone ombelicale che unisce le terre poste sulla cornice del Mediterraneo. C'è sempre un retaggio invisibile per ogni varco aperto nella Fortezza Europa.
16,00

Aporia

Michele Guerra

Libro: Copertina morbida

editore: Youcanprint

anno edizione: 2017

pagine: 128

La battaglia di Canne è forse uno degli eventi della storia fra i più dibattuti e discussi. Questa battaglia, per una serie di complesse implicazioni di ordine topografico e cronologico, nonché di strategia e tattica militare, ha da sempre appassionato molti studiosi, dando vita a una copiosa letteratura, dalla quale sono emerse incertezze e contraddizioni che hanno alimentato pareri contrastanti e persino dispute in merito all'esatta interpretazione delle fonti: accendendo, sui fogli di carta e a colpi d'inchiostro, "una battaglia per la battaglia". Ciononostante, quello che accadde quel giorno è giunto fino a oggi, mantenendo intatte quelle ombre che l'hanno avvolto sin dall'inizio. "Aporia" è un libro che pone in evidenza queste contraddizioni, riportando e analizzando quelle che sono le maggiori fonti letterarie che hanno trattato l'argomento, le "Storie" di Polibio e "Ab Urbe condita" di Tito Livio; ma non si limita solo a uno sterile resoconto delle incertezze e delle contraddizioni: l'autore, infatti, in questo libro propone anche una sorta di viaggio che, attraverso il dubbio, giunga a una alternativa ricostruzione dei fatti in grado di annullare le incertezze iniziali. "Aporia" è quindi un'attività di ricerca storica che segue un percorso pragmatico-filosofico.
11,00

Gli ultimi fuochi. Cinema italiano e mondo contadino dal fascismo agli anni Settanta

Michele Guerra

Libro: Copertina morbida

editore: BULZONI

anno edizione: 2010

pagine: 292

23,00

Il meccanismo indifferente. La concezione della storia nel cinema di Stanley Kubrick

Michele Guerra

Libro: Copertina morbida

editore: ARACNE

anno edizione: 2007

pagine: 240

Pochi registi hanno saputo, come Stanley Kubrick, affrontare con la loro opera epoche e questioni storiche così lontane e diverse tra loro. E questa varietà di temi e di approcci sa reggersi da una parte sulla compattezza e sulla coerenza di una scrittura cinematografica sempre avanguardistica e propositiva, capace, al di qua del racconto, di (in)formare il film, e dall'altra su un radicato sentimento mitico di Spazio e Tempo che va ad incidere direttamente sulla concezione storica del regista. I suoi personaggi sono rinchiusi in un flusso che mette in discussione il loro essere-nella-Storia e il loro essere-nel-cinema e li respinge di continuo verso l'origine, verso strutture di convivenza primarie; per questa stessa idea mitica della Storia, il cinema di Kubrick è un cinema "di fondazione" e un cinema violento. Dai film più noti al colossale progetto Napoleon, tra consolidate e nuove aperture interpretative, si fa luce sulla sorprendente unitarietà del progetto storico kubrickiano.
13,00

La sigaretta elettronica

Agostino Giorgio, Michele Guerra

Libro: Copertina morbida

editore: ILMIOLIBRO SELF PUBLISHING

anno edizione: 2014

pagine: 154

"Il libro affronta da un punto di vista tecnico-scientifico (ingegneristico) una questione di sicura attualità quale quella del fumo digitale con non pochi spunti di carattere anche sanitario."
14,00

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