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Libri di Ugo Casiraghi

Il realismo nell'arte cinematografica

Ugo Casiraghi

Libro: Copertina morbida

editore: La nave di Teseo +

anno edizione: 2019

pagine: 134

Il 16 luglio 1947 Ugo Casiraghi discute la sua tesi di laurea in Estetica dal titolo "Il realismo nell'arte cinematografica". Il ventiseienne che si presenta alla commissione di laurea è già un critico cinematografico autorevole e avviato alla professione giornalistica. L'esperienza della guerra e poi della prigionia in Germania, le molte letture e la convinta adesione al Partito Comunista Italiano hanno spinto Casiraghi a prendere le distanze dall'idealismo crociano, per abbracciare risolutamente la linea del realismo, che egli riconosce in primo luogo nei film sovietici della prima ora (le prime opere di Ejzengtejn, Pudovkin e Dovt'enko, e poi l'amatissimo Ciapaiev di Sergej e Georgi Vasilyev). Partendo non da presupposti teorici d'ordine generale, ma dalla sua concreta esperienza di spettatore che frequenta con assiduità le sale cinematografiche, Casiraghi rilegge con piglio deciso mezzo secolo di storia del cinema.
12,00

Storie dell'altro cinema

Ugo Casiraghi

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2012

pagine: 438

Che cosa ci facevano i cinesi a Torino? E cosa accomuna un regista zarista quale Evgenij Bauer e uno bolscevico quale Aleksandr Medvedkin? Un cantante nero quale Paul Robeson e un fotografo bianco quale Paul Strand? Un bengalese quale Satyajit Ray e un senegalese quale Sembene Ousmane? Cosa può legare i cineasti di Ucraina, Uzbekistan, Armenia da un lato e quelli di Serbia, Croazia, Slovenia dall'altro? Per cosa si battevano Humberto Mauro, André Malraux, Yilmaz Gùney? Amavano lo stesso cinema sir Michael Balcon e Andy Warhol, Powell & Pressburger e Kon Ichikawa, Sergej Jutkevic e Costa-Gavras? Il lettore troverà tutte le risposte nelle storie raccolte in questo volume, in cui Casiraghi, con le consuete qualità di affabulatore, ci racconta, accanto a nomi a tutti noti, nomi dimenticati ma sempre caratterizzati da almeno tre elementi: libertà, innovazione e poesia. Se rivoluzionari, meglio ancora. Perché Karl, che il cinema ha tentato invano di tradurre sullo schermo, e Groucho, Chico, Harpo, che il cinema ha tentato invano di imbrigliare, recano lo stesso cognome: Marx.
29,00

Vivement Truffaut! Cinema, libri, donne, amici, bambini

Ugo Casiraghi

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2011

pagine: 278

Nato in occasione della pubblicazione in videocassetta, a metà degli anni '90, dell'opera omnia del regista francese, questo libro è un atto d'amore. Attraverso l'analisi dei ventitre film che Francois Truffaut ci ha lasciato (contrappuntata dalle recensioni d'epoca dello stesso Casiraghi), e ripercorrendo l'intreccio tra cinema e vita, nasce un ritratto "morale" tracciato con estrema sensibilità, unico per approccio nella pur sterminata bibliografia truffautiana, con una forte capacità di affabulazione che rasenta il romanzo, e un'intensa partecipazione ai problemi dell'infanzia, dell'adolescenza, del contratto amoroso. Non sono più o non sono soltanto i film a dettare l'impresa, bensì il percorso artistico e soprattutto umano del loro autore che la morte ha elevato a una dimensione superiore, lontana da ogni querelle. In questo che si configura come un vero e proprio testo base, rivolto a un pubblico non solo di cinefili. Prefazione di Walter Veltroni.
24,00

Naziskino, ebrei e altri erranti

Ugo Casiraghi

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2010

pagine: 276

Frutto di lunghe e appassionate ricerche e rimasto sinora inedito, questo libro è anzitutto un viaggio della memoria nelle pagine più oscure, dimenticate o rimosse della storia del cinema (del cinema e della storia) nel corso della prima metà del secolo scorso. È di scena il cinema tedesco, dall'Espressionismo degli anni '20 alla straordinaria irruzione di Karl Valentin sino alla figura catartica di Slatan Dudow (quello di Kuhle Wampe). Al centro, naturalmente, la produzione nazista, con i suoi incubi e le sue aberrazioni, con i suoi "trionfi della volontà" nati dalle sinfonie degli orrori e a essi ritornati, che però si intreccia, quasi a contrappasso, con le vicende dei cineasti mitteleuropei costretti all'esilio o all'emigrazione verso Hollywood, e con le vicissitudini del cinema yiddish sia nell'Est europeo sia in terra americana. Conclude il quadro dedicato ai totalitarismi un'appendice sul cinema stalinista.
24,00

Alfabetiere del cinema

Ugo Casiraghi

Libro: Libro in brossura

editore: Falsopiano

anno edizione: 2006

pagine: 270

15,00
35,00

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