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Archeologia

Chiusi paleocristiana e altomedievale alla luce delle fonti e delle testimonianze archeologiche

Alessio Fagugli

Libro: Copertina morbida

editore: Simple

anno edizione: 2019

pagine: 332

Alla rinomanza di cui Chiusi gode, per il periodo etrusco, presso il pubblico, fa riscontro la scarsa conoscenza della storia della città in età paleocristiana ed altomedievale. Questa opera esamina tale periodo storico, che, seppur poco noto ai più, è tuttavia assai rilevante, come dimostra l'esistenza di due importanti catacombe, quella di Santa Caterina e quella di Santa Mustiola, che l'autore studia accuratamente dal punto di vista archeologico ed epigrafico. I edizione (senza apparato iconografico).
35,00

I segreti degli obelischi

Labib Habachi

Libro: Copertina morbida

editore: Ghibli

anno edizione: 2019

pagine: 144

Gli obelischi documentano l'abilità, la potenza e la pietà degli antichi egizi. Recavano iscritti i nomi dei loro costruttori e delle divinità venerate, ed ergevano le loro sommità dorate nel cielo delle antiche città: Tebe, Menfi, Eliopoli, Piramesse. Oggi rimangono simboli di un'antica gloria. Sia che sorgano ancora in Egitto, nei luoghi originari, sia che ornino una piazza o un parco in altre nazioni, gli obelischi costituiscono un vero e proprio oggetto di ammirazione. I segreti degli obelischi indaga l'arte che sta dietro a queste mirabili costruzioni: dalle fasi di lavorazione ai loro significati nascosti, dall'incredibile scoperta da parte degli archeologi alla storia degli obelischi che furono portati fuori dall'Egitto a Roma, Istanbul, Parigi, Londra e New York.
16,00

Il decifratore e l'abate. Il carteggio tra gli Champollion e Costanzo Gazzera

Libro: Copertina morbida

editore: Olschki

anno edizione: 2019

pagine: 258

Tra il 1824 e il 1858 diversi scambi epistolari furono intrattenuti da Costanzo Gazzera (1779-1859), segretario dell'Accademia delle Scienze di Torino, con tre membri della famiglia Champollion: il "Decifratore" dei geroglifici Jean-François (1790-1832), suo fratello Jacques-Joseph (1778-1867) e uno dei figli di quest'ultimo, Aimé (1812-1894). La pubblicazione delle 101 lettere che compongono questi carteggi getta luce sulla nascita della scienza egittologica e, più in generale, sul vivace clima culturale europeo dell'epoca.
34,00

Winckelmann, l'antichità classica e la Lombardia

Libro: Copertina morbida

editore: Artemide

anno edizione: 2019

pagine: 342

Il fatto che Johann Joachim Winckelmann (1717-1768) non abbia mai visitato la Lombardia non ha impedito che la sua fama si diffondesse rapidamente in questa regione. Milano ebbe la fortuna di vedere la prima stampa in italiano della sua Geschichte der Kunst des Alterthums (1764), pubblicata con il titolo Storia delle Arti del Disegno presso gli Antichi nel 1779, che suscitò intensi dibattiti intorno al canone classico, mentre si assisteva allo sviluppo tecnico-scientifico promosso da Maria Teresa d'Austria. Fu anche grazie alla traduzione di Carlo Amoretti che si irradiò l'interesse storico-artistico per un rigore delle forme, determinando una rottura con il passato barocco e segnalando in Tiepolo un interprete di questa svolta. Altri attori del transfert culturale tra il mondo germanico e quello italiano popolano le pagine di questo volume, che abbraccia anche la realtà pavese e bergamasca. A fianco di quello milanese, questi ambienti rivelano il ruolo attivo dei collezionisti, dei cultori delle arti figurative e degli illustri membri delle accademie scientifiche, tra i quali troviamo Firmian e Trivulzio, Furietti e il conte Carrara, Malaspina, Aldini e Marchesi, così come i fratelli Verri. In quello scorcio di fine Settecento, tanto i contatti tra le persone, quanto gli scambi epistolari (di cui anche quello di Winckelmann documenta, complice la raccolta integrale delle lettere edita in Italia, un diffuso interesse per l'archeologia e per l'estetica delle opere e dei paesaggi) inaugurano una cultura della memoria del mondo antico che vive ancora oggi nelle opere che la celebrano.
30,00

Pompei. Il tempo ritrovato. Le nuove scoperte

Massimo Osanna

Libro: Copertina rigida

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2019

pagine: 416

È l'alba del novembre 2010. Poco prima che aprano i cancelli ed entrino i visitatori, a Pompei collassa uno degli edifici più celebri, la Schola Armaturarum. La notizia fa il giro del mondo, i giornali italiani e internazionali denunciano a gran voce lo stato di incuria in cui versa il fiore all'occhiello del patrimonio archeologico del nostro Paese. Sono passati quasi dieci anni da allora. Anni intensi e di duro lavoro, che hanno permesso, grazie soprattutto all'avvio del Grande Progetto Pompei, di mettere in sicurezza la maggior parte delle rovine, di riprendere le indagini e gli interventi di scavo, di valorizzare al meglio quello che Chateaubriand definiva "il più meraviglioso museo della Terra". Massimo Osanna, oggi al secondo mandato da direttore generale del Parco Archeologico, è - insieme a una nutrita squadra di collaboratori - uno dei protagonisti della "resurrezione", ed è lui a guidarci in queste pagine tra le nuove scoperte realizzate negli ultimi anni. Affreschi, come la celebre immagine di Leda e il cigno rinvenuta nel 2018; splendidi mosaici come nella Casa di Orione, ricchissime domus rimaste sepolte fino a oggi, e ancora pitture, graffiti, architetture che vengono qui presentati per la prima volta in forma estesa al grande pubblico. Al contempo, Osanna ci restituisce "il presente di duemila anni fa", illustrando con registro divulgativo ma approccio scientifico dove e come vivevano gli uomini e le donne travolti dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., cittadini di una città che non è mai morta davvero. Una biografia dei pompeiani che passa anche per gli oggetti (monete, gioielli, vasi, amuleti) e per le abitudini (dai ludus con i gladiatori e le bestie alla dieta), fino al momento fatale in cui il vulcano irrompe e immobilizza il fluire della vita. Un libro non solo per specialisti, corredato da immagini inedite, capace di farci "ritrovare" il tempo di Pompei, un eterno quotidiano - per molti versi così simile al nostro - conservato nei secoli sotto una spessa coltre di ceneri e lapilli.
20,00

La salina romana e il territorio di Cervia. Aspetti ambientali e infrastrutture storiche

Libro: Copertina morbida

editore: Ante Quem

anno edizione: 2019

pagine: 304

Il volume presenta la recente ed eccezionale scoperta di un impianto per l'estrazione del sale databile all'età romana, uno dei pochissimi documentati archeologicamente nel bacino del Mediterraneo: si tratta di strutture realizzate in legno, dotate di paratie che permettevano all'acqua salata di fluire entro i bacini di essiccazione. Tale rinvenimento permette di retrodatare di mille anni la coltivazione del sale nel territorio cervese e di approfondire così il mezzo che, più di ogni altro, consentiva la conservazione degli alimenti. L'analisi geo-morfologica del sito, unitamente allo studio ambientale (analisi archeobotaniche, studio dei reperti lignei e zoologici), ha permesso di ricostruire l'ambiente della salina e del territorio circostante. Il testo illustra inoltre alcuni importanti reperti rinvenuti nel territorio cervese e ora esposti nella sezione archeologica del Museo del Sale di Cervia (MUSA), tra cui i resti di una nave bizantina.
34,00

Egittologia proibita. La scienza misteriosa e la tecnologia sofisticata dei faraoni

Erdogan Ercivan

Libro: Copertina morbida

editore: Uno Editori

anno edizione: 2019

pagine: 363

Come hanno fatto i faraoni 5000 anni fa a prevedere la tecnologia del 21° secolo? Da migliaia di anni i Sacerdoti Egizi conoscono i fondamenti della scienza moderna - dall'ingegneria genetica alla costruzione di reattori nucleari. In questo saggio il giornalista scientifico Erdogan Ercivan intende dimostrare quanto è stato considerato come inammissibile.
15,70

La figura di Athena dall'età antica al tardoantico

Libro: Copertina morbida

editore: Bonanno

anno edizione: 2019

pagine: 186

Il volume, dedicato allo studio della figura di Atena dall'epoca antica al IV/V secolo d.C., raccoglie sette contributi scientifici che consentono di analizzare l'evoluzione dell'iconografia della divinità greca. Girolamo Sofia, si sofferma sull'analisi del culto di Atena come divinità poliade in Sicilia. Pietro Piazza ipotizza, attraverso opportuni confronti iconografici, la possibile iconografia dell'agalma custodito nell'Athenaion diomedeo di Siracusa. Stefano Agnello sottolinea, attraverso l'analisi iconografica, le caratteristiche del culto di Atena nelle poleis sorte lungo le coste del Mar Nero. Giancarlo Germanà Bozza (Accademia di Belle Arti di Palermo), si sofferma sul motivo della presenza di Athena su alcune pitture vascolari in ambito greco. Giovanna Martino Piccolino (Pontificium Institutum Altioris Latinitatis), sofferma l'attenzione sull'analisi della testa in marmo, rappresentante l'Athena Lemnia, rinvenuta a Pozzuoli. Alberto Giudice (Universitée de Strasbourg-Universitée d'Haute Alsace) analizza l'iconografia dell'Atena raffigurata sulle statue corazzate di Adriano. Agnese Pergola (Museo Nazionale Romano) sottolinea come la figura di Minerva continui a persistere nell'arte suntuaria del IV e del V secolo d.C.
18,00

Roma in guerra

Libro: Copertina rigida

editore: Gremese Editore

anno edizione: 2019

pagine: 190

Superbamente addestrato ed equipaggiato, nel suo periodo di massima efficienza l'esercito romano si rivelò una formidabile macchina da guerra, temuta da qualsiasi altro popolo dell'Antichità. Nel corso di secoli di conquiste, lotte per la difesa dei confini e fratricide guerre civili, esso mutò nell'assetto e nella composizione, trasformandosi da compagine di cittadini arruolati all'occorrenza, in un sistema altamente specializzato di soldati a tempo pieno. Fu a loro che la Roma imperiale affidò l'assoggettamento di popoli e territori sempre più lontani, dalla Spagna al Medio Oriente, dalle nebbie delle campagne britanniche alle lande assolate del Nord Africa. Questo volume ci racconta, con il supporto visivo di splendide illustrazioni commentate, come viveva, combatteva e moriva l'esercito romano: braccio armato di una civiltà destinata a dominare - lasciandovi un segno assai duraturo - tutto il mondo allora conosciuto.
19,50

Guida di Palmyra. Omaggio a Khaled al-As'ad martire del patrimonio culturale

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2019

pagine: 108

Questo volume nasce dalla volontà di celebrare la figura di Khaled Muhammad al-As'ad, un grande archeologo barbaramente assassinato a Palmyra nel 2015 per difendere il patrimonio culturale di tutto il mondo dalla violenta e brutale volontà di distruzione di terroristi che fanno riferimento alla galassia islamica radicale denominatasi ISIS (Stato islamico in Iraq e in Siria). Si pubblica qui in lingua italiana la sua guida archeologica di Palmyra, la "perla" del deserto siriano, a cui egli ha dedicato tutta la sua esistenza di studioso. La traduzione del libro di As'ad, corredata da un ricco apparato iconografico, è preceduta da un saggio di Maria Teresa Grassi che fornisce al lettore italiano le coordinate storico-archeologiche per comprendere al meglio l'importanza della città nel contesto antico, tardoantico e medievale. Conclude il volume un contributo di Marco Di Branco che cerca di inquadrare storicamente il problema dell'atteggiamento islamico nei confronti dell'arte figurativa e la questione della distruzione di "beni culturali" in contesti mediorientali.
25,00

I costruttori delle piramidi. Un'indagine sugli operai del faraone

A. Rosalie David

Libro: Copertina morbida

editore: JOUVENCE

anno edizione: 2019

pagine: 251

A sud-ovest del Cairo, nel deserto occidentale del Nilo, si estende la provincia del Faiyum, la più vasta oasi del Paese, dove i re della XII dinastia stabilirono di costruire la loro capitale e di essere seppelliti in piramidi al margine del deserto. Proprio a Faiyum, verso la fine del XIX secolo, il famoso egittologo Flinders Petrie fece una delle sue prime e più significative scoperte: Kahun. Lo scavo di Kahun fu di importanza sorprendente perché per la prima volta venne alla luce la pianta completa di una città egizia. Suppellettili domestiche, attrezzature agricole, strumenti per la tessitura, giocattoli, gioielli e articoli associati alle osservanze religiose furono rinvenuti così com'erano stati lasciati 4.000 anni fa, nelle strade e nelle camere delle diverse abitazioni, insieme a una collezione di papiri, costituita da documenti scritti sulla vita civile e domestica e su casi legali, terapie mediche e pratiche veterinarie. Il libro di Rosalie David è la storia dell'indagine sistematica eseguita sul materiale rinvenuto durante gli scavi, una collezione di oggetti che fornisce informazioni sull'antica tecnologia e sullo stile di vita degli abitanti della città, e dimostra come la ricerca possa continuamente rivelare nuovi dettagli sull'esistenza quotidiana in un'antica comunità come quella di Kahun.
20,00

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