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Architettura

Cento anni di storia del Vittoriale degli Italiani. L'incantevole sogno

Valentina Raimondo

Libro: Copertina morbida

editore: Silvana

anno edizione: 2021

pagine: 224

La storia del Vittoriale degli Italiani ha inizio un secolo fa, nel 1921, quando Gabriele d'Annunzio, dopo l'impresa di Fiume, sceglie il lago di Garda quale propria dimora e luogo di pace. La villa, situata in località Cargnacco, è trasformata dal Poeta, insieme all'architetto Gian Carlo Maroni, nella sua ultima e grandiosa opera d'arte. Il volume ripercorre la storia dei primi cento anni di questo luogo iconico, a partire dall'arrivo di d'Annunzio fino alle vicende dei giorni nostri. Il racconto si sviluppa in due parti: la prima dedicata agli anni in cui la casa e i suoi dintorni sono trasformati dagli interventi del Poeta Imaginifico; la seconda ripercorre la storia della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani che, istituita per volontà di d'Annunzio, tutela e valorizza il complesso monumentale. La storia dell'istituzione è letta attraverso l'operato dei suoi presidenti che si sono succeduti dal 1937 a oggi. Introduzione di Giordano Bruno Guerri.
25,00

CIAM 1949-2019. Eredità, prospettive, programmi

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2021

pagine: 280

Il volume muove dalla riflessione sviluppata nel convegno CIAM 1949-2019 tenutosi a Bergamo a settanta anni dal settimo Congresso Internazionale di Architettura Moderna CIAM, tenutosi anch'esso a Bergamo nel 1949. La rilettura in chiave contemporanea dei temi fondativi del CIAM 1949 assume l'idealità forte e le tensioni progettuali che lo hanno attraversato: tensioni e fiducia nel dare forma al futuro che rappresentano l'insegnamento più grande della stagione dei CIAM. Il ventaglio dei contributi rappresenta un affresco dei temi e delle sfide aperte per la progettazione urbana ai nostri giorni, posta di fronte al dilemma classico: innovare o soccombere.
22,00

La città per tutti. Scritti scelti

Paulo Mendes da Rocha

Libro: Copertina morbida

editore: NOTTETEMPO

anno edizione: 2021

pagine: 112

Paulo Mendes da Rocha è uno degli architetti contemporanei più premiati al mondo. La sua opera è interessata a una pluralità di elementi che vanno dalle scienze umane a quelle strutturali, con l'obiettivo di rimettere al centro della riflessione sull'architettura - e della sua pratica - la questione dello spazio per l'uomo. Da questa selezione di testi del maestro brasiliano, tutti finora inediti in italiano, emergono la sua visione e il suo pensiero aperti al mondo e ai temi della contemporaneità, in cui l'architettura svolge un ruolo cruciale attraverso il condizionamento urbano del presente. Il rapporto con la natura, l'ambiente, la geografia e lo spazio della città è costante nell'opera di Mendes da Rocha e, proprio perché "costruendo la città contemporanea realizziamo la più alta aspirazione dell'uomo", ciò che emerge dalla sua ricerca è il valore umanistico dell'architettura e la portata rivoluzionaria che essa può avere, facendo leva sull'immaginazione e con lo sguardo sempre rivolto al futuro.
12,00

Bauhaus. Architettura a Dessau

Florian Strob, Thomas Meyer

Libro: Copertina rigida

editore: JACA BOOK

anno edizione: 2021

pagine: 168

In occasione del centenario della Fondazione della Bauhaus, un nuovo e completo volume sul complesso di edifici Bauhaus a Dessau, i più grandi e importanti capolavori della scuola d'arte e architettura tedesca, massima espressione della poetica del moderno. Il lavoro degli architetti Bauhaus non è mai stato il fine artistico in sé; la base per la loro pratica era invece, come scrisse Walter Gropius nel 1930 nella Prefazione della sua pubblicazione Bauhausbauten Dessau, «l'idea sociale di unità di tutto il lavoro creativo nel suo rapporto con la vita stessa». Le fotografie di Thomas Meyer mostrano una vasta gamma di architetture Bauhaus, dal ristorante «Kornhaus» sul fiume Elba al complesso residenziale di Dessau Törten con il «Konsum Building» e le case con accesso al balcone di Hannes Meyer. Sia gli edifici di proprietà della Fondazione Bauhaus Dessau che quelli a proprietà pubblica o privata, costruiti dagli architetti Bauhaus tra il 1925 e il 1932, sono fotografati nel loro presente stato, rivelando molto sulla storia, sull'uso, l'impatto e l'atmosfera di queste icone del modernismo classico. Nei suoi testi, Florian Strob spiega le innovazioni e le intenzioni degli architetti, analizzando anche le vicissitudini e le modifiche agli edifici, veri e propri testimoni di quei decenni: mai solo semplici siti di musealizzazione ma costantemente trasformati dal loro utilizzo e restaurati.
40,00

Cinque strade per costruire una Passivhaus

Stefano Piraccini, Vincenzo Vodola

Libro: Copertina morbida

editore: Altralinea

anno edizione: 2021

pagine: 120

Lo standard internazionale Passivhaus viene utilizzato prevalentemente nella costruzione di edifici isolati e progettati utilizzando un unico sistema costruttivo (legno, muratura, acciaio, ecc.). La sua applicazione nella rigenerazione degli aggregati urbani è molto limitata, come l'utilizzo sinergico e complementare di sistemi costruttivi differenti. Obiettivo di questa ricerca è realizzare una Passivhaus collocata all'interno di un aggregato urbano, utilizzando volta per volta i sistemi costruttivi che meglio si adattano ad ogni singolo componente dell'edificio, al fine di superare i limiti e le interferenze causati dalle costruzioni in aggregato e, nel contempo, soddisfare i requisiti di efficienza energetica e comfort indoor necessari per la realizzazione di una Casa Passiva. (Stefano Piraccini)
24,00

Guida alla progettazione della città culturale. Rinnovare le geografie, il design, l'azione sociale, la pianificazione nello spazio urbano

Lucio Argano

Libro: Copertina morbida

editore: FRANCO ANGELI

anno edizione: 2021

La città è l'espressione più completa delle civiltà, il prodotto della storia, del pensiero e dell'azione umana. È il luogo dove coesistono forme del costruito e dell'organizzazione spaziale unitamente al manifestarsi del sociale, restituendo una complessità che si traduce in evoluzioni e cambiamenti continui. La cultura è la filigrana preziosa di questa complessità, come matrice identitaria che emerge in modo evidente nelle città storiche e come sistema di comportamenti, idee, forme di creatività e interazioni sociali che intrecciano la vita urbana. Nelle dinamiche contemporanee che la città si trova a fronteggiare si profilano sfide emergenti e questioni salienti, come ad esempio il tema della sostenibilità o la giustizia sociale, che reclamano risposte a partire dalle stesse domande di città. Il libro percorre l'idea di città culturale come chiave per navigare nella complessità urbana e per rispondere alle sollecitazioni che la città plurale contraddittoriamente esprime. La città culturale è quella che valorizza le proprie risorse culturali, artistiche, creative, ricomprendendo al loro interno anche le risorse della comunità e delle persone e restituisce un ecosistema culturale urbano più ampio, denotato anche dalla dimensione morfologica, percettiva e sociale dell'urbano. Così facendo, la città culturale diventa strumento trasformativo della città nel suo insieme, in grado di stimolare energie e capacità che attivano cittadini, istituzioni e organizzazioni nella costruzione di futuro. Il libro, sottolineando l'importanza di un lavoro olistico e partecipativo di progettazione, propone un percorso metodologico per la stesura di un piano culturale urbano come strumento strategico e operativo per realizzare la città culturale. Questo volume si rivolge alle istituzioni territoriali e ai diversi attori culturali e sociali, ma è pensato anche per gli studenti e per quanti si occupano di studi urbani e del territorio, per l'attenzione rivolta alla geografia, al design urbano e ai temi della pianificazione della città. Prefazione di Lelio Fornabaio. Postfazione di Paolo Dalla Sega.
45,00

Urban density & sustainability

Libro: Copertina morbida

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2021

pagine: 265

Nella campagna internazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici anche l'urbanistica si trova coinvolta, da quando si è stabilito che la generazione dei gas climalteranti avviene, in prevalenza, nelle aree urbanizzate come sottoprodotto delle attività antropiche. La forma e l'organizzazione delle città non sono estranee alle cause e intensità di questa nociva conseguenza di società molto energivore e dissipatrici di risorse naturali come quella del suolo, per puntare l'attenzione su un oggetto della nostra disciplina. Per correggere questi difetti la cultura urbanistica si è orientata verso multifunzionalità e densificazione, entrambi obiettivi che riducono la mobilità e il consumo di suolo. La centralità di queste tematiche sta già orientando le pratiche professionali, oltre a stimolare vari filoni di ricerca. Si confrontano, tuttavia, nella riflessione di chi teme il "rischio città", con ipotesi di ritorno a configurazioni insediative meno dense, ereditate dal passato, peraltro trovando nuovo stimolo nell'odierna pandemia. Il confronto è fecondo e nel maggio del 2019 se ne è discusso al CeNSU International Annual Symposium dove oltre 100 relatori hanno condiviso esperienze di ricerca, sperimentazioni professionali e buone pratiche sul tema della densità urbana sostenendone o confutandone la qualità di parametro globale di efficientamento urbano, sociale e ambientale.
35,00

Carlo Scarpa

Robert McCarter

Libro: Copertina rigida

editore: PHAIDON

anno edizione: 2021

pagine: 288

49,95

Le architetture sacre del Novecento in Italia. Una selezione degli edifici per il culto

Giancarlo Santi

Libro: Copertina morbida

editore: VITA E PENSIERO

anno edizione: 2021

pagine: 272

Il saggio si propone di scoprire se esistano e quali siano le architetture di qualità tra le chiese costruite in Italia nel corso del XX secolo. La ricerca non è agevole, dal momento che sulle nuove chiese italiane la critica ha espresso ripetutamente giudizi molto severi e negativi. Tuttavia, nonostante le critiche meritate portate avanti dagli studiosi nei confronti di tali edifici di culto, una valutazione attenta permette di evidenziare il fatto che in Italia esiste un numero consistente di chiese "di valore" costruite nel XX secolo. Il libro documenta più di 500 esempi positivi di architettura sacra del Novecento italiano diffusi in tutte le regioni della penisola. La ricerca e la selezione di queste chiese è frutto di un paziente lavoro di ricerca promosso dal MIBACT in collaborazione con le Regioni e con i docenti di alcune Facoltà di Architettura. Lo scopo della ricerca condotta è stato quello di mettere in luce gli esemplari del patrimonio architettonico novecentesco che meritano attenzione e protezione per il loro significato e per l'apporto che hanno saputo dare all'architettura italiana considerata in tutta la sua estensione storica e geografica.
25,00

Razionalismo emozionale per l'identità democratica nazionale 1945-1966. Eretici italiani dell'architettura razionalista

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2021

pagine: 592

La guerra e la caduta del regime fascista sono una falsa cesura nei processi creativi dell'architettura italiana. Certo, gli avvenimenti furono tali da produrre una faglia negli orientamenti che si erano delineati a partire dalla seconda metà degli anni venti per poi affermarsi nel corso degli anni trenta e imporre come peculiare, nel panorama internazionale, il razionalismo italiano. Sin dagli anni quaranta le varie posizioni culturali assunte dai protagonisti e le loro stesse opere stanno a dimostrare il tentativo di ricondurre le particolari condizioni economiche e politiche del dopoguerra nel quadro dello sviluppo teorico e figurativo che precedeva la caduta del fascismo, e profittare di quelle condizioni per spogliare l'architettura dalle contraddizioni in cui era stata costretta durante il regime dovendo obbedire, o comunque reagire, alle strategie politiche imposte dai gerarchi, dal duce e dal potere esercitato dai vari accademici.
28,00

Razionalismi esaltati nostalgici radicali 1967-1973. Eretici italiani dell'architettura razionalista

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2021

pagine: 168

Le varie contaminazioni dell'ossatura sperimentate negli anni dopo la fine del conflitto bellico non fugano il dubbio che l'architettura italiana abbia intrapreso una generosa discesa nei territori della cultura tecnica e figurativa locale, artigiana e popolare, al fine di espiare la collisione prodottasi tra il razionalismo e il fascismo. Dopo che il razionalismo "retorico" ha subito il processo di redenzione all'insegna di un realismo costruttivo e locale, all'inizio degli anni sessanta si assiste all'inattesa rinascita di alcune sue forme originarie che tutti ritenevano scomparse e relegate nelle pagine dei libri di storia di Zevi e Benevolo. Il riapparire di quelle forme attraversa la fase del giudizio critico di coloro che si erano allontanati da quelle origini perché compromesse con il regime. In certi casi il giudizio arriva ad attribuire un carattere fascista alla nuova razionalità, non cogliendo il moto ideale che sospinge gli autori di quella sorprendente mossa del cavallo da cui prende il via l'ultima fase novecentesca delle vicende del razionalismo italiano, quella del "razionalismo esaltato". Soltanto un'assunzione critica del razionalismo, meditata in termini storici, critici e poetici, consente a Giorgio Grassi e Aldo Rossi di procedere oltre i vari realismi costruttivi e di inoltrarsi in quell'ultima fase.
14,00

Razionalismo retorico per il regime fascista 1914-1944. Eretici italiani dell'architettura razionalista

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2021

pagine: 496

L'architettura italiana ha conosciuto la nascita, l'affermazione, il trionfo e quindi la fine passeggera dell'ossatura, nella forma tecnica del calcestruzzo armato, per la definizione della tendenza del razionalismo nelle sue varie declinazioni, da retorico a emozionale, a esaltato, nell'arco di decenni che va dagli anni dieci agli anni settanta del Novecento. Non esiste un inizio per le vicende dell'ossatura del razionalismo che sia da individuare nei soli sviluppi della tecnica perché questi ridurrebbero l'ossatura a essere il corollario inanimato di una visione che apparirebbe, nelle sue sfaccettature culturali, ideologiche e politiche, indifferente a essa, lasciandola confinata nella dimensione costruttiva o tutt'al più discutendone l'astrazione figurativa conferita ai suoi lineamenti in determinati periodi della sua affermazione.
28,00

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