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Arti: argomenti d'interesse generale

L'arte del falso

Noah Charney

Libro: Copertina morbida

editore: Johan & Levi

anno edizione: 2020

pagine: 293

È il 1947 e Han van Meegeren è sotto processo per alto tradimento: accusato di aver venduto durante la guerra un pezzo del patrimonio culturale olandese al gerarca nazista Hermann Göring, rischia l'esecuzione capitale. Il "Vermeer" in questione l'ha dipinto lui, ma nessuno gli crede. Per dimostrarlo, gli viene chiesto di eseguirne una copia lì, seduta stante. La risposta sprezzante di van Meegeren non si fa attendere: «In tutta la mia carriera non ho mai dipinto una copia! Ma vi dipingerò un nuovo Vermeer. Vi dipingerò un capolavoro!». Le motivazioni che spingono una mano così ingegnosa a commettere questo genere di crimine sono le più svariate, ma il livore nei confronti dell'establishment artistico o la sfida verso i cosiddetti occhi esperti sono un motore di gran lunga più potente della mera speculazione. Se imitare le opere dei grandi maestri è stata per lungo tempo una consuetudine, alcuni hanno continuato a farlo per semplice diletto o per il gusto di provocare, con l'autocompiacimento tipico di chi si misura con i giganti della storia dell'arte. Noah Charney ci scorta in un'avventurosa spedizione tra storia, psicologia e scienza, alla scoperta dei drammi e degli intrighi che circondano le vicende dei più famosi falsi d'arte: dalle "copie non originali" di Dürer a opera di Marcantonio Raimondi alla coppa in oro del maestro orafo Reinhold Vasters finita al Metropolitan con la firma di Benvenuto Cellini, fino alle imprese di Wolfgang Beltracchi, vero e proprio mago della truffa che ha prodotto una quantità incalcolabile di capolavori contraffatti diventando addirittura protagonista di un documentario di successo. Il pubblico, del resto, rimane sempre affascinato da questi loschi personaggi, tanto che i criminali spesso passano per eroi. Dotati di un fascino oscuro, consumati dalla hybris di riscrivere la storia, i falsari creano inganni perfetti per dimostrare di essere geniali. E in molti casi lo sono davvero.
30,00

Il potere del centro

Rudolf Arnheim

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2020

pagine: 245

«Questo lavoro nasce da un'unica idea, ossia che la nostra visione del mondo si fonda sull'interazione fra due sistemi spaziali, che possiamo definire cosmico e periferico. Sappiamo che la materia si organizza cosmicamente attorno a centri il più delle volte caratterizzati da una massa dominante. Entro l'immensità dello spazio astronomico le galassie ruotanti e i sistemi solari o planetari creano tali schemi centralizzati, e nell'ambito microscopico lo stesso accade per gli atomi, con gli elettroni che orbitano attorno al nucleo. Persino nel mondo della nostra esperienza diretta la materia organica e inorganica possiede una libertà sufficiente ad assecondare una tale inclinazione, configurandosi in strutture simmetriche attorno a un punto, a un asse, a un piano centrale. Anche la mente umana concepisce forme centriche, e i nostri corpi compiono danze intorno a un centro».
25,00

Arte e poststoria. Conversazioni sulla fine dell'estetica e altro

Demetrio Paparoni, Arthur C. Danto

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2020

pagine: 144

Demetrio Paparoni e Arthur Danto hanno condiviso un marcato interesse per l'arte astratta degli anni Novanta. La loro amicizia li ha portati anche a intrattenere un ricco epistolario e a registrare conversazioni che sono all'origine dei testi qui pubblicati. Questi dialoghi, che nelle intenzioni degli autori avrebbero dovuto costituire il punto di partenza per un libro, si sono interrotti un anno prima che Danto venisse a mancare, all'età di 89 anni. La loro pubblicazione ora, a distanza di anni dalla scomparsa di «uno dei critici d'arte più letti dell'era postmoderna» (New York Times), si deve innanzi tutto al fatto che le questioni che vi sono dibattute abbracciano temi ancora oggetto di interrogazione nel panorama artistico-filosofico odierno. Spaziando dalla pop art americana al minimalismo, dall'astrazione all'appropriazionismo, gli argomenti trattati toccano, infatti, il nucleo centrale del pensiero di Danto: quei concetti di poststoria e di fine dell'estetica che hanno orientato, e continuano a orientare, la discussione sul senso e sul destino dell'arte contemporanea. Attraverso anche il prezioso contributo di Mimmo Paladino e di Mario Perniola, queste conversazioni, così ricche della spontaneità propria del dialogo, aiutano in tal modo a comprendere meglio gli sviluppi dell'arte attuale. Il saggio introduttivo di Paparoni è una chiara esposizione e una lucida analisi del pensiero di Danto, intriso di considerazioni che mettono in luce la visione dell'arte che contraddistingue il pensiero del critico italiano.
20,00

Arte come esperienza

John Dewey

Libro: Copertina morbida

editore: AESTHETICA

anno edizione: 2020

pagine: 362

"Arte come esperienza" costituisce uno dei maggiori contributi della cultura angloamericana all'estetica del Novecento. In quest'opera Dewey non si limita a elaborare una filosofia dell'arte come disciplina specialistica. Emerge qui un nuovo paradigma per l'esperienza in generale, individuato nell'estetico quale ordine di perfezionamento e compimento delle istanze sensoriali ed emotive dell'uomo. Ne deriva una concezione attenta a cogliere e vagliare criticamente le fitte relazioni dell'arte e dell'estetico sia con le dinamiche esperienziali sia con le realtà sociali che le alimentano. Dewey mette così a fuoco motivi di crisi della cultura contemporanea, delineando l'impalcatura di un'antropologia nutrita anche dai frutti delle rivoluzioni artistiche primonovecentesche. Questi caratteri hanno reso "Arte come esperienza" un classico per le riflessioni sull'esperienza estetica, illuminante per importanti artisti, da Josef Albers a Mark Rothko, e oggi ancora al centro dell'attenzione in vari ambiti cruciali del dibattito filosofico.
28,00

I leganti nell'arte contemporanea

Leonardo Borgioli

Libro: Copertina morbida

editore: NARDINI

anno edizione: 2020

pagine: 144

Che colori hanno usato Jackson Pollock, Frank Stella e Roy Lichtenstein? con quale resina Burri ha realizzato i famosi cretti? Cos'era la misteriosa Membranite? I colori acrilici sono nati per caso? Come si restaura l'arte contemporanea realizzata con resine sintetiche? Il libro affronta l'introduzione delle resine nel mondo della produzione dell'arte contemporanea. Per estensione oggi si definiscono spesso acrilici tutti i dipinti realizzati con resine sintetiche, ma in realtà gli acrilici non costituiscono la loro totalità. I leganti sintetici hanno affiancato il classico olio nei cataloghi dei prodotti di belle arti a partire dalla fine degli anni Cinquanta, ma il loro utilizzo risale addirittura agli anni Trenta, anche se con modalità artigianali e occasionali. Si illustra il percorso che ha portato allo sviluppo di queste tecniche pittoriche, che ha radici nell'Ottocento con la nascita dei colori industriali. Vengono descritte la natura dei leganti sintetici, le formulazioni a solvente e all'acqua, le cause di degrado e le problematiche del restauro come la pulitura e il consolidamento. Infine si descrivono le tecniche diagnostiche utilizzate per la loro identificazione.
20,00

Nostalgia dell'antico e fascino della macchina. Il futuro della storia dell'arte

Horst Bredekamp

Libro

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2020

Qual è il futuro dell'arte? E come le nuove tecnologie stanno cambiando il nostro modo di guardare? Per rispondere a queste domande è necessario risalire alla frattura tra arte e tecnica, gioco e utilità che si è aperta in epoca moderna. Guidato da questa idea, Horst Bredekamp perlustra le Kunstkammern rinascimentali, collezioni eclettiche nate in tutta l'Europa aristocratica per includere curiosità naturali e prodotti dell'ingegno umano, in cui le opere d'arte compaiono accanto ai ritrovati della tecnica e alle manifestazioni più esotiche del mondo biologico. Espressione della vertigine catalogica non ancora divenuta utopia - sogno di catturare il mondo in un elenco, in un'enciclopedia -, la Kunstkammer ambiva a rispecchiare l'universo accostando materiali eterogenei, provenienti da epoche e luoghi diversi, e pertanto a riprodurre la continuità nell'evoluzione, dalla natura alla macchina. Nelle pagine di "Nostalgia dell'antico e fascino della macchina", Bredekamp illumina la stretta parentela tra l'ammirazione per le sculture antiche e l'attrazione esercitata dalle macchine, individuandone il materiale connettivo nell'idea dell'uomo come «secondo dio» che, in quanto creatore, infrange le barriere tra natura, arte e tecnica. Questa logica entra in crisi quando l'industrializzazione impone il criterio dell'utilità, relegando l'arte nello spazio angusto, ancorché nobile, del superfluo: è la fine delle «camere delle meraviglie» e l'inizio del moderno museo; soprattutto, è il momento in cui si disarticola l'unità concettuale di arte e meccanica. L'aspirazione a mostrare la potenza metamorfica della materia attraverso il gioco si riafferma oggi sullo schermo del computer, dove l'immagine nasce sia nel processo del pensiero logico sia in forza dell'associazione ludica. Grazie alla proprietà intrinseca del digitale di travalicare i confini, la cultura del computer coniuga meraviglia, gioco e utilità ripristinando le forme di visione e di pensiero proprie della Kunstkammer: un nuovo paradigma che assevera la priorità dell'immagine e dell'intelligenza associativa sull'ambito del linguaggio. E restituisce centralità alla storia dell'arte.
19,00

La prospettiva rovesciata

Pavel Aleksandrovic Florenskij

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2020

pagine: 152

A un primo sguardo, molte delle più significative icone russe del XIV e XV secolo sembrano viziate da assurde incongruenze, violazioni inspiegabili del canone prospettico e della conseguente 'unità' della rappresentazione: edifici di cui vengono raffigurati insieme la facciata e i muri laterali; libri (i Vangeli) di cui si scorgono tre o addirittura tutte e quattro le coste; volti con «superfici del naso e di altre parti» che non dovrebbero vedersi; e, a sintesi di tutto, un policentrismo che fa coesistere «piani dorsali e frontali». Eppure, simili icone 'difettose' - fondate proprio sull'eresia di prospettive «rovesciate» - risultano infinitamente più creative ed espressive rispetto ad altre più corrette, ma inerti. Come mostra Pavel Florenskij in questa perorazione - con un excursus storico che si estende dalle scenografie del teatro tragico greco ai vertici della pittura rinascimentale e oltre -, quelle violazioni, lungi dal dipendere da una «grossolana imperizia nel disegno», sono «estremamente premeditate e consapevoli». Di più: riassumono una ribellione, cognitiva prima che estetica, alla stessa egemonia della rappresentazione prospettica e alla sua presunzione di detenere «l'autentica parola del mondo». Ne deriva una sorta di invettiva, in cui il regesto delle carenze della prospettiva lineare e della visione del mondo che la presuppone si traduce, a contrario, in quello dei caratteri richiesti dall'«arte pura»: la sola che ci permetta di accedere - come le dorate «porte regali» dell'iconostasi - all'«essenza delle cose» e alla «verità dell'essere».
14,00

Contro l'oggetto. Conversazioni sul design

Emanuele Quinz

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2020

pagine: 314

«"È impossibile definire il design". Sempre più spesso ci imbattiamo in questa affermazione, da parte di critici e storici del design. Un vezzo? O l'ammissione di un'impossibilità reale di identificare e delimitare le frontiere di un fenomeno troppo esteso o sfuggente? Come se non si trattasse più di una disciplina all'interno di un sistema delle arti, di un settore professionale e produttivo all'interno di un sistema economico, di un campo di tecniche, concetti, pratiche e tradizioni all'interno di un orizzonte culturale, ma al contrario di una nozione a cui si presta una forma di universalità: il design è tutte queste cose, e molto di più». L'autore, che da tempo risiede e insegna in Francia, fa dunque il punto sul design degli ultimi anni, sfruttando la propria formazione artistica per decifrarne i processi creativi. Le personalità internazionali qui esposte vanno dai veterani Giovanni Anceschi e Ugo La Pietra fino a Martino Gamper o Didier Fiuza Faustino. Attraverso una serie di interviste viene data la parola direttamente ai designer.
28,00

Scritti

Alberto Giacometti

Libro

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2020

"Pur proseguendo senza tregua nella sua fatica di Sisifo in quell'atelier miserabile che era la tana da cui nemmeno il successo materiale progressivamente sopravvenuto mai lo allontanò, Alberto Giacometti non era comunque un taciturno. Non lo sentii forse dire una volta - con quell'humour ambiguo che gli era caratteristico e cui corrispondeva il suo sorriso di dolce cannibale - che gli sarebbe stato indifferente essere ridotto allo stato di uomo-tronco senza braccia né gambe purché lo si posasse sul caminetto dall'alto del quale avrebbe potuto continuare a discutere con gli amici nella stanza in cui si sarebbero trovati riuniti? Conversatore impenitente come altri sono ferventi giocatori di carte o di scacchi, Alberto Giacometti non era meno portato al soliloquio come testimoniano, redatte in quella lingua francese che ben più dell'italiano dialettale del suo cantone originario dei Grigioni va considerata la matrice del suo pensiero di uomo maturo, le note sparse in numerosi taccuini in cui le si trova gettate come per caso, senza che nulla possa far pensare a un diario che l'interessato avrebbe ritenuto utile tenere. La mente costantemente desta e la mano sempre attiva, Alberto Giacometti non smetteva mai di coprire di scarabocchi le cose più diverse che si trovavano alla sua portata: tovaglie di carta di ristoranti senza pretese, margini di libri della «Série noire», fino ai muri decrepiti del suo atelier. Come se avesse voluto vivificar tutto con il suo segno e non soltanto produrre per l'altrui sguardo atemporale immagini a tre o a sole due dimensioni. Oggi appollaiato su un alto caminetto nella nera stanza della morte, Alberto Giacometti senza testa né corpo tiene, attraverso i testi e le conversazioni qui raccolti, un discorso che non smette d'essere un fuoco tambureggiante." (dalla presentazione di Michel Leiris). Presentazione di Jacques Dupin.
34,00

Intuizione e intelletto. Nuovi saggi di psicologia dell'arte

Rudolf Arnheim

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2020

pagine: 372

Quello tra intuizione e intelletto è il principale binomio a essere articolato in diverse forme nei saggi qui raccolti. Il filo rosso che li lega è un confronto tra la psicologia e la psicologia dell'arte, ovvero tra l'attuale psicologia dei processi cognitivi e una psicologia sviluppata tenendo fede ai principi teorici e metodologici di Rudolf Arnheim. Tale confronto, mentre contribuisce all'analisi di diversi tipi di arte, può servire anche a comprendere meglio la psicologia scientifica e le difficoltà in cui da sempre si dibatte.
24,00

Il patrimonio culturale. Un approccio critico. Ediz. MyLab

Rodney Harrison

Libro

editore: Pearson

anno edizione: 2020

pagine: 285

L'attività didattica e di apprendimento del corso è proposta all'interno di un ambiente digitale per lo studio, che ha l'obiettivo di completare il libro offrendo risorse didattiche fruibili in modo autonomo o per assegnazione del docente. Il codice presente sulla copertina di questo libro consente l'accesso per 18 mesi a MyLab, una piattaforma digitale interattiva specificamente pensata per accompagnare e verificare i progressi durante lo studio. MyLab offre la possibilità di accedere al manuale online: l'edizione digitale del testo arricchita da funzionalità che permettono di personalizzarne la fruizione, attivare la lettura audio digitalizzata, inserire segnalibri anche su tablet e smartphone. Le attività formative e valutative sono dettagliate nella pagina di catalogo dedicata al libro. Postfazione di Gabriella D'Agostino.
26,00

Catechismo per la tutela dei monumenti

Max Dvorák

Libro: Copertina morbida

editore: EDIFIR

anno edizione: 2020

pagine: 219

In edizione italiana con l'intero apparato illustrativo il testo che è stato definito la "Marsigliese della tutela".
18,00

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