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Biografie e storie vere

Da Regina Coeli a Civitavecchia. Lettere dal carcere (1939-1941)

Lucio Lombardo Radice

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2021

pagine: 87

Si pubblicano qui le lettere dal carcere inviate da Lucio Lombardo Radice (1916-1982) alla madre e alle sorelle tra il 1939 e il 1941, dopo l'arresto e la condanna da parte del Tribunale Speciale per aver partecipato a un gruppo di opposizione di giovani comunisti e antifascisti. Oltre a rappresentare una testimonianza di alto valore etico-politico, le lettere documentano la centralità della "scuola del carcere" per la formazione politica di Lombardo Radice e le sue future scelte di vita di scienziato e di docente universitario, di dirigente del PCI, per il suo impegno per la riforma della scuola, il dialogo con i cattolici, per la pace, il disarmo e un socialismo dal "volto umano". Le lettere costituiscono inoltre un ulteriore tassello dell'autobiografia di quella nuova generazione antifascista che si andò formando direttamente in Italia negli anni Trenta, tra l'apogeo del regime fascista e l'incipiente disgregazione delle sue basi di massa.
28,00

Attilio Tamaro: il diario di un italiano (1911-1949)

Gianni Scipione Rossi

Libro

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2021

pagine: 1070

Triestino di origine istriana, giornalista, storico, diplomatico, Attilio Tamaro (1884 -1956) è stato uno dei massimi protagonisti dell'irredentismo giuliano. Autore prolifico di saggi storici e politici, ha lasciato inedito il suo diario privato, che si sviluppa dalla Trieste austroungarica del 1911 alla guerra vinta, attraversa il fascismo per superare la fine del regime e affacciarsi nella guerra civile e nella ricostruzione. Un grande e intenso affresco - privo di filtri - su quasi quarant'anni di storia italiana ed europea. Di cultura nazional-patriottica, monarchico, volontario nella Grande Guerra, teorico del nazionalismo, aderì al fascismo nel 1922. Contrario all'antisemitismo, fu espulso dal Pnf nel 1943, non aderì alla Rsi e da neo-irredentista tornò a difendere l'italianità di Trieste e delle terre adriatiche. Nel diario le sue analisi, i retroscena politici e gli incontri con centinaia di persone, da Giolitti a Salandra, da D'Annunzio a Mussolini, da Grandi a Federzoni, da Balbo a Bottai. E ancora, intellettuali, politici e diplomatici incrociati nel suo peregrinare tra Trieste, Roma, i Balcani, Vienna, Parigi, Londra, Fiume, Amburgo, Helsinki, Mosca, Leningrado e Berna. Il diario è introdotto da una biografia basata sullo scandaglio di documenti e carteggi, presenti in diversi fondi archivistici. Ne emerge la complessa e tormentata personalità di un uomo di grande cultura, capace di dialogare a tutto campo. Margherita Sarfatti così gli dedica il suo Dux: «Ad Attilio Tamaro, italianissimo figlio di Trieste, nel nome di Trieste, madre della mia madre, offre con amicizia». «Ho letto - scrive Tamaro a Umberto Saba - le tre poesie con eguale piacere: mirabile mi sembra La preghiera dell'angelo custode dove l'episodio è ricordato con arte purissima ed è poi elevato a una vasta significazione. Attendo vivamente l'annunciato volume di poesia». Tamaro è in relazione con tutti i protagonisti dell'irredentismo triestino, istriano e dalmatico, in particolare Camillo Ara, Mario Alberti, Giorgio Pitacco, Salvatore Segré Sartorio, Fulvio Suvich, Francesco Salata. Intensi i suoi rapporti con Eugenio Balzan, Camillo Castiglioni, Francesco Coppola, Mario Missiroli, Giuseppe Volpi di Misurata. Feroci le sue critiche a Galeazzo Ciano «satrapo orientale» - e a Mussolini che, dopo averlo ammirato, quando nasce la Rsi definisce «il farneticante di lassù». Nella biografia emerge anche la figura del figlio di Tamaro, Tullio, che nel 1942 entra nel Pci clandestino milanese e con Emilio Sereni rappresenterà il partito nel Cln regionale lombardo.
49,00

Un cuore da campione. Storia di Ludwig Guttmann, inventore delle Paralimpiadi

Roberto Riccardi

Libro: Copertina morbida

editore: GIUNTINA

anno edizione: 2021

pagine: 192

Ludwig Guttmann voleva essere un neurologo, curare le lesioni spinali, aiutare gli altri. Ma nel 1938, dopo la Notte dei cristalli, capì che la situazione degli ebrei in Germania stava rapidamente precipitando: essere uno dei medici più stimati del paese non avrebbe salvato lui e la sua famiglia dalla deportazione. Raggiunse così l'Inghilterra, e qui avviò una rivoluzione che avrebbe cambiato per sempre l'approccio alla paraplegia. A Stoke Mandeville, l'ospedale che iniziò a dirigere nel 1944 nel Berkshire, i feriti di guerra non avrebbero incontrato né avversione né commiserazione. Questi giovani - perlopiù piloti della RAF impegnati a difendere l'Europa dalla minaccia nazista - erano «il meglio degli uomini» e non meritavano di marcire in un letto. Alla disperazione e ai sedativi, Guttmann preferì l'attività sportiva, l'aria fresca, la gioia dei rapporti umani. Ragazzi che la guerra aveva drammaticamente segnato tornavano alla vita grazie all'entusiasmo di una sana competizione. L'anno della svolta fu il 1960, quando grazie al medico italiano Antonio Maglio i «Giochi di Stoke Mandeville» approdarono a Roma, in occasione della XVII Olimpiade. Nacquero così le gare paralimpiche. Un cuore da campione non racconta solo la vita di un personaggio straordinario fortunosamente scampato alla Shoah, celebra anche un'avventura coraggiosa che ha cambiato in profondità il nostro modo di intendere lo sport, il corpo e i rapporti umani. Una rivoluzione che oggi sopravvive nella determinazione di tutti gli atleti paralimpici, nel grido di gioia di Bebe Vio e nella forza indomita di Alex Zanardi. Una rivoluzione iniziata con una palla medica lanciata da un letto all'altro, in un ospedale sperduto nella campagna inglese, e giunta infine sul podio olimpico con un oro al collo.
15,00

Joseph Ratzinger Benedetto XVI. Teologo, cardinale, papa

Roberto Rusconi

Libro: Copertina morbida

editore: MORCELLIANA

anno edizione: 2021

pagine: 192

Da una piccola cittadina della Baviera alla cattedra di san Pietro: così si snoda la vita di Joseph Ratzinger, teologo e accademico, arcivescovo di Monaco di Baviera e Frisinga, divenuto poi cardinale e prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, e dal 2015 romano pontefice, dopo i quasi trenta anni del polacco Giovanni Paolo ii. Custode della dottrina, Ratzinger assume la guida della barca di Pietro con il nome programmatico di Benedetto XVI, nel mare agitato di una Chiesa cattolica scossa da forze conservatrici e spinte progressiste, per poi lasciare il timone al papa venuto dal Sud del mondo, con la rinuncia al ministero petrino «ingravescente aetate». Dal 2013 la sua presenza inedita di "papa emerito", con la bianca veste, tra le mura della Città del Vaticano, apre le porte a nuovi interrogativi e prospettive: quale bilancio e quale futuro per la Chiesa del ventunesimo secolo? Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l'età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. [...] per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell'animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005. (Benedetto XVI)
17,00

Autobiografia di Alice Toklas

Gertrude Stein

Libro: Copertina morbida

editore: LEDIZIONI

anno edizione: 2021

pagine: 339

Gertrude Stein, scrittrice, poetessa, collezionista, in questa autobiografia sua e della sua amica/amante Alice riesce a rendere più oggettiva la descrizione della sua realtà: in giro per la sua casa parigina passano personaggi del calibro di Picasso e Matisse, Braque e Hemingway, descritti nella quotidianità e nella loro semplicità di esseri umani. Il rapporto fra Alice e Gertrude, quale e quanto sia grande il contributo dell'una o dell'altra nella stesura del romanzo, è un tema avvolto da un alone di mistero: e proprio questo contribuisce a rendere l'opera ancora più interessante e godibile, mentre pagina dopo pagina si seguono le avventure di questa giovane americana che è venuta a cercare il successo e il bel vivere in Europa. La traduzione di Cesare Pavese rende questo libro un capolavoro intramontabile.
18,00

Amando Pablo odiando Escobar

Virginia Vallejo

Libro: Copertina morbida

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2021

pagine: 464

2006. Un aereo della DEA trasferisce in tutta segretezza negli USA Virginia Vallejo, testimone chiave di due tra i più importanti processi politici della Colombia: l'omicidio di un candidato alla presidenza e l'attacco al Palazzo di Giustizia condotto dai narcos di Pablo Escobar che ha provocato un centinaio di vittime. E' il culmine di una storia iniziata molti anni prima, quando Virginia, la donna più contesa dai rotocalchi del paese, resta folgorata dal capo del cartello di Medellín: un uomo dal fascino magnetico, politico rampante, corruttore, assassino, amante appassionato che gode della fama di ''Robin Hood'' per le sue iniziative a beneficio dei derelitti delle bidonville. L'incontro con il Re della cocaina avvia il racconto di un amore fatale, di una sfrenata vertigine di ricchezza, violenza, perdizione che tiene avvinghiati due amanti clandestini negli anni di una guerra senza esclusione di colpi tra gli Stati Uniti, lo stato colombiano e i cartelli della cocaina. Virginia Vallejo ripercorre, alternando humour e lacerante rimpianto, la sua vita a fianco di un criminale perverso e carismatico che la colma di doni e la minaccia, le regala poesie di Pablo Neruda, ne fa la sua regina, esercita su di lei una sottile violenza psicologica, ne fa una complice degli inconfessabili intrecci tra politica e criminalità.
8,90

L'impossibile non esiste

Fabio Basile

Libro: Copertina rigida

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2021

pagine: 240

Appena nato è finito in incubatrice per una perdita di peso anomala. A quattro anni ha rischiato la vita per una gravissima polmonite. A scuola era il bambino irrequieto, emarginato e preso in giro dai compagni, perché la dislessia lo costringeva a scrivere lentamente e, ogni tanto, a balbettare. Avrebbe potuto avvolgersi nelle sue insicurezze, Fabio, e lasciarsi accogliere dal loro abbraccio caldo e paralizzante. Invece ha scelto diversamente. Non ha nemmeno cinque anni quando sale per la prima volta su un tatami, e capisce che lì troverà se stesso. Che nel judo potrà fare la differenza perché in quel contesto tutte le caratteristiche che lo rendono straniero al resto del mondo sono punti di forza: ha fronteggiato la paura della morte, ha una scala di valori del tutto differente da quella dei suoi coetanei, ha timore di esporsi di fronte al gruppo ma la tenace volontà di farlo comunque, ha un'energia fisica esplosiva e inesausta. Ha i numeri per diventare un campione. L'anno dopo Fabio vede Pino Maddaloni vincere l'oro alle Olimpiadi di Sidney: in quel momento promette a sua madre e a se stesso che, un giorno, salirà anche lui sul gradino più alto di quel podio, e diventa un professionista. Si esercita in ogni momento, con un solo obiettivo: essere il migliore, riscattarsi, dimostrare a tutti quanti il suo valore. Comincia a vincere. Ai campionati italiani e internazionali è una valanga: prende tutto quello che può ma non gli basta, vuole di più. Vuole le Olimpiadi. La sua conquista di Rio 2016 è l'impresa di un ragazzo giovanissimo con la mentalità di un samurai, che sgretola a colpi di medaglie i dubbi di tecnici e allenatori e, nonostante una caviglia rotta, si qualifica battendo gli stessi avversari che da bambino idolatrava. Quando sale sul tatami olimpico Fabio Basile è sfavorito, ma non è volato fino a Rio per perdere. Non si è allenato e sacrificato tutta la vita per fermarsi a un passo dal suo sogno. Il combattimento finale contro An Ba-ul è storia. Quella della duecentesima medaglia d'oro d'Italia. Si potrebbe pensare che aver raggiunto questo traguardo l'abbia saziato, ma non è così. Fabio è un guerriero che oggi marcia verso un nuovo obiettivo: entrare nella leggenda. Vincere ancora e tornare sul tetto del mondo.
16,50

Lacrime e sangue. Il mondo visto con gli occhi di un operaio

David Cacchione

Libro: Copertina morbida

editore: Red Star Press

anno edizione: 2021

pagine: 214

Che cosa è diventato il mondo in cui viviamo? E come sarà quello che lasceremo ai nostri figli? A partire da queste domande, David Cacchione dà corpo a un alfabeto della Resistenza: nuovo, perché non c'è nulla di più all'avanguardia di ciò che affonda le sue radici nel solido terreno della storia del movimento operaio. Ecco, allora, che parole come "lotta di classe" si rivelano per l'incredibile potenza che contengono e che possono sprigionare, mentre termini come "memoria" e "solidarietà" riallacciano i legami che uniscono in un unico popolo tutti coloro che vivono del proprio lavoro. Perché così è il mondo visto con gli occhi di un operaio. Un luogo in cui esiste solo un confine. Quello che ora e sempre separa chi sfrutta da chi è sfruttato.
16,00

Visualizza ma non risponde. 55 risposte ai problemi di cuore

Denis Dosio

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2021

pagine: 144

Come faccio a trovare l'amore? Come posso conquistare la mia crush? Mi ha lasciata ma mi piace ancora. Che faccio? Dopo il successo della rubrica #Denishelp, Denis Dosio ci svela i suoi segreti tratti dalle sue esperienze per trovare la persona giusta, farla innamorare, interpretare i suoi comportamenti, attirare la sua attenzione e capire cosa vuole. Un manuale d'amore per ragazzi e ragazze, ricco di suggerimenti per ogni tipo di relazione amorosa. Avresti mai pensato di poter capire l'amore con un libro? Con "Visualizza ma non risponde" finalmente puoi.
16,90

Nata sotto una buona stella

Gessica Notaro

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2021

pagine: 228

La dipendenza affettiva spesso affonda le sue radici nei nostri punti più fragili, ci costringe a vivere come equilibristi che lottano contro il terrore di rimanere al fianco del proprio carnefice da una parte e, dall'altra, con quello egualmente spaventoso di rimanere soli. È ciò che è accaduto a Gessica. Ad appena vent'anni perde il padre. L'anno successivo, il fratello. Dopo il lutto, il dolore, il pianto, le crisi di panico, quando è convinta di aver finalmente trovato il modo di sopravvivere, ecco materializzarsi nella sua vita un uomo che sembra perfetto. È di una bellezza abbagliante: mulatto, occhi verdi, riccioli biondi, viso angelico su un corpo statuario. Quando entra in una stanza la contamina con la sua allegria. Come se fosse vittima di un incantesimo, Gessica decide all'istante che si prenderà cura di lui, che lo accoglierà, che sarà per lui famiglia. Potrebbe sembrare l'inizio di una romantica storia d'amore. In realtà, per Gessica inizia un nuovo calvario che porta allo stalking, fino a culminare in un'aggressione di inaudita violenza. Il 10 gennaio 2017, a sei anni esatti dalla morte del fratello, viene ferita al volto con l'acido. È sfigurata, non è possibile sapere se vedrà ancora dall'occhio sinistro, che deve tenere coperto. È allora che indossa per la prima volta una benda, nera come quella dei pirati, ma tempestata di glitter. Secondo Gessica siamo noi a scegliere come guardare il mondo: anche quando tutto sembra nero, possiamo decidere di cercare le lucciole. Quando ancora è ricoverata in ospedale, infatti, pensa già a come rialzarsi, a come sfruttare la sua popolarità per aiutare altre vittime di manipolazione e di violenza. "Nata sotto una buona stella" racconta la storia di una donna uscita più forte e più bella dall'inferno di una relazione con un manipolatore mascherata da amore, grazie a nuove consapevolezze. "Nulla è mai perduto finché riusciamo a credere fermamente nei nostri sogni e a rimanere saldi nella fede. È di questo che sono fatti i miracoli. È di questo che siamo fatti noi".
18,00

Giulio Castelli. La cultura imprenditoriale del sistema design-The entrepreneurial culture of the design system

Federica Sala

Libro: Copertina morbida

editore: ELECTA

anno edizione: 2021

pagine: 100

In occasione dell'apertura al pubblico dell'ADI Design Museum a Milano (26 maggio 2021), il volume accompagna una delle mostre inaugurali che è un omaggio a uno dei padri fondatori dell'ADI, l'imprenditore Giulio Castelli, il cui contributo è stato fondamentale per la nascita del sistema del design italiano. Giulio Castelli, classe 1920, fu allievo del premio Nobel Giulio Natta, con cui si laureò in chimica al Politecnico di Milano nel 1949. Nello stesso anno fondò la Kartell, l'azienda che introdusse l'utilizzo delle materie plastiche nell'arredo, rivoluzionando il settore. Grazie al lungo e ininterrotto sodalizio lavorativo intellettuale con la moglie, Anna Castelli Ferrieri, la Kartell introdusse sistematicamente la collaborazione con i migliori designer dell'epoca diventando una delle aziende fondatrici del sistema imprenditoriale del design italiano. Giulio Castelli era un imprenditore di idee e di rischio, che non solo non temeva il confronto con gli altri imprenditori, ma anzi credeva nel dibattito e nel sistema come mezzo per far emerge quel "Design" oggi internazionalmente conosciuto. Per questo nel 1956 fu tra i nove fondatori dell'ADI, Associazione per il Design Industriale, che comprendeva industriali, architetti ma anche critici, tecnici, grafici e creativi, in generale mossi dalla volontà di fare sistema. La mostra e il catalogo sintetizzano la sua visione imprenditoriale che non poteva prescindere dal legame con le istituzioni, con il Salone del Mobile, con le neonate scuole di categoria, con i musei e con gli altri imprenditori. Una vita, quindi, legata a doppio filo a quella della moglie e dedicata a quella che oggi chiamiamo la cultura del progetto. Traduzione in inglese di Jon Cox.
14,00

Mammitudine. Non sono nata mamma, lo sono diventata

Eva Riccobono

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2021

pagine: 144

I figli vanno nutriti a pane e amore. Avere un figlio è una lente di ingrandimento sulle nostre fragilità. Quando ci si occupa con tutte le proprie forze di qualcun altro, ci si prende cura anche di se stessi, e si scende in profondità nel proprio intimo. Alta, longilinea, elegante, biondissima, una modella che cavalca le passerelle della moda internazionale rappresenta un modello femminile. Ma quando affronta la gravidanza e la maternità diventa una donna come le altre, con i sogni e le paure che tutte conoscono. L'attesa, poi la nascita della sua seconda figlia in pieno lockdown, nella forzata ma tranquilla intimità famigliare, ha dato a Eva Riccobono lo spunto per affidare a un libro la sua esperienza. Non è un manuale di puericultura, ma un racconto di vita vissuta, ricco di riflessioni e consigli, a tratti ironico, in cui Eva condivide con chi legge tutte le sue emozioni: gioie, timori, rabbia e quel senso di inadeguatezza che spesso travolge una futura mamma. Destinato a tutte coloro che orgogliosamente ribadiscono la loro identità di madri e donne, il racconto di Eva conquista per la spontaneità, la sincerità, l'umiltà con cui si mette a nudo.
19,90

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