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Biografie generali

Giulio Cesare Vanini. Il filosofo, l'empio, il rogo

Mario Carparelli

Libro: Copertina morbida

editore: Liberilibri

anno edizione: 2021

pagine: 144

Malgrado negli ultimi anni sia stato oggetto di una vera e propria riscoperta, Giulio Cesare Vanini, chiamato dai suoi contemporanei "aquila degli atei" per gli esiti antiteologici e antimetafisici del suo razionalismo radicale, è ancora poco conosciuto in Italia. Eppure, con le sue opere e la sua testimonianza ha segnato un punto di svolta nella storia della filosofia occidentale, contribuendo alla nascita dell'Europa laica e moderna. Ex frate carmelitano, il 9 febbraio 1619, quando aveva da poco compiuto trentaquattro anni, fu condannato al rogo per «ateismo, bestemmia, empietà e altri eccessi» e fu bruciato a Tolosa in una piazza che oggi porta il suo nome. Prima di essere consegnato alle fiamme gli fu strappata la lingua, l'organo con cui aveva "offeso" Dio. In questo volume, che vuole rappresentare una prima introduzione alla sua figura e al suo pensiero, sono raccolti gli eventi fondamentali della sua appassionante vicenda umana e intellettuale. Prefazione di Sossio Giametta. Con uno scritto di Dario Acquaviva.
15,00 14,25

Giovanni dalle Bande Nere. La ferocia e il coraggio dell'ultimo capitano di ventura

Carlo Maria Lomartire

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2021

pagine: 216

Giovanni dalle Bande Nere, soprannominato il «Grande Diavolo», è spesso ricordato come un personaggio quasi mitico. Ma a che cosa è dovuta una così notevole fama? Nato a Forlì il 6 aprile 1498 da Giovanni de' Medici e Caterina Sforza, detta «la Tygre», rimase presto orfano; visse per alcuni anni in convento e fu poi allevato a Firenze dal facoltoso Jacopo Salviati e da Lucrezia de' Medici, figlia di Lorenzo il Magnifico. Terribilmente impulsivo e indisciplinato, coraggioso fino alla spericolatezza, il sempre irrequieto Giovanni sposò Maria Salviati nel 1516 e da lei ebbe un figlio, Cosimo (il futuro Granduca di Toscana). Ma il suo più forte desiderio era diventare soldato di ventura, mettersi al comando di una propria milizia di soldati e andare in battaglia. Giovanni combatté su vari fronti e sotto diverse bandiere, fino a diventare testimone e protagonista di un'epoca tra le più convulse della storia europea: mentre a Roma governavano papa Leone X e poi Clemente VII (entrambi Medici), l'imperatore Carlo V d'Asburgo ereditò i domini della corona spagnola e contese a Francesco I di Francia il Ducato di Milano. Condottiero abile e spavaldo, apprezzato anche da Machiavelli, seppe intuire prima di altri la rivoluzione a cui sarebbe andata incontro l'arte della guerra: il tramonto dell'età dei cavalieri. Abbandonò infatti l'uso di cavalli corazzati e possenti, le armature massicce e gli elmi chiusi, preferendo i più agili cavalli turchi, arabi e berberi, i movimenti rapidi della fanteria leggera, gli attacchi fulminei e l'uso di archibugieri. Ma quando sull'Italia calarono i Lanzichenecchi, con la potenza di fuoco dei loro cannoni, per Giovanni fu la fine. Con uno stile che intreccia fiction e ricostruzione storica, Carlo Maria Lomartire ci racconta in questo libro una figura centrale del Rinascimento italiano, mettendo in risalto soprattutto l'uomo, le sue passioni e la vivace concretezza dei suoi sentimenti.
19,00 18,05

L'ultimo della classe. Archeologia di un borghese critico

Andrea Carandini

Libro: Copertina rigida

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2021

pagine: 792

Ultimo rappresentante di un gruppo sociale ristretto, critico e illuminato, ormai quasi del tutto estinto, Andrea Carandini è uno dei maggiori archeologi contemporanei. Ha scavato per decenni le nostre sepolte civiltà, spinto dal desiderio di toccare con mano e raccontare gli aspetti meno noti di quei mondi perduti. In questa autobiografia, mosso da simile spirito, si fa antropologo e archeologo della sua classe, della sua famiglia e di se stesso. Ma nel suo sguardo rivolto al passato il lettore non troverà traccia di nostalgia. Il suo intento è quello di parlare a chi già si trova sulle rive del nuovo mondo per suggerire qualche orientamento, raccolto tra le rovine, ch'egli ritiene utile per muoversi verso il futuro. Suo padre, Nicolò Carandini, è stato il primo ambasciatore a Londra della neonata Repubblica italiana; sua madre, Elena Albertini, era la figlia del senatore Luigi Albertini, direttore del "Corriere della Sera", fatto rimuovere da Mussolini per il suo antifascismo. Pur essendosi opposto in gioventù alla borghesia "critica" da cui veniva, l'autore ora riconosce negli esempi del suo ambiente modelli ancora validi per una classe dirigente liberale e democratica. Con un piede nel Novecento e l'altro nel nuovo secolo, risale indietro, fino agli avi più remoti, mettendo mano, con meraviglia ed emozione, a una vasta messe di pubblicazioni, documenti, lettere, diari e immagini. Vagando tra le macerie, ancora quasi intatte, di quello che è stato il suo mondo, incita a conservare il buono ereditato per evitare una nuova epoca di barbarie. Dagli avi agli eredi, Andrea Carandini traccia in queste pagine il bilancio di una vita intera, piena, fortunata ma non priva di inciampi e travagli (ha alle spalle dieci anni di analisi freudiana). Così, alterna capitoli narrativi, dove ci racconta tutte le sue età - il bambino, il giovane, l'uomo maturo e il vecchio -, a capitoli di impronta decisamente saggistica. La memoria, infatti, non si limita a restituire eventi nudi ma li rielabora alla luce di una profonda riflessione che tenta di dipanare verità e significati inaspettati nell'aggrovigliato gomitolo dell'esistenza. "L'ultimo della classe" è più di una semplice autobiografia: il suo procedere a spirale avvince e sorprende per l'inesauribile capacità di immergersi in cose sparse, che sparse in realtà non sono.
28,00 26,60

Valter Scavolini. La vita come grande impresa

Luca Masia

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2021

pagine: 170

Una storia di successo tutta italiana, sostenuta da solidi valori famigliari, cultura del lavoro, legami profondi con il territorio. Nato a Pesaro durante la seconda guerra mondiale, Valter Scavolini cresce in una famiglia contadina. Decide di mettersi in proprio nel 1961, fabbricando in casa mobili laccati per cucina. All'epoca non è ancora maggiorenne. Al suo fianco c'è il fratello maggiore Elvino: compagno prezioso, insostituibile. Insieme lavorano anche venti ore al giorno e sposano due sorelle; entrambe le coppie avranno quattro figli. Poi la crescita vertiginosa fino a diventare i primi: i più amati dagli italiani. Oggi l'azienda è guidata dalla seconda generazione e la terza sta entrando, ma Valter Scavolini rimane il presidente, il punto di riferimento per tutti. I segreti del successo sono racchiusi nelle pieghe della vita di Valter, rimasta quella di sempre. L'uomo, al centro della famiglia, al centro dell'impresa. Prefazione di Giorgetto Giugiaro.
18,90 17,96

Io volevo essere eterna. Krizia. Una biografia d'amore

Anna Marchitelli

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Clichy

anno edizione: 2021

pagine: 152

Krizia è un nome preso in prestito da un dialogo di Platone sulla vanità femminile, lo scelse Mariuccia Mandelli (Bergamo 1925 - Milano 2015) per la sua casa di moda. E per se stessa. Icona di stile nel mondo intero, in America era soprannominata «Crazy Krizia» e in Asia veniva trattata come una regina. Ha contribuito alla nascita del prêt-à-porter italiano e a plasmare la donna moderna a suon di plissé, hot pants, animali e materiali inediti. Dismessi i panni di maestra elementare, dopo un'infanzia trascorsa a cucire vestiti per le sue bambole, Mariuccia parte con una valigia piena di abiti da vendere alle boutique in giro per l'Italia: ha con sé idee innovative, un sorriso genuino e la tempra di una pantera. Nel giro di pochi anni costruisce un impero, alla sua corte tra i primi collaboratori ci sono Walter Albini e Karl Lagerfeld, e di fatto scrive la storia della moda con sessant'anni di collezioni. Questa biografia si costruisce attraverso le sue stesse dichiarazioni - estratte da centinaia di interviste rilasciate dalla stilista e conservate negli archivi di «Corriere della Sera», «la Repubblica», «Vogue», «Amica», «Elle» - e la compenetrazione dell'autrice nelle sue pieghe di donna, nelle sue contraddizioni, nelle idee che l'hanno ispirata fino ai novant'anni. E nel temperamento, schietto e feroce proprio come i suoi abiti, che l'ha portata a difendere dai pregiudizi la morte di persone a lei care, come Gianni Versace e Lady Diana, a guerreggiare con la storica direttrice di «Vogue America», Anna Wintour, e a difendere con determinazione la sua innocenza nella celebre inchiesta del pool Mani Pulite sugli stilisti italiani.
17,00 16,15

Lettere alla madre

Elisee Reclus

Libro: Copertina morbida

editore: ORTICA EDITRICE

anno edizione: 2021

pagine: 150

Verrà un tempo in cui ogni uomo sarà il proprio re e il proprio pastore, in cui ciascuno offrirà l'incenso a Dio nel tempio del proprio corpo e della sua anima. Tra gli uomini ci saranno solo rapporti di attenzione e amore; ognuno parlerà al fratello delle idee che gli si agitano in testa, dei sentimenti che gli attraversano il cuore. Non ci saranno più uomini che governano o conducono altri uomini, ma ognuno agirà verso il suo vicino e predicherà la verità che sente e che crede.
12,00 11,40

Solo un giro di chiave

Nino De Vita

Libro: Copertina morbida

editore: Il Palindromo

anno edizione: 2021

pagine: 116

Solo un giro di chiave rappresenta un omaggio a una terra, una contrada nelle campagne di Marsala, ma anche a una casa, a coloro che la abitano. C'è in queste pagine - tutte, per così dire, governate dal ricordo il racconto della vita di un uomo e della nascita di un poeta, della sua incessante ricerca letteraria sul dialetto, che è poi una lingua, quella di Cutusìo, in via di estinzione. E ci sono infine gli incontri, le amicizie: come quelle con Leonardo Sciascia, Vincenzo Consolo, Gesualdo Bufalino.
12,00 11,40

Da Regina Coeli a Civitavecchia. Lettere dal carcere (1939-1941)

Lucio Lombardo Radice

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2021

pagine: 87

Si pubblicano qui le lettere dal carcere inviate da Lucio Lombardo Radice (1916-1982) alla madre e alle sorelle tra il 1939 e il 1941, dopo l'arresto e la condanna da parte del Tribunale Speciale per aver partecipato a un gruppo di opposizione di giovani comunisti e antifascisti. Oltre a rappresentare una testimonianza di alto valore etico-politico, le lettere documentano la centralità della "scuola del carcere" per la formazione politica di Lombardo Radice e le sue future scelte di vita di scienziato e di docente universitario, di dirigente del PCI, per il suo impegno per la riforma della scuola, il dialogo con i cattolici, per la pace, il disarmo e un socialismo dal "volto umano". Le lettere costituiscono inoltre un ulteriore tassello dell'autobiografia di quella nuova generazione antifascista che si andò formando direttamente in Italia negli anni Trenta, tra l'apogeo del regime fascista e l'incipiente disgregazione delle sue basi di massa.
28,00 26,60

Autobiografia di Alice Toklas

Gertrude Stein

Libro: Copertina morbida

editore: LEDIZIONI

anno edizione: 2021

pagine: 339

Gertrude Stein, scrittrice, poetessa, collezionista, in questa autobiografia sua e della sua amica/amante Alice riesce a rendere più oggettiva la descrizione della sua realtà: in giro per la sua casa parigina passano personaggi del calibro di Picasso e Matisse, Braque e Hemingway, descritti nella quotidianità e nella loro semplicità di esseri umani. Il rapporto fra Alice e Gertrude, quale e quanto sia grande il contributo dell'una o dell'altra nella stesura del romanzo, è un tema avvolto da un alone di mistero: e proprio questo contribuisce a rendere l'opera ancora più interessante e godibile, mentre pagina dopo pagina si seguono le avventure di questa giovane americana che è venuta a cercare il successo e il bel vivere in Europa. La traduzione di Cesare Pavese rende questo libro un capolavoro intramontabile.
18,00 17,10

Amando Pablo odiando Escobar

Virginia Vallejo

Libro: Copertina morbida

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2021

pagine: 464

2006. Un aereo della DEA trasferisce in tutta segretezza negli USA Virginia Vallejo, testimone chiave di due tra i più importanti processi politici della Colombia: l'omicidio di un candidato alla presidenza e l'attacco al Palazzo di Giustizia condotto dai narcos di Pablo Escobar che ha provocato un centinaio di vittime. E' il culmine di una storia iniziata molti anni prima, quando Virginia, la donna più contesa dai rotocalchi del paese, resta folgorata dal capo del cartello di Medellín: un uomo dal fascino magnetico, politico rampante, corruttore, assassino, amante appassionato che gode della fama di ''Robin Hood'' per le sue iniziative a beneficio dei derelitti delle bidonville. L'incontro con il Re della cocaina avvia il racconto di un amore fatale, di una sfrenata vertigine di ricchezza, violenza, perdizione che tiene avvinghiati due amanti clandestini negli anni di una guerra senza esclusione di colpi tra gli Stati Uniti, lo stato colombiano e i cartelli della cocaina. Virginia Vallejo ripercorre, alternando humour e lacerante rimpianto, la sua vita a fianco di un criminale perverso e carismatico che la colma di doni e la minaccia, le regala poesie di Pablo Neruda, ne fa la sua regina, esercita su di lei una sottile violenza psicologica, ne fa una complice degli inconfessabili intrecci tra politica e criminalità.
8,90 8,46

L'impossibile non esiste

Fabio Basile

Libro: Copertina rigida

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2021

pagine: 240

Appena nato è finito in incubatrice per una perdita di peso anomala. A quattro anni ha rischiato la vita per una gravissima polmonite. A scuola era il bambino irrequieto, emarginato e preso in giro dai compagni, perché la dislessia lo costringeva a scrivere lentamente e, ogni tanto, a balbettare. Avrebbe potuto avvolgersi nelle sue insicurezze, Fabio, e lasciarsi accogliere dal loro abbraccio caldo e paralizzante. Invece ha scelto diversamente. Non ha nemmeno cinque anni quando sale per la prima volta su un tatami, e capisce che lì troverà se stesso. Che nel judo potrà fare la differenza perché in quel contesto tutte le caratteristiche che lo rendono straniero al resto del mondo sono punti di forza: ha fronteggiato la paura della morte, ha una scala di valori del tutto differente da quella dei suoi coetanei, ha timore di esporsi di fronte al gruppo ma la tenace volontà di farlo comunque, ha un'energia fisica esplosiva e inesausta. Ha i numeri per diventare un campione. L'anno dopo Fabio vede Pino Maddaloni vincere l'oro alle Olimpiadi di Sidney: in quel momento promette a sua madre e a se stesso che, un giorno, salirà anche lui sul gradino più alto di quel podio, e diventa un professionista. Si esercita in ogni momento, con un solo obiettivo: essere il migliore, riscattarsi, dimostrare a tutti quanti il suo valore. Comincia a vincere. Ai campionati italiani e internazionali è una valanga: prende tutto quello che può ma non gli basta, vuole di più. Vuole le Olimpiadi. La sua conquista di Rio 2016 è l'impresa di un ragazzo giovanissimo con la mentalità di un samurai, che sgretola a colpi di medaglie i dubbi di tecnici e allenatori e, nonostante una caviglia rotta, si qualifica battendo gli stessi avversari che da bambino idolatrava. Quando sale sul tatami olimpico Fabio Basile è sfavorito, ma non è volato fino a Rio per perdere. Non si è allenato e sacrificato tutta la vita per fermarsi a un passo dal suo sogno. Il combattimento finale contro An Ba-ul è storia. Quella della duecentesima medaglia d'oro d'Italia. Si potrebbe pensare che aver raggiunto questo traguardo l'abbia saziato, ma non è così. Fabio è un guerriero che oggi marcia verso un nuovo obiettivo: entrare nella leggenda. Vincere ancora e tornare sul tetto del mondo.
16,50 15,68

Lacrime e sangue. Il mondo visto con gli occhi di un operaio

David Cacchione

Libro: Copertina morbida

editore: Red Star Press

anno edizione: 2021

pagine: 214

Che cosa è diventato il mondo in cui viviamo? E come sarà quello che lasceremo ai nostri figli? A partire da queste domande, David Cacchione dà corpo a un alfabeto della Resistenza: nuovo, perché non c'è nulla di più all'avanguardia di ciò che affonda le sue radici nel solido terreno della storia del movimento operaio. Ecco, allora, che parole come "lotta di classe" si rivelano per l'incredibile potenza che contengono e che possono sprigionare, mentre termini come "memoria" e "solidarietà" riallacciano i legami che uniscono in un unico popolo tutti coloro che vivono del proprio lavoro. Perché così è il mondo visto con gli occhi di un operaio. Un luogo in cui esiste solo un confine. Quello che ora e sempre separa chi sfrutta da chi è sfruttato.
16,00 15,20

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