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Economia

Contro il sovranismo economico. Storia e guasti di statalismo, nazionalismo, dirigismo, protezionismo, unilateralismo, antiglobalismo (e qualche rimedio)

Alberto Saravalle, Carlo Stagnaro

Libro: Copertina rigida

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2020

pagine: 240

Lo Stato è tornato e in maniera prepotente. L'emergenza coronavirus - che ha rimesso al centro del dibattito politico l'opportunità di massicci interventi pubblici a sostegno di un'economia in declino - ha soltanto accelerato una tendenza già in atto. Eppure il capitalismo e la democrazia liberale sembravano essersi imposti come ultimo orizzonte possibile. La loro progressiva diffusione - alimentata dall'apertura dei mercati su scala globale e dall'unificazione europea - ha promosso benessere e prosperità ovunque. Ma ha anche costretto i sistemi economici ad adattarsi a profonde e radicali trasformazioni. Le cose sono cambiate a partire dalla crisi finanziaria del 2007-2008. Da allora, una larga parte dell'opinione pubblica, impoverita e spaventata dal futuro, ha cominciato a invocare chiusura e protezione. I movimenti populisti e sovranisti hanno subito intercettato questo malessere, facendosene portavoce. È una galassia ideologica molto eterogenea, ma a ben guardare i proclami dei loro leader sono sempre gli stessi: più Stato, meno Europa, avversione al commercio internazionale, protezione dei campioni nazionali costi quel che costi, allergia alla concorrenza. Saravalle e Stagnaro forniscono un'ampia ricognizione delle diverse politiche economiche sovraniste, raggruppandole sotto una serie di -ismi - statalismo, nazionalismo, dirigismo, protezionismo, unilateralismo, antiglobalismo - e ci ricordano che non sono affatto parole nuove. Si tratta, in realtà, di ricette vecchie e fallimentari, già sperimentate negli ultimi decenni, che hanno dimostrato di avere un solo tratto in comune: producono sempre risultati opposti a quelli desiderati. Contro il sovranismo economico ci offre non solo un'analisi accurata della crisi economica e valoriale che stiamo attraversando, ma anche una serie di risposte concrete per uscirne, questa volta davvero, migliori di prima.
18,00

Mes. L'Europa e il trattato impossibile

Libro

editore: MORCELLIANA

anno edizione: 2020

Che cos'è il Meccanismo Europeo di Stabilità? L'Unione Europea nasce nel 1992 con un difetto di progettazione: una Banca Centrale che non può fare la Banca Centrale. Non può, cioè, essere prestatore di ultima istanza o, come si dice, Banca delle Banche. In tempi di normalità, e crescita, la differenza si può non avvertire. In tempi di crisi questa carenza di progettazione destabilizza tutto l'Eurosistema. Ma si tratta di una carenza o di una necessità? L'anomalia europea è figlia del timore della mutualizzazione del debito. Bilanci statali separati con moneta unica significa che ognuno deve garantire per sé. Il risultato? Il caos greco del 2010/11 cui si è supplito attraverso una banca sovrana che intervenga al posto della BCE. E però limitatamente al capitale. Non è un prestatore di ultima istanza, ma qualcosa che serve ad eludere il divieto di finanziamento dei debiti pubblici. Che aiuta gli Stati, però sotto 'stretta condizionalità'. Che sovrappone logiche di diritto bancario e diritto costituzionale. Che legittima i Ministri a tacere di fronte ai parlamenti. Che assicura immunità totale ai suoi funzionari. Il MES è un esempio luminoso di quel che accade quando la logica del diritto fallimentare viene applicata ai rapporti fra Stati e sostituisce la politica.
18,00

Il Mediterraneo come risorsa. Prospettive dall'Italia

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2020

pagine: 536

Attraverso il mare hanno transitato e transitano culture, costumi, idee, bisogni. Anche nell'era del trasporto aereo, l'accesso al mare rappresenta per i paesi che vi si affacciano un fattore logistico di cruciale importanza. Il mare procura cibo e nuove fonti di energia rinnovabile ed è veicolo di grandi flussi turistici. Insomma, oggi più di ieri è un'immensa fonte di risorse. Tutto questo è particolarmente vero per il Mediterraneo, un piccolo mare al centro della storia e canale di collegamento di due oceani. Ed è proprio sul Mediterraneo come risorsa che questo libro si concentra. Attraverso saggi che intersecano analisi di urbanisti, storici, economisti, geografi, politologi, il volume costruisce un ponte tra ciò che il Mediterraneo ha rappresentato nello sviluppo dei commerci e nell'emergere di nuove potenze nei secoli passati, con ciò che esso rappresenta oggi per le economie che vi si affacciano. Saggi di storia connessi al ruolo del mare come via di transito per merci e possibilità di espansione e influenza degli Stati, si affiancano a saggi di economia, che analizzano le caratteristiche salienti della blue economy e il ruolo che il mare può rappresentare oggi per lo sviluppo. Sono inoltre affrontati temi di grande attualità, come l'ambiente e le migrazioni, analizzandone le radici, le dinamiche, i possibili impatti sui sistemi socio-economici. Il filo rosso è il ruolo che il Mediterraneo gioca nel definire i contorni di questi fenomeni.
40,00

Blue economy 3.0. 200 progetti implementati. 5 miliardi di euro investiti. 3 milioni di nuovi posti di lavoro creati

Gunter Pauli

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Ambiente

anno edizione: 2020

pagine: 376

Pacemaker senza batterie, pesca senza reti, edifici a impatto zero, fogli di carta fatti con la pietra, rasoi con lame di seta, larve prodigiose... Esistono già moltissime innovazioni che generano valore dai rifiuti e dalle risorse rinnovabili, riducendo l'inquinamento e contribuendo a migliorare l'ambiente in cui viviamo. Ciò che le accomuna è il fatto di ispirarsi ai principi della blue economy, un'alternativa in grado di risolvere i problemi economico-sociali e ambientali attuali. Non ricicla né protegge, ma rigenera, assicurandosi che ogni ecosistema possa seguire le proprie regole evolutive affinché tutti possano trarre beneficio dagli infiniti flussi di creatività, adattabilità e abbondanza della natura. Non richiede alle aziende di investire di più per salvare l'ambiente. Anzi, con minore impiego di capitali è in grado di creare maggiori flussi di reddito e di costruire al tempo stesso capitale sociale. In questa nuova edizione completamente rivista e aggiornata, Blue Economy 3.0 presenta centinaia di iniziative che mirano a rispondere ai bisogni fondamentali di tutti senza produrre rifiuti e generando milioni di posti di lavoro equi e ben retribuiti.
25,00

Monete, mercanti e matematica. Le monete medievali nei trattati di aritmetica e nei libri di mercatura

Travaini Lucia

Libro: Copertina morbida

editore: JOUVENCE

anno edizione: 2020

pagine: 348

Contare le monete medievali e riconoscerne i tipi, le zecche e le leghe, richiedeva molta competenza. I trattati di aritmetica, dal Duecento, insegnarono ai mercanti a contare con i numeri indo-arabi e a risolvere problemi di cambi e di leghe e, insieme con i libri di mercatura compilati da mercanti stessi, contengono una messe di dati preziosi sulle monete, in parte ancora non utilizzati in tutte le loro potenzialità. In questo libro l'autrice presenta la stupefacente varietà delle monete medievali europee tra il XIII e il XV secolo, con la trascrizione e il commento delle liste di monete contenute in quei libri, descritte con le parole dei mercanti. La trascrizione delle liste già presentate nell'edizione del 2003 viene qui arricchita da nuovi testi inediti e da un aggiornamento significativo sulla ricerca dedicata negli ultimi due decenni al rapporto tra storia della matematica e mondo mercantile: ricerca che è stata in parte sollecitata proprio dalla prima edizione di "Monete mercanti e matematica".
28,00

Economia doppia X. La lotta globale delle donne contro la disparità economica

Scott Linda

Libro: Copertina rigida

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2020

pagine: 464

La battaglia delle donne per l'uguaglianza ha alle spalle una storia lunga, ma nell'ultimo secolo tante cose sono cambiate in meglio; fino al primo Novecento non potevano nemmeno votare, e oggi generano il 40 per cento del PIL mondiale. Se il volume d'affari che muovono nei soli Stati Uniti fosse l'economia di una nazione a sé, avrebbe un posto di diritto nel G7. Possiamo dunque dirci soddisfatti, e affermare di aver sconfitto le disuguaglianze? Tutt'altro. A livello globale, ad esempio, gli uomini hanno ancora il doppio delle probabilità di occupare una posizione di leadership, e nelle economie più avanzate le donne percepiscono solo il 62 per cento dello stipendio accordato ai colleghi maschi. Ancora, sebbene siano responsabili di metà della produzione agricola mondiale, esse costituiscono appena il 20 per cento dei proprietari terrieri. Negando a metà dell'umanità il diritto a una piena emancipazione stiamo causando danni irreparabili sotto il profilo sociale, economico e persino ambientale. Le pagine di questo libro disegnano una storia fatta di violenze, schiavitù, emarginazione; raccontano di spose bambine comprate come oggetti e di donne che non hanno nemmeno diritto alla terra con cui sostentarsi; di accademiche isolate e insegnanti bullizzate. Disuguaglianze il cui costo umano è incalcolabile, ma che secondo la Banca mondiale ci fanno perdere ogni anno centosessantamila miliardi di dollari. È quella che l'autrice chiama economia doppia X: una fonte ineguagliabile di benessere - in ogni senso del termine - che va sprecata a causa di pregiudizi insensati. Unendo dati statistici e storie di vita, Linda Scott ci ricorda quanto ancora resta da fare, e ci indica la via per costruire un futuro migliore. Perché il cambiamento non solo è possibile: è necessario. Il pieno sviluppo dell'economia doppia X assicurerebbe infatti la crescita dei Paesi sviluppati, riducendo rischi e sprechi, mentre nelle nazioni più povere compenserebbe la spinta al disastro generata dal millenario predominio maschile. Tutti obiettivi che non possiamo più permetterci di ignorare.
20,00

L'economia dei poveri. Capire la vera natura della povertà per combatterla

Esther Duflo, Abhijit Vinayak Banerjee

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 320

Per quale ragione i poveri, in tutto simili per capacità e aspirazioni a chiunque altro, vanno incontro a destini completamente differenti? Perché restano poveri? Le loro scelte di vita sono spesso determinate da fattori che sfuggono alla logica dell'economia di mercato. Tante politiche contro la povertà sono infatti fallite proprio per un'inadeguata comprensione del problema o per la convinzione di poter applicare ricette astratte e valide per tutti, senza verificarle sul campo. Dobbiamo invece capire perché i poveri preferiscono pagare cure sanitarie inutili invece di fare vaccinazioni gratuite; come mai i bambini poveri frequentano la scuola spesso senza imparare; perché i poveri non desiderano un'assicurazione o intraprendono molte attività senza farne prosperare alcuna. L'economia dei poveri è la prima grande analisi che combinando ricerca empirica e teorica ci svela la vera natura della povertà e insegna che talvolta può bastare una piccola spinta nella giusta direzione per conseguire grossi risultati: certi sussidi simbolici con effetti tutt'altro che simbolici, azioni che consentono di ottenere di più facendo di meno, occupazioni di qualità che favoriscono la crescita e così via. Soprattutto, anche quando le difficoltà sembrano insormontabili, bisogna insistere nel porsi le giuste domande, sperimentare e nutrire speranza per affrontare la sfida di costruire un mondo senza più povertà, magari un passo alla volta.
14,00

#Phygital. Il nuovo marketing, tra fisico e digitale

Nicolò Andreula

Libro

editore: Hoepli

anno edizione: 2020

pagine: 134

Un saggio che spiega come e perché investire in empatia, esperienze e storytelling sia fondamentale per riuscire a essere competitivi in un mercato in cui gli algoritmi dettano le regole. Come si fa a cavalcare le onde degli tsunami tecno-economici odierni senza venirne travolti? Diventando #phygital: fisici e digitali allo stesso tempo, capaci di offrire luoghi di contatto e servizi a portata di mano e di click. Valori, emozioni e umanità sono il centro di un nuovo modello di marketing pensato per un mondo in cui la dimensione digitale è ormai sempre più interconnessa all'esperienza fisica. #Phygital è - come scrive Paolo Iabichino - una "traccia" lasciata da un "pioniere". Un'opera che parla agli studenti, ai marketing manager e ai (piccoli) imprenditori, mostrando come il digital marketing e la psicologia sociale devono fondersi insieme per poter pensare di salvare i negozi di quartiere dalla concorrenza di un futuro che è già presente e trasformare le risorse umane da costi fissi in autentiche fonti di valore.
14,90

Il potere che sta conquistando il mondo. Le multinazionali dei Paesi senza democrazia

Mario Caligiuri, Giorgio Galli

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2020

pagine: 234

Il vecchio ordine mondiale si sta rapidamente trasformando. Facendo seguito al fortunato volume Come si comanda il mondo in cui si dimostra la prevalenza dei leader della finanza su quelli della politica, gli autori analizzano il ruolo delle multinazionali cinesi, russe, brasiliane, indiane e islamiche. Vengono quindi approfonditi i rapporti con i fondi sovrani e la criminalità, i paradisi fiscali e la politica energetica. E fin qui, nulla di nuovo perché si replicano i modelli della democrazia liberale. Nel frattempo, però, la Cina sta diventando un gigante dell'intelligenza artificiale, egemonizzando l'Africa, il continente del futuro. In una situazione complessa più che il mercato è di nuovo lo Stato a essere protagonista nel XXI secolo, poiché queste multinazionali sono in gran parte subordinate ai governi nazionali. Il declinante Occidente riuscirà a individuare strategie per non soccombere nell'eterna lotta per il potere? È l'interrogativo fondamentale al quale cerca di rispondere questo libro.
16,00

Il capitalismo buono. Perché il mercato ci salverà

Stefano Cingolani

Libro: Copertina morbida

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2020

pagine: 159

In molti, dal Diciannovesimo secolo a oggi, hanno profetizzato la morte del capitalismo, il "vampiro che si nutre di lavoro vivo" di cui parlava Karl Marx, il "sistema non intelligente, né buono, né bello, né giusto" e per di più "bugiardo" di cui scrisse John Maynard Keynes. La grande recessione seguita alla crisi dei subprime è sembrata così, a numerosi osservatori, segnare il fallimento del mercato e l'inizio dell'ultimo stadio del sistema capitalistico destinato, nell'era della crescente automazione del lavoro e della crisi della democrazia liberale, a declinare fino a scomparire del tutto, sostituito da "qualcosa di nuovo". Tali osservatori stavano però trascurando una delle più peculiari qualità del capitalismo, quella di essere straordinariamente resiliente e capace, come il Proteo della mitologia greca, di cambiare continuamente forma. L'ultima mutazione stava avvenendo forse più rapidamente di quello che riuscivamo a immaginare, prima che scoppiasse la grande pandemia. In questo libro Stefano Cingolani mostra come un nuovo paradigma di capitalismo DVR, "digitale, verde e responsabile", potrà essere ancora una volta motore di cambiamento, forza capace di affrontare con efficacia i bisogni e le priorità che stanno emergendo nelle nostre società: la salute, l'ambiente, il riequilibrio delle risorse e dei fattori di produzione. Se, come scrisse Milton Friedman, "la responsabilità sociale delle imprese è aumentare i propri profitti", è urgente oggi chiedersi se non sia possibile farlo anche rispettando principi di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Siamo agli inizi di un'altra grande trasformazione, che guiderà un nuovo ciclo di sviluppo e cambierà la democrazia, anch'essa destinata a diventare digitale, verde e responsabile? La trasformazione è in atto e la risposta è ancora in sospeso: ma la riforma è necessaria e urgente per evitare che Proteo si trasformi in Uroboro, il serpente che divora sé stesso. Prefazione di Giuseppe De Rita.
15,00

Politica industriale nell'Italia dell'euro

Salvatore Zecchini

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2020

pagine: 450

Entrare nell'Unione monetaria europea ha comportato per i paesi partecipanti un rovesciamento del precedente paradigma di gestione della domanda e dell'offerta in termini macroeconomici. Si richiedeva anche per l'Italia una politica industriale, ma di quale tipo? Da più parti se ne invocava la presenza ogni qual volta si manifestava una grave crisi di settore o di grandi imprese, oppure di fronte all'incalzante avanzare di nuove tecnologie e delle economie emergenti, che scardinavano gli equilibri di mercato. In quei frangenti si deprecava, in particolare, l'assenza di una politica industriale dello Stato volta a proteggere settori e imprese, nonché a fornire la spinta finanziaria per il rinnovamento dell'economia. Questo libro vuole sfatare diversi miti, primo tra tutti l'idea che non vi sia stata in Italia una politica industriale, o che quest'ultima consista nell'offrire protezione a imprese che non reggono la concorrenza di mercato, e che aumentando spesa pubblica e disavanzo di bilancio si possa risolvere il problema principale del ritorno a una crescita consistente e sostenibile.
32,00

L'impero irresistibile. La società dei consumi americana alla conquista del mondo

De Grazia Victoria

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 621

L'evento più significativo del XX secolo è forse stato il trionfo della società dei consumi americana sulla civiltà borghese europea. È di questa rivoluzione globale che si occupa "L'impero irresistibile", il resoconto di Victoria de Grazia su come lo standard di vita americano abbia sostituito lo stile di vita europeo e raggiunto un'egemonia culturale su scala mondiale. Un impero del mercato che ha assoggettato i suoi sudditi con le armi dei consumi di massa, pacifiche e seducenti. Capitolo dopo capitolo, assistiamo all'imponente campagna condotta per tutto il Novecento da insospettabili eroi dell'imprenditoria e della pubblicità a stelle e strisce per conquistare il Vecchio Continente, esportando prodotti innovativi e tecniche di marketing dirompenti, forme di sociabilità e film hollywoodiani, nuovi stili di vita e inediti desideri. Con lo scopo di aprire nuovi mercati previa l'imposizione di nuovi modelli culturali. E tentando di superare le enormi differenze sociali, politiche, di gusto e cultura che caratterizzavano un'Europa variegata, tradizionalista e profondamente segnata da due conflitti mondiali, dai totalitarismi e dalle perenni disunioni. Ne risulta una storia, che ci riguarda ancora oggi, dei rapporti tra Europa e America all'epoca dell'avvento della società dei consumi.
30,00

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