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Letteratura teatrale

Baccanti. Testo greco a fronte

Euripide

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 208

Per essere riconosciuto dai tebani come un dio, Dioniso instilla una scintilla di follia e di furore nelle donne della città, che si ritirano sul Citerone a celebrare riti in suo onore. Tragedia enigmatica e disorientante, scritta da Euripide negli ultimi anni di vita, nelle "Baccanti" si mescolano finzione e verità, gioco ed ebbrezza e nell'alchimia del testo il terribile confina sempre con il grottesco. Ma le "Baccanti" sono innanzitutto una crudele rappresentazione della fragilità dell'umano, posta sotto il segno inquietante di Dioniso, «il più terribile e il più dolce tra gli dei». E il mondo stabile degli oggetti familiari, delle figure rassicuranti vacilla per divenire un gioco di fantasmagorie in cui l'illusorio, l'impossibile, l'assurdo si fanno realtà.
9,50

Antonio e Cleopatra. Testo inglese a fronte

William Shakespeare

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 368

Tra le più alte opere della piena maturità di Shakespeare, "Antonio e Cleopatra" segue la tormentata relazione tra i due celebri amanti, il triumviro romano e l'ultima regina d'Egitto. A contrapporsi alla loro divorante passione, il futuro imperatore Ottaviano. Il contrasto cosmico che oppone due mondi - il "giovane" Impero romano in ascesa e il "vecchio" Egitto in declino - si intreccia con la conflittualità dei sentimenti che uniscono e contemporaneamente separano i protagonisti. In questo testo perfetto, nel quale il linguaggio raggiunge una fluida, incandescente altezza poetica, spicca in particolar modo il personaggio di Cleopatra, incarnazione della poliedricità della vita e dell'arte, dell'amore, del desiderio.
10,00

Amleto. Testo inglese a fronte

William Shakespeare

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2019

pagine: 410

L'assassinio del padre e la sfrenata sensualità della madre inducono il giovane Amleto a sentirsi prigioniero in un mondo di inganni e corruzione, ma le molte angustie e indecisioni non gli impediscono di portare a termine la propria vendetta. In questa opera immortale si contrappongono due strutture. Una drammatica, di azione, riferita all'argomento; un'altra essenzialmente lirica, di riflessione, condensata nei monologhi del principe di Danimarca. Una esterna, cioè la tragica vendetta; e l'altra interna, nella mente di Amleto, nei suoi pensieri e nei suoi dubbi.
13,50

Le allegre comari di Windsor. Testo inglese a fronte

William Shakespeare

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 272

A corto di soldi, Falstaff decide di corteggiare due ricche dame, nel tentativo di spillare loro del denaro, e invia a entrambe due identiche lettere d'amore. Scoperta la verità, le donne ordiscono un piano letteralmente diabolico per vendicarsi... Nata in seguito al successo ottenuto nei drammi storici dal personaggio di Falstaff, "Le allegre comari di Windsor" non è soltanto una farsa ben congegnata, un gioco frenetico in cui tutti si fanno beffe di tutti in una confusione inarrestabile di ruoli e di individualità. Vi è a tratti una sorta di angoscia, un senso di stupefatta incertezza nei travestimenti, negli scambi di ruoli, negli inganni che ne fa un'opera di straordinaria modernità, nella quale si concentrano tutti i temi del teatro shakespeariano.
9,50

John e Joe-Un ratto che passa

Agota Kristof

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2019

pagine: 103

Il teatro di Agota Kristof si snoda sul filo di una comicità che a un certo punto deraglia nell'amarezza o nell'angoscia. In questo può ricordare Beckett (e senz'altro "John e Joe" non è esente da influenze beckettiane), ma il cuore dei testi della scrittrice è decisamente piú politico che metafisico. I suoi personaggi, clownesco-laconici o istrionico-verbosi secondo le due diverse pièce, sono figure che le permettono di parlare dei temi che le stavano piú a cuore, legati ai due sistemi politico-sociali antitetici in cui aveva vissuto e che, in entrambi i casi, suscitavano in lei profonde riserve. "John e Joe" è una riflessione sulla divisione del mondo fra chi ha e chi vorrebbe avere. I protagonisti sono due poveracci che vediamo sempre seduti al tavolino di un caffè, col perenne problema di come pagarsi le bevute finché, nella loro storia, entra un biglietto della lotteria... Un ratto che passa affronta invece il gioco di autoinganni e di mascheramenti dell'Io all'interno di una società totalitaria. Roll è un intellettuale puro e scrive poesie. Le due scene che si alternano lo mostrano nel salotto della sua casa borghese, alle prese con la moglie e certi ospiti non troppo graditi, e in una cella assieme al carceriere e ad altri personaggi, fra cui il losco «Ratto Carognone», per il quale è difficile non provare un'immediata, seppur colpevole, simpatia. Sta allo spettatore ricostruire i nessi temporali e le vere identità dei personaggi. Nel finale, agghiacciante, nulla sarà come sembrava.
11,00

Controluce di un azzardo

Gaby Ramsperger

Libro: Copertina rigida

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2019

pagine: 84

Per progredire, elevarsi tra gerarchie celesti, uno Spirito accetta l'impegno di un mandato terreno: proteggere il principio esclusivo di un progetto d'arte che richieda sostegno. In quello stesso tempo, sulla terra, uno scultore, artista deciso e riconosciuto, sta pensando che presto prenderà una pausa da tutto, anche da se stesso e, certamente dalla giovane amante e le ripetute lagnanze sull'esprit nei ritratti che la riguardano. Il mattino è pieno di sole, dalla vetrata dell'antico palazzo l'uomo scruta il lento traffico delle barche nella rada di Calais. Ha il quotidiano dove ha letto di un bando del comune di un'isoletta dell'Atlantico: il portale del candido e unico edificio sacro del paese cerca una significativa rinascita. Il concorso che scade a fine mese affretta nell'artista la decisione immediata di partire. Nell'isola, l'Araldo si presenta nella figura più utile alla ragione di tutto: l'unico, garbato e trepido agente immobiliare. Presto però il volonteroso sostenitore scopre che essere un umano vuol dire vivere anche slanci e desideri terreni. Il tempo della sfida è abbagliante e pur intento nel compito di tutela, non ha nozione alcuna di quanto le insidie più concrete agiscano da innocenti distrazioni, o come illeggibili (anche rovinosi) antefatti procedano con gli umani che incontrerà nella sua breve avventura.
16,00

La bisbetica domata. Testo inglese a fronte

William Shakespeare

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 288

Caso unico nel teatro di Shakespeare, "La bisbetica domata" è una commedia nella commedia, rappresentata come parte dello scherzo giocato da un ricco aristocratico a un calderaio ubriaco. Singolare "esplosione" del tema della beffa, strettamente legato a quello della finzione teatrale, questo testo, nell'intrecciarsi delle due trame (il matrimonio della bisbetica Caterina e le rivalità e gli equivoci tra i pretendenti di Bianca, sorella "buona" della bisbetica), è reso indimenticabile proprio dalla presenza di Caterina: una figura che, mentre riprende un tema fortemente presente nelle prime prove teatrali di Shakespeare, ossia il rapporto donna/potere, annuncia nel suo improvviso e aspro risvegliarsi all'amore futuri personaggi femminili di più articolata complessità.
10,00

Medea-Ippolito. Testo greco a fronte

Euripide

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 288

È una passione amorosa violenta a tormentare le protagoniste di Medea (431 a.C.) e Ippolito (428). Per vendicarsi del tradimento di Giasone, Medea uccide i propri figli; sconvolta dal rifiuto di Ippolito, il figliastro di cui è follemente innamorata, Fedra ne provoca la morte. La tematica amorosa predomina nel teatro greco alla fine del V secolo a.C. e il conflitto tragico nasce nello scontro tra forze elementari della passione umana. In queste tragedie Euripide lancia un monito contro due errori distruttivi in cui la società e l'individuo rischiano di scivolare senza rimedio: l'esclusione del "diverso" dalla sfera della morale costituita, cieca ai fermenti più nuovi e urgenti, e il rifiuto di accettare in sé le varie componenti della natura umana, anche quelle vincolate alla fisicità della materia, senza le quali l'uomo altro non è che un essere dimezzato.
9,50

In mezzo al mare. Sette atti comici

Mattia Torre

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 145

L'insensatezza del mondo, l'ossessione per il cibo, la macchina faticosa e perfetta del corpo femminile, lo sport nazionale dello scaricabarile, il mito della ricchezza e del potere, la scommessa del cinismo contro la bontà, i figli, tormento e beatitudine. Mattia Torre è un grande raccontatore per voce sola. Nel corso degli anni scrive monologhi per tanti attori italiani e ogni volta ci mette davanti alla sconcertata evidenza delle fragilità e delle dissonanze dell'umana esistenza. La sequenza di questi "sette atti" rivela, fuori dalla scena in senso stretto, la complessità e la felicità narrativa di un autore a cui piace misurare, fotografare, reinventare il teatro del mondo. Si esce dall'insinuante e chirurgica esattezza di queste voci con la consapevolezza di abitare una società incosciente e malata, così incosciente e così malata da suscitare il riso e una bella, non rassegnata, compassione.
17,00

Judith e Barbablù. La Bottega Fantastica

Alessandro Ferrara

Libro: Copertina morbida

editore: ARACNE

anno edizione: 2019

pagine: 76

In Judith e Barbablù una ragazza ancora inesperta, accompagnata da un'amica più matura e sagace, giunge in un luogo abbandonato in cui si avvertono ancora gli orrori del passato. Da alcuni segni nascosti agli occhi dei più, infatti, le due donne si accorgono di essere arrivate ai ruderi del castello dove un tempo viveva Barbablù. Nella Bottega Fantastica, liberamente ispirata al balletto La Boutique Fantasque di Massine e Respighi, le marionette si animano e prendono vita.
7,00

Leonardo, che genio!

Elena Russo Arman

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 115

Alla corte del Re di Francia c'è grande fermento: da quando Leonardo dimora nelle stanze del Castello di Cloux, la cuoca Mathurine non si stanca mai di impastare, infornare, preparare i piatti della tradizione toscana, perché il Maestro si senta sempre un poco a casa. Attraverso il suo sguardo meravigliato e discreto, si svela un ritratto intimo del più straordinario genio del Rinascimento, un uomo capace di anticipare il futuro ma anche di commuoversi al ricordo dell'infanzia a Vinci, insieme allo zio, da cui imparò a osservare le piante e gli animali, la luna e le stelle. Tra i dolci e le zuppe cucinati dalla premurosa Mathurine e in compagnia di Francesco, allievo fedelissimo, Leonardo ripercorre le invenzioni della sua vita, per realizzare infine il suo progetto più poetico e ambizioso: un automa a forma di leone, in grado di attraversare da solo un'intera stanza e di dar vita a uno spettacolo sorprendente. «Sogna, Leonardino mi diceva lo zio Francesco, sogna, e forse un giorno vedrai...». Quanti ricordi affiorano: le corse sulle colline toscane, sotto il sole caldo dell'Italia, i boschi, i fiumi da attraversare sempre al suo fianco. Quante ore passate a osservare gli uccelli in volo! Prima che pittore, ingegnere, filosofo e inventore, Leonardo da Vinci fu un sognatore, capace di pensare in grande proprio perché rimasto sempre bambino. E capace di farci sognare ancora dopo 500 anni dalla sua scomparsa. Età di lettura: da 7 anni.
16,00

Teatro. Il gabbiano-Il giardino dei ciliegi-Zio Vania-Tre sorelle

Anton Cechov

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 392

"Il gabbiano", "Zio Vanja", "Tre sorelle", "Il giardino dei ciliegi": i quattro drammi di Cechov raccolti in questo volume, scritti tra il 1895 e il 1904, stupiscono per la loro modernità. Più che l'intreccio, in questi testi contano infatti le passioni e le emozioni vissute nell'interiorità di personaggi che sembrano preda di un sortilegio di estraniazione, totalmente incapaci di comunicare. Il teatro cechoviano anticipa insomma i motivi fondamentali dell'intera drammaturgia novecentesca: la crisi esistenziale dell'uomo, la perdita dei valori tradizionali, il rimpianto per un passato inattingibile, l'attesa di qualcosa di indefinito, l'allusione a ciò che è ineluttabilmente accaduto, il vuoto, il silenzio.
10,00

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