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Letteratura teatrale

La locandiera

Carlo Goldoni

Libro: Copertina morbida

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

anno edizione: 2019

pagine: 176

Mirandolina è la bella proprietaria di una locanda, sempre alle prese con le proposte amorose di conti e marchesi. Fin quando tra i clienti compare anche il Cavalier Ripafratta, che esprime nei suoi confronti solo misoginia e alterigia, anziché cadere infatuato ai suoi piedi come fanno tutti gli altri. La sfida di Mirandolina sarà allora quella di sedurlo e farlo di innamorare di lei, ma quando alla fine ci riuscirà, deciderà comunque di seguire il consiglio del padre e di sposare Fabrizio, il suo servitore, confermando così di avere i piedi ben piantati per terra. "La locandiera" è di gran lunga la più famosa delle commedie di Goldoni, e quella che più incarna la forza innovatrice della drammaturgia goldoniana. In questa edizione viene impreziosita dai più bei dipinti del Canaletto e degli altri vedutisti veneziani, che con i loro luminosi scorci permettono di addentrarsi tra canali, campi e vicoli per immergersi nelle atmosfere popolari e borghesi che maggiormente hanno ispirato il genio del grande commediografo, e riscoprire la bellezza intramontabile della Venezia del Settecento.
15,00

Per farla finita col giudizio di Dio

Antonin Artaud

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 155

Concepito per la radio francese nel 1948 e subito colpito da un provvedimento di censura prima della messa in onda, "Per farla finita con il giudizio di Dio" è uno dei più corrosivi lavori di Artaud, e probabilmente la massima espressione di quel "teatro della crudeltà" da lui teorizzato. Una poesia che prende forma di visione, grido, gesto profetico, performance e rivolta antimetafisica: l'uomo è torturato, costretto in un corpo che non gli appartiene, espropriato e corrotto da un potere di volta in volta politico, giudiziario, psichiatrico. Poco si salva dalla ferocia critica dell'autore: non l'America, né i preti, né tantomeno Dio, principale imputato di questo verdetto senza appello. Un testo di riferimento per tutte le avanguardie del XX e XXI secolo. Prefazione di Antonio Caronia.
15,00

Autodifesa di Caino

Andrea Camilleri

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2019

pagine: 81

«Perché sono un contastorie. In fondo non sono mai stato altro. Nella tradizione ebraica, e in parte anche in quella musulmana, esistono una miriade di controstorie che ci raccontano un Caino molto diverso da quello della Bibbia. Su queste abbiamo lavorato». Andrea Camilleri offre una versione di Caino lontana da quella consueta. È forse un Caino inventore della scelta, che va oltre il pentimento prendendo consapevolezza che «senza il male il bene non esisterebbe». Come il precedente "Conversazione su Tiresia" anche questo monologo avrebbe dovuto essere interpretato da Camilleri a teatro. L'appuntamento era per il 15 luglio 2019 alle Terme di Caracalla. Ma il grande scrittore è uscito di scena troppo presto.
8,00

La danza del peyote

Antonin Artaud

Libro: Copertina morbida

editore: ORTICA EDITRICE

anno edizione: 2019

pagine: 207

Sbarcato in Messico ed entrato in contatto con la rivoluzione sociale, Artaud, sentendo ben presto il bisogno di basi più profonde su cui poggiare lo «sconvolgimento universale delle anime», si inoltrò nelle montagne del centro del paese verso il popolo indigeno dei Tarahumara, in cerca delle fonti di una vera rivoluzione, quella che sappesse guarire l'uomo dalla malattia moderna del progresso e della tecnica. Iniziato al culto del Peyote, sarà per mezzo dei riti che riaccendono le forze generatrici dei Miti, nella dimensione onirica e allucinatoria della «Visione interna dell'Essere», che il segreto della Vera cultura, sotto il manto delle apparenze della realtà, gli verrà svelato. Artaud, come un profeta la cui voce stride ad orecchie impreparate, tornato in un'Europa malata, incapace di accogliere il suo messaggio di rivoluzione totale dello Spirito, verrà da essa suicidato in manicomio.
13,00

Ironisarcasticamente vostro. La raffinata arte dell'umorismo

Giovanni De Nava

Libro: Copertina morbida

editore: Curcio

anno edizione: 2019

pagine: 295

Giovanni de Nava, attore di teatro di successo e di esperienza, propone una rigorosa disamina delle dinamiche essenziali del senso dell'umorismo, con particolare riferimento all'ironia e al sarcasmo (differenze sostanziali e formali, temperamenti e caratteri più o meno inclini al senso dell'umorismo, componenti fisiognomiche, differenze tra ironia innata e ironia costruita). Mettendo a disposizione la propria maestria, l'autore descrive la costruzione di una «personalità ironista», ovvero la messa a punto di un «personaggio» da interpretare all'insegna dell'ironia e del sarcasmo, prodigo di consigli sull'atteggiamento fisico-mimico da adottare sulla vocalità; sul linguaggio, sulla battuta di spirito, fino a suggerire come fronteggiare ipotetici «scontri» a colpi di ironia e sarcasmo mediante attenta valutazione dell'avversario e come reagire ironisarcasticamente a eventuali provocazioni di segno offensivo. «Un manualetto: che è guida a prendere la vita in un certo modo, un consiglio ad affrontarla con una precisa disposizione d'animo, un amico se volete, un amico discreto e pronto a darvi una mano senza chiedervi corrispettivi di là dalla semplice attenzione», per «una più simpatica concezione della vita».
14,90

Il misantropo

Molière

Libro: Copertina morbida

editore: EDIZIONI CLANDESTINE

anno edizione: 2019

pagine: 79

Ne "Il Misantropo", Molière indaga le molteplici imperfezioni dell'essere umano, mettendo in scena, con il consueto stile arguto e pungente, le vicende di Alceste, intransigente idealista, che rinnega ogni ipocrisia e fatica ad adeguarsi alle consuetudini imposte dalla società. La passione per Célimène, donna civettuola e amante degli svaghi mondani, lo porta però a non vedere o a fingere di non vedere in lei lo specchio di quei comportamenti che da sempre rifugge. "Quando vedo gli uomini comportarsi tra loro come fanno, mi sento prendere dal più tetro e profondo malumore. Dappertutto non scorgo che bassa adulazione, ingiustizia, interesse, tradimento, intrigo". Tra loro, si impone un altro straordinario personaggio, Philinte, uomo pratico, insensibile e straordinariamente realista il quale, ritenendo un mondo privo di difetti una mera utopia, sostiene che l'impiego di sotterfugi e falsità è il modo migliore per adattarvisi. Riuscirà Alceste a convincere l'amata a rinunciare a quella vita ch'egli sopra ogni altra cosa aborrisce?
7,50

La suocera. Testo latino a fronte

P. Afro Terenzio

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 216

La suocera (Hecyra) è una commedia di Terenzio rappresentata a più riprese tra il 165 e il 160 a.C. La prima volta (165) il pubblico abbandonò il teatro, preferendo andare a vedere uno spettacolo circense. La seconda volta, nel 160 a.C., venne rappresentata insieme a un'altra commedia (Adelphoe) senza però ottenere successo. Infine nello stesso anno venne riproposta con un nuovo prologo, in cui si invitava il pubblico a seguire lo svolgimento. La commedia è frutto di una contaminazione tra una commedia di Apollodoro di Caristo e gli Epitrèpontes di Menandro dal tipico finale moraleggiante.
13,50

Il mostro e altre storie

Agota Kristof

Libro: Copertina morbida

editore: Casagrande

anno edizione: 2019

pagine: 130

Un mostro che semina morte, ma che il popolo adora, inebriato com'è dal suo profumo. Un costruttore di strade che, insieme ad altri personaggi storditi fino alla più cieca ubbidienza, vaga in un viluppo insensato di asfalto e cemento. Un morbo misterioso che spinge la gente al suicidio, che riempie i boschi di impiccati. E poi mendicanti, musicisti di strada, mangiafuoco, sfruttati e derisi per la loro estraneità al cinismo sociale ma non per questo innocenti. Quattro commedie nere e moleste come il bitume, scritte per il teatro e proposte per la prima volta ai lettori italiani in una traduzione d'autore.
18,00

Tito Andronico. Testo originale a fronte

William Shakespeare

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2019

pagine: 232

"Tito Andronico", come i successivi "drammi romani", non è una celebrazione della romanità, bensì una lucida e insieme sgomenta e inorridita analisi dei meccanismi del potere, dove Roma è metafora dello Stato moderno. La qualità ancora sperimentale del "Tito Andronico", il suo muoversi tra l'esperienza classica (Ovidio e Seneca) e quella della "nuova" tragedia di vendetta di Thomas Kyd, il possibile intervento, secondo le consuetudini elisabettiane, di altri autori (tra cui, forse, il grandissimo Marlowe), non deve farlo considerare un reperto archeologico. Al contrario, come hanno visto Peter Brook e Peter Stein e, in Italia, Aldo Trionfo e Gabriele Lavia, la tragedia, la prima di Shakespeare, non solo annuncia alcune opere della maturità, ma vede delinearsi anche alcuni motivi centrali dell'arte shakespeariana. Una fosca e truculenta vicenda di sangue e potere, uno spietato studio sullo scatenarsi della violenza, ispirata al mito di Progne e Filomena narrato nelle "Metamorfosi" di Ovidio, al "Tieste" di Seneca e alla novella sul "crudel moro" di Matteo Bandello.
10,00

A casa loro

Giulio Cavalli, Nello Scavo

Libro: Copertina morbida

editore: PEOPLE

anno edizione: 2019

pagine: 83

Il Mediterraneo è il cimitero liquido dei nostri scheletri ma lì intorno, nelle regioni che scendono per l'Africa, quelle sulla rotta balcanica e nella zona impigliata tra i fili spinati della Turchia, ci sono le persone. Persone, semplicemente, con il fardello delle loro storie che hanno l'odore di carne viva, senza valigie ma con quintali di paura, costrette al macabro destino di stare sulle pagine dei giornali o sulle bocche più feroci della politica e poi davvero non avere un posto dove stare. Il mare non uccide. Ad uccidere sono le persone, la povertà, le politiche sbagliate e le diseguaglianze. "A casa loro", partendo dalle coraggiose inchieste di un reporter internazionale, prova a raccontare quella parte del mondo che ci illudiamo di conoscere e di poter giudicare guardando le immagini dei profughi, mentre invece ci viene nascosta nel buio delle notizie non date.
12,00

Elettra

Sofocle

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 415

L'"Elettra" di Sofocle ha sempre goduto, nei duemila-cinquecento anni dalla sua comparsa, di una popolarità eccezionale, tanto da conoscere numerosissime riscritture sino all'Elektra di Hofmannsthal (poi trasformata in memorabile opera in musica da Richard Strauss), a O'Neill, Giraudoux e Sartre. La personalità della protagonista vi campeggia assoluta. La trama si svolge con rapidità stupefacente, ma con una quantità di svolte e raddoppiamenti sensazionali. Il tessuto lirico, drammatico e melodrammatico è teso come la corda di una lira. In questa edizione si dà una lettura nuova della protagonista: Elettra vi è interpretata come un "problema" «in quanto ostacola i cospiratori e ruba la scena ai loro piani»; il dramma stesso si configura come "problema", «perché è privo del normale meccanismo che serve a portare avanti la trama». Davanti alla sconfitta ateniese nella guerra contro Sparta, Sofocle sceglie di «sondare più da vicino l'individuo drammatico», ma anche qui sorgono questioni non indifferenti: per esempio, «può un individuo eroico essere esemplare se la forza della sua personalità non è diretta contro potenti antagonisti ma resta un'esibizione largamente inefficace da parte di una persona», come Elettra, «posta ai margini»? E ancora: perché Sofocle complica la trama del riconoscimento tra Elettra e Oreste già resa celebre dalla versione di Eschilo? Nell'Elettra sofoclea tale intreccio si sviluppa in una serie di scene di finzione che vedono il Precettore narrare la morte di Oreste; poi la sorella Crisotemi annunciare che è vivo e raccontare una replica dell'episodio, ben noto dalle Coefore, presso la tomba di Agamennone; quindi la comparsa dell'urna, portata da Oreste stesso, che ne conterrebbe le ceneri, e l'esibizione dell'anello paterno come prova definitiva. «Sì, proprio l'unico che viene a soffrire dei tuoi mali», dice Oreste di sé stesso un attimo prima, in un verso denso di compassione. «Oreste è qui morto per finzione, e ora per quella finzione sano e salvo», esclama Elettra, convinta dall'anello. Quella «finzione» è la chiave di volta dell'emozione intensa che ancora oggi suscita l'"Elettra" di Sofocle.
50,00

Macbeth

William Shakespeare

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2019

pagine: 281

La tragedia più cruenta e ambigua di William Shakespeare - a partire da personaggi complessi come Lady Macbeth - torna in un'edizione del tutto nuova in Italia: nella traduzione (di Roberto Piumini) e nell'apparato di immagini (tavole di Salvador Dalí). L'opera mette in scena gli effetti fisici e psicologici devastanti provocati da un'ambizione politica volta all'interesse personale, sullo sfondo di sentimenti umani complessi e universali: «l'amore che ci è dato, qualche volta, è un po' molesto: ma poiché è amore lo si gradisce sempre».
12,00

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