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Letteratura teatrale

Libussa

Franz Grillparzer

Libro

editore: MIMESIS

anno edizione: 2021

22,00

Sir Thomas More. Con Anthony Munday, Henry Chettle, Thomas Heywood, Thomas Dekker. Testo originale a fronte

William Shakespeare

Libro

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2021

pagine: 320

Sir Thomas More è forse l'opera più complessa all'interno del corpus shakespeariano. E questo per diversi motivi, a partire dalla sua attribuzione (anche solo parziale) al drammaturgo di Macbeth e Amleto. Diverse furono infatti le mani che presero parte alla composizione del testo, pare però ormai privo di dubbi che a una probabile prima stesura da parte di Anthony Munday si sia in un secondo tempo aggiunto il contributo decisivo di Shakespeare stesso. Ma l'interesse dell'opera va al di là delle mere questioni filologiche per coinvolgere la sostanza della vicenda narrata, che mette in scena senza infingimenti né censure gli accesi scontri legati alla politica e alla religione nella Londra del Sedicesimo secolo. Porre al centro del dramma un personaggio ingombrante come Thomas More, protagonista delle più controverse vicende di una storia recentissima, con strascichi ancora ben vivi all'epoca in cui il testo fu scritto, era un passo rischioso e molto azzardato, la materia tanto incandescente da suscitare negli studiosi dubbi circa il fatto che l'opera sia mai stata rappresentata, all'epoca in cui fu scritta. Al di là delle attribuzioni, dunque, Sir Thomas More ci offre una testimonianza tesa e incandescente di una Londra animata da un multiculturalismo tutt'altro che pacifico, ma anche di ciò che era consentito o meno dire in un pubblico teatro agli albori dell'era moderna.
12,00

La commedia degli errori. Testo inglese a fronte

William Shakespeare

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 224

Farsa del "doppio", "La commedia degli errori" (1594 circa) riprende liberamente i Menecmi di Plauto, portando le situazioni burlesche alle estreme conseguenze. Se il modello latino si limitava a una coppia di gemelli, Shakespeare accosta ai due gemelli protagonisti, continuamente scambiati l'uno per l'altro, i loro due servi, anch'essi gemelli e indistinguibili, moltiplicando gli effetti teatrali e gli elementi di comicità e confusione. Gran parte della commedia consiste nella personale "versione dei fatti" fornita dai diversi personaggi (ma nessuna è affidabile), in un febbrile susseguirsi di equivoci, scambi di identità e smascheramenti che finiscono con lo scardinare i ruoli familiari e sociali. Sullo sfondo di una Efeso di stregoni e incantesimi - un contesto esotico e fiabesco da vero e proprio romance - Shakespeare mette in scena l'altro, il doppio, il perturbante: è la scoperta di un motivo che riaffiorerà puntuale e ossessivo in tutta la sua opera, da quelle gallerie di specchi che sono le commedie giovanili come "I due gentiluomini di Verona" e "Pene d'amor perdute" fino al trionfo della metamorfosi nel "Sogno di una notte di mezza estate".
9,00

Histoire du soldat

Charles Ferdinand Ramuz, Igor Stravinskij

Libro: Copertina morbida

editore: ED-Enrico Damiani Editore

anno edizione: 2021

pagine: 200

L'Histoire du soldat è un'opera che sfida ogni definizione: attraverso l'alternarsi di scene recitate, narrate, danzate e numeri strumentali, racconta il mito intramontabile del patto con il diavolo, tradotto in una fiaba cubista, vivace ed emozionante. Frutto dell'affiatata collaborazione fra Igor Stravinskij, esiliato e deluso dopo la Rivoluzione d'ottobre, e lo scrittore svizzero Charles-Ferdinand Ramuz, l'Histoire si ferma subito dopo la première nel settembre 1918, a causa dell'influenza spagnola che sta dilagando in Europa. Mentre le musiche di Stravinskij godranno di un successo proprio, Ramuz rielaborerà radicalmente il copione, ormai senza l'apporto creativo del compositore. Il testo originale "a quattro mani" di quella prima leggendaria verrà così dimenticato fino ad anni recenti. Luca Micheletti, uomo di lettere e di teatro che ha più volte lavorato sull'Histoire du soldat, pubblica ora la prima traduzione italiana di quel copione del '18 mai più rappresentato da oltre un secolo, svelando prospettive inedite su un classico contemporaneo che non smette di stupire. Versione originale del 1918.
16,00

Paesaggio con fratello rotto

Mariangela Gualtieri

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2021

"Paesaggio con fratello rotto" è una trilogia di spettacoli messi in scena dal Teatro Valdoca nel 2005 con la regia di Cesare Ronconi: "Fango che diventa luce", "Canto di ferro", "A chi esita". I testi di Mariangela Gualtieri evocano una storia del Male da Caino ai giorni nostri, ma anche la possibilità di far riaffiorare, sepolta nel dolore, l'anima del mondo, le schegge di energia cosmica che continuano a tenere in vita l'umanità. Nel primo testo la voce di un oracolo si alterna a quella di un macellaio che parla una lingua cangiante, primitiva e sgrammaticata, forse infantile, ma poi sempre più simile a quella dell'oracolo. Nel secondo testo una geisha, un personaggio androgino con la testa di cane, una ragazza-uccello, due ballerine si dibattono fra orrore e splendore. Nel terzo, infine, la scena è tenuta da due gemelli siamesi, un corpo doppio chiuso in un unico vestito, immagine archetipica di ogni duplicità della natura umana. Una voce ferita che si apre su un'immagine di felicità e di perfezione. Forse solo un anelito. "Paesaggio con fratello rotto" è una rappresentazione di grande potenza visiva, di grande impatto simbolico, a metà strada fra un viaggio iniziatico, un saggio antropologico, una preghiera. Oltre ai tre testi, l'edizione comprende due scritti di Mariangela Gualtieri e di Cesare Ronconi che ripensano alla loro trilogia a distanza di quindici anni, e un ricco inserto con foto di scena.
11,00

Sconosciuta della Senna

Ödön von Horváth

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2021

pagine: 64

Una commedia inedita in Italia di uno dei vertici della letteratura tedesca del XX secolo.
7,50

Sindrome da panico nella città dei lumi

Matéï Visniec

Libro

editore: Voland

anno edizione: 2021

pagine: 288

Un misterioso editore parigino senza casa editrice, il signor Cambreleng, ha il suo quartier generale al Saint-Medard Café. Travolto dalla lettura dei manoscritti ricevuti, dalle centinaia di pagine di scrittori alla continua e disperata ricerca della gloria letteraria, Cambreleng decreta la morte delle parole...
17,00

Piccole piece

Jacques Prévert

Libro

editore: Primavera

anno edizione: 2021

pagine: 80

Cinque piccoli pezzi di teatro da leggere, da giocare, da far risuonare nel mondo di oggi e di domani anche se sono stati scritti quasi cento anni fa. Allora, con una guerra mondiale da poco finita e un'altra purtroppo già all'orizzonte, furono messi in scena nelle strade, nelle piazze, nelle scuole, e attraverso la leggerezza e la comicità diventarono veicolo di pensieri e temi fondamentali e sempre attuali come la pace, il lavoro, l'uguaglianza e la libertà.
10,00

Novecento. Un monologo

Alessandro Baricco

Libro

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2021

pagine: 64

Il Virginian era un piroscafo. Negli anni tra le due guerre faceva la spola tra Europa e America, con il suo carico di miliardari, di emigranti e di gente qualsiasi. Dicono che sul Virginian si esibisse ogni sera un pianista straordinario, dalla tecnica strabiliante, capace di suonare una musica mai sentita prima, meravigliosa. Dicono che la sua storia fosse pazzesca, che fosse nato su quella nave e che da lì non fosse mai sceso. Dicono che nessuno sapesse il perché. Questo racconto, nato come monologo teatrale, è uscito per la prima volta nel 1994. Nel 1998 Giuseppe Tornatore ne ha tratto il film "La leggenda del pianista sull'oceano".
7,00

La locandiera

Carlo Goldoni

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2021

pagine: 112

Andata in scena per la prima volta nel 1753, La locandiera rappresenta una delle commedie più riuscite del genio teatrale di Carlo Goldoni, che capovolge e rinnova la tradizione della commedia dell'arte. Tutto è retto dalla vivace intelligenza di Mirandolina, l'eponima protagonista che nella sua locanda fiorentina deve tenere a bada le lusinghe dei clienti senza urtare la loro suscettibilità. Contesa da due nobiluomini che la corteggiano seguendo tattiche opposte - il Marchese decaduto punta tutto sull'antica nobiltà del proprio titolo, mentre il mercante arricchito, che con il denaro si è comprato anche il rango di Barone, pensa che pure il cuore di Mirandolina abbia un prezzo. Tra i contendenti sarà un terzo personaggio, il Cavaliere di Ripafratta, ad attirare, con la propria misoginia e il disprezzo ostentato nei confronti delle manovre amorose dei due avversari, le attenzioni della briosa locandiera. L'ingegno di Mirandolina non mancherà di averla vinta anche su colui che dichiarava di disprezzare le donne e l'amore; ma dove altri autori avrebbero fatto convolare la propria eroina a nozze con il "bisbetico domato", Goldoni non rinuncia a un finale più gustoso e moderno: a Mirandolina basterà vedere il Cavaliere di Ripafratta cadere ai suoi piedi per passare oltre. E, snobbando marchesi, baroni e cavalieri, concedere il proprio cuore e la propria mano al concreto e affidabile Fabrizio, di professione servitore.
8,50

Nero. Un trittico

Sauro Albisani

Libro: Copertina morbida

editore: Clinamen

anno edizione: 2021

pagine: 100

Ciclico e perennemente attuale è il connubio fra potere e psicosi, il conflitto fra egolatria e idolatria. A rivelarlo può bastare un'idea ossessiva. Quella di Nerone è che gli uomini abbiano creato lo spazio del divino per paura della morte, per poter chiedere aiuto. Da qui il dramma che il protagonista prova a mettere in scena evocando un eroe dell'empietà: Aiace d'Oilèo. Gli dèi rappresentano un bisogno di immortalità. Nerone incarna la necessità di ribellarsi agli dèi: è necessario sfidarli, ucciderli, liberarsi dei padri. E l'ultima sfida sarà un assolo. Non è dato conoscerne l'esito, come accade quando la Storia si fa storia interiore. Così nell'ultimo atto il dramma continua dietro il sipario, senza spettatori.
12,80

Miseria e nobiltà e altre commedie

Eduardo Scarpetta

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 224

Eduardo Scarpetta visse nel teatro e per il teatro. Egli scrisse per far ridere a ogni costo, aggirando la mente, saltando a pie' pari le mediazioni del pensiero, assolutamente convinto che solo l'ilarità potesse offrire all'uomo l'occasione, la possibilità e il mezzo per difendersi dalla ripetitività del quotidiano e dai suoi meccanismi che demoliscono i sogni, le aspirazioni, la volontà stessa. Per Scarpetta solo il teatro possiede gli strumenti per costruire un'oasi di evasione, arrivando a forzare imprevedibilmente il ruolo e i limiti della fantasia. Sono qui raccolte quattro delle sue commedie più famose, tutte trasposte al cinema, a partire da Miseria e nobiltà , il suo capolavoro, del quale resta immortale la versione del 1954, diretta da Mario Mattioli, in cui Totò ha il ruolo del protagonista, Felice Sciosciammocca. «Io come madre non potrebbo dare una decisione coincisa! All'infuori di me c'è puranche il padre, che sarebbe il suo genitore, sono certa però che anch'egli quando sentirà questa cosa ne avrà molta giubilazione. La ragazza avesse molta roba da portarle in dote, ma per le troppe disgrazie capitanate al padre, non tiene neanche il corriere. Come la vedete... la scrivete! Nella nostra casa non trovate altro che buone viscere e dissonore!».
5,90

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