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Letteratura teatrale

I figli di Medea

Lysander Per, Suzanne Osten

Libro

editore: Primavera

anno edizione: 2020

Mea e Gias, di sette e cinque anni, vorrebbero fuggire da casa. I loro genitori, Medea e Giasone, sono tutti presi dai propri conflitti, dal proprio dolore, e non si accorgono di quanto anche i figli stiano soffrendo. Giasone ha un nuovo amore e Medea, sola in un paese straniero, senza amici e senza lavoro, si sente disperata e depressa. Ma che cosa vuol dire separarsi? E perché succede? E come mai rispondere a certe domande dei piccoli per i grandi è così difficile? A Stoccolma, Svezia, nel 1975, tra gli spazi del Teatro Unga Klara e quelli delle scuole con cui lavoravano, Suzanne Osten e Per Lysander riscrissero la Medea di Euripide con i bambini. Volevano raccontare loro le tragedie dell'infanzia, prendere sul serio le esperienze dei piccoli e scrivere un dramma del destino sulla limitata possibilità di agire nel mondo dei grandi; attraversare con loro ogni possibilità di fuga dal dramma, per poi scoprire che la liberazione avviene a casa se finalmente si viene aiutati a comprendere la realtà. È nato così "I figli di Medea": un'opera divertente, profonda, importante, convincente; un esperimento di scrittura e teatro con i piccoli che appare ancora oggi unico e irripetibile. Età di lettura: da 6 anni.
9,50

Blister

Stefano Dell'Accio

Libro: Copertina morbida

editore: Miraggi Edizioni

anno edizione: 2020

"Blister" è uno spettacolo in pillole, confezionato per far divertire e pensare allo stesso tempo, è una serata di monologhi e canzoni e letture di testamenti che parlano di noi tutti, del nostro vivere e del nostro stare al mondo. "Blister" è uno spettacolo curativo, liberatorio, una sorta di tonico del buon umore, dove la risata non è rubata al pubblico, ma conquistata con attenzione. Ogni pillola affronta un tema, ogni testo viene recitato con lo scopo preciso di prendersi delle responsabilità.
10,00

Il misantropo-L'arbitrato. Testo greco a fronte

Menandro

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2020

pagine: 259

"Il misantropo" è l'unica commedia di Menandro che ci sia pervenuta pressoché completa (a parte piccole lacune) di tutta la cosiddetta Commedia Nuova dell'antica Grecia. Fu presentata per la prima volta nelle festività delle Lenee nel 317 a.C. e valse a Menandro il primo premio. Il titola dell'opera allude al brutto carattere del protagonista Cnemone. La commedia è messa in moto dal dio Pan, che fa innamorare Sostrato, un ricco ed elegante giovane di città di una ragazza di campagna, figlia di un vecchio misantropo, Cnemone, un contadino che vive in casa con la sua unica figlia e una serva. Della commedia "L'arbitrato" restano ampi frammenti, da cui è possibile dedurre la trama. Il pastore Davo, che il giorno precedente aveva trovato un neonato, si fa convincere dal carbonaio Sirisco ad affidargli il pargolo, ma trattiene per sé i suoi effetti personali. Sirisco li reclama per il trovatello. Per dirimere la controversia, i due stabiliscono di rivolgersi a un arbitro, scegliendo casualmente il vecchio Smicrine. Questi è in realtà, senza saperlo, nonno del piccolo, in quanto sua figlia Panfile, poco prima di sposarsi, era stata violentata da uno sconosciuto.
14,00

Tutto il teatro

Salvatore Di Giacomo

Libro: Copertina morbida

editore: 2M

anno edizione: 2020

pagine: 168

Scriveva Benedetto Croce nel 1903 che «'O voto» e «'O mese mariano» di Salvatore Di Giacomo «sono tra le pochissime opere del teatro italiano contemporaneo, le quali appartengono al mondo dell'arte» (l'autore non aveva ancora scritto il suo capolavoro, Assunta Spina). È impossibile, infatti, cogliere le linee della scena napoletana fra Ottocento e Novecento senza partire da Di Giacomo. È lui il capofila di un "teatro d'arte" - che si contrapponeva al teatro popolaresco, troppo elementare e approssimativo per i gusti di un pubblico colto - capace di far vivere nei suoi drammi le attese, le frustrazioni, le speranze e la vita quotidiana della Napoli fra Otto e Novecento.
4,90

Monologhi. Vol. 1: Copioni per lettori, registi, attori e compagnie di teatro

Libro: Copertina morbida

editore: Alpes Italia

anno edizione: 2020

pagine: 86

Otto autori per tredici monologhi teatrali scelti tra decine e decine di testi arrivati in risposta al bando "La Scena Nova - Monologhi Vol. I". Storie da leggere, emozioni da vivere e personaggi da incarnare. Sono opere che parlano di noi, del nostro tempo, delle nostre paure e delle nostre speranze. Materiale vivo con cui attori e registi potranno confrontarsi per dare un segno tangibile della loro arte. Perché come dice Oreste Campese al prefetto De Caro nel primo atto de L'arte della Commedia di Eduardo De Filippo: Campese - Il teatro non è morto, Eccellenza, il teatro è vivo e vitale. De Caro - Ma se fosse vivo darebbe altri risultati. Campese - E la confusione dove la mettiamo? È un fatto scontato che il teatro deve essere lo specchio della vita umana, riproduzione esatta del costume e immagine palpitante di verità; di una verità che abbia dentro pure qualcosa di profetico.
15,00

Il giudizio universale

Anna Bonacci

Libro: Copertina morbida

editore: Storia e Letteratura

anno edizione: 2020

pagine: 92

"Il giudizio universale" è una commedia di spregiudicata attualità che mette a nudo le ipocrisie, le menzogne, le miserie morali di una onesta e austera famiglia borghese nella Vestfalia del 1880. Al termine di una lunga notte che vede ogni personaggio svelare orribili segreti e maneggiarli come pugnali appuntiti, l'annunciato «giudizio» non avviene, e le ferite aperte dalle reciproche confessioni si rimarginano all'alba, senza lasciare tracce visibili. Qui riproposto in volume, il testo pone ancora oggi interrogativi sulla natura bifronte dell'animo umano.
15,00

La memoria gatta

Igor Esposito

Libro: Copertina morbida

editore: Magmata

anno edizione: 2020

pagine: 80

"Amo il diverso perché non è mai uguale al mio sale. Amo chi sa ascoltare l'oscurità del male e senza l'elettrica luce della sera amo scavare dentro il mio, il tuo, il nostro buio. Amo chi scrisse: amo d'un amore immutabile e fedele. Amo dissipare il verbo amare, amo giocare e più infinitamente guardare il mare." Prefazione di Elio Pecora. Con una lettera di Laura Betti.
10,00

Alcesti

Euripide

Libro

editore: DANTE ALIGHIERI

anno edizione: 2020

pagine: 214

Con traduzione libera e forme verbali.
12,50

Teatro

Guillaume Apollinaire

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 283

Il volume raccoglie per la prima volta in Italia tutta l'opera teatrale di Guillaume Apollinaire (1880-1918). Agli antipodi delle convenzioni del teatro borghese, aperto a tutte le possibilità della fantasia e della sperimentazione, intriso di cultura popolare e allo stesso tempo pervaso di onirismo lirico, il teatro di Apollinaire ha segnato un punto di svolta nel panorama culturale europeo del primo Novecento. Primo scrittore a far uso dell'aggettivo "surrealista", sempre in bilico tra invenzione e tradizione, ordine e avventura, Apollinaire - maestro e profeta del suo secolo - traccia le linee di un rinnovamento teatrale ancora oggi attuale e fecondo.
29,00

Eichmann. Dove inizia la notte. Un dialogo fra Hannah Arendt e Adolf Eichmann. Atto unico

Stefano Massini

Libro: Copertina morbida

editore: Fandango Libri

anno edizione: 2020

pagine: 114

Nel 1960 viene arrestato in Argentina Adolf Eichmann, il gerarca nazista responsabile di aver pianificato, strutturato e dunque reso possibile lo sterminio di milioni di ebrei. Dai verbali degli interrogatori a Gerusalemme, dagli atti del processo, dalla storiografia tedesca ed ebraica oltre che dai saggi di Hannah Arendt, Stefano Massini trae questo dialogo. Il testo è un atto unico, un'intervista della stessa Arendt a colui che più di tutti incarna la traduzione della violenza in calcolo, in disegno, in schema effettivo. In un lucidissimo riavvolgere il nastro, Eichmann ricostruisce tutti i passaggi della sua travolgente carriera, dagli albori nella piccola borghesia travolta dalla crisi fino all'ebbrezza del potere, con Hitler e Himmler raccontati come mai prima, fra psicosi e dolori addominali, in un tripudio di scuderie, teatri e salotti. Da una promozione all'altra, in un crescendo di poltrone, prestigio e denaro, si compone lentamente il quadro della Soluzione Finale, qui descritta nel suo aspetto più elementare di immane macchina organizzativa: come si sperimentò il gas? Quando fu deciso (e comunicato) l'inizio dello sterminio? Come si gestiva in concreto l'orrore di Auschwitz? Ed ecco prendere forma, passo dopo passo, una prospettiva spiazzante: Eichmann non è affatto un mostro, bensì un uomo spaventosamente normale, privo di alcun talento se non quello di trarsi d'impaccio, capace di stupire più per la bassezza che per il genio. Incalzato dalle domande della filosofa tedesca, egli si rivela il ritratto squallidissimo dell'arrivismo, della finzione, del più bieco interesse personale, ma niente di più. È mai possibile che l'uomo più temuto da milioni di deportati, il cui solo nome incuteva terrore, fosse un essere così vicino all'uomo medio? Contraddittorio, superficiale, perfino goffo, Eichmann assomiglia a noi più di quanto si possa immaginare. Ma è proprio qui, in fondo, che prende forma il male: nella più comune e insospettabile piccolezza umana.
12,00

Il volo di Nura. Ediz. ad alta leggibilità

Paola Caridi

Libro: Copertina rigida

editore: Terra Santa

anno edizione: 2020

pagine: 127

Nura vive a Gerusalemme, in una casa dal grande cortile, con mamma, fratelli, nonno e... Abu Elias, uno zio scorbutico e solitario, dai grandi baffi ben curati che incutono soggezione: le ricordano le lettere arabe, quelle che fa tanta fatica a leggere e scrivere. Abu Elias è un famoso cantastorie. Nura si ferma spesso ad ascoltarlo, restando quasi ipnotizzata da quei grandi baffi che vanno su e giù, su e giù, seguendo i movimenti delle labbra... Una notte, la bambina viene svegliata da un lieve fruscio, accompagnato da una strana sensazione sul viso, come di... peli! Un grande Baffo è comparso nella sua stanza. È uno dei baffi di Abu Elias! Comincia un viaggio meraviglioso, nel cuore della notte, in volo sopra i tetti della sua amata e martoriata città. Un'avventura in compagnia di quel curioso ammasso di peli che sa leggerle nel pensiero (!) e che la porterà a non avere più paura dello zio, a riscoprire la bellezza della scrittura araba e, soprattutto, a far diventare realtà il suo più grande sogno: unire parole e musica per diventare la prima cantastorie di Gerusalemme. Età di lettura: da 7 anni.
15,90

Un tram che si chiama Desiderio

Tennessee Williams

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 117

Blanche DuBois bussa alla porta della sorella Stella, a New Orleans. Sono le due eredi di una famiglia di proprietari terrieri del Sud da tempo decaduta. Blanche però non ha mai smesso di vivere in quel passato ormai svanito, e a casa della sorella si scontra con la prosaica realtà dell'America delle città, delle strade, dei quartieri popolari. In particolare si scontra con il marito di Stella, Stanley Kowalski, immigrato di origini polacche: bello, brutale e dalla prorompente sessualità. E in questo scontro tra due mondi, tra disgusto, odio e feroce attrazione, non potrà che essere lei a farsi male.
11,00

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