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Letteratura teatrale

John e Joe-Un ratto che passa

Agota Kristof

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2019

pagine: 103

Il teatro di Agota Kristof si snoda sul filo di una comicità che a un certo punto deraglia nell'amarezza o nell'angoscia. In questo può ricordare Beckett (e senz'altro "John e Joe" non è esente da influenze beckettiane), ma il cuore dei testi della scrittrice è decisamente piú politico che metafisico. I suoi personaggi, clownesco-laconici o istrionico-verbosi secondo le due diverse pièce, sono figure che le permettono di parlare dei temi che le stavano piú a cuore, legati ai due sistemi politico-sociali antitetici in cui aveva vissuto e che, in entrambi i casi, suscitavano in lei profonde riserve. "John e Joe" è una riflessione sulla divisione del mondo fra chi ha e chi vorrebbe avere. I protagonisti sono due poveracci che vediamo sempre seduti al tavolino di un caffè, col perenne problema di come pagarsi le bevute finché, nella loro storia, entra un biglietto della lotteria... Un ratto che passa affronta invece il gioco di autoinganni e di mascheramenti dell'Io all'interno di una società totalitaria. Roll è un intellettuale puro e scrive poesie. Le due scene che si alternano lo mostrano nel salotto della sua casa borghese, alle prese con la moglie e certi ospiti non troppo graditi, e in una cella assieme al carceriere e ad altri personaggi, fra cui il losco «Ratto Carognone», per il quale è difficile non provare un'immediata, seppur colpevole, simpatia. Sta allo spettatore ricostruire i nessi temporali e le vere identità dei personaggi. Nel finale, agghiacciante, nulla sarà come sembrava.
11,00

Arlecchino. Dialoghi originali

Dario Fo, Franca Rame

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2019

pagine: 235

Fra le maschere della commedia dell'arte più conosciute al mondo, Arlecchino ha rappresentato e rappresenta il rifiuto di tutti i perbenismi, i luoghi comuni, le ipocrisie. E un personaggio che conosce tutti i lazzi e le allusioni, i segreti della satira e dello spasso, che rifiuta per intero la società senza però concepirne un'altra, assecondando la sua natura di selvatico, di anarcoide. Questo, almeno, all'inizio: poi la maschera evolve, fino a diventare nella commedia del Seicento in Francia una sorta di deus ex machina. Non più un servo ma un signore, dunque. Un caso unico. Opera inserita nella produzione letteraria e teatrale di Dario Fo, che ha portato in scena più volte un irresistibile Arlecchino, questo libro è la trascrizione del testo dello spettacolo, realizzata in occasione dei quattrocento anni dalla nascita della famosa maschera. Testo e traduzione di Franca Rame. Disegni originali di Dario Fo.
20,00

Parti femminili. Monologhi di donne nel teatro contemporaneo italiano

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2019

pagine: 142

Con i suoi quarantuno monologhi, corredati dalle biografie degli autori e da note introduttive ai testi, Parti femminili ha il pregio di presentare al pubblico un affresco variegato di volti e voci di donna ad opera di autrici'e autori teatrali tra i più noti e attivi della nostra scena. Grazie alla cura esperta di Maria Letizia Compatangelo, questo libro è molte cose: uno strumento di studio e analisi dell'universo femminile attraverso lo sguardo della drammaturgia, italiana contemporanea; uno strumento di lavoro per attrici di ogni età che vogliano cimentarsi con nuovi personaggi; un valido supporto per chi debba preparare un provino, perché troverà subito, in un unico volume, una gran varietà di monologhi a protagonista femminile della giusta durata. I brani selezionati rappresentano diverse tipologie di testi. Alcuni sono corti teatrali, altri parti di monologhi più estesi, altri ancorai sono estratti da opere a più personaggi. Tutti di grande impatto emotivo e forza scenica, sono già stati sperimentati con successo sulla scena e voluti in questa raccolta a testimonianza dell'esistenza di un ricco "repertorio" di drammaturgia italiana contemporanea tutto da studiare.
15,00

Intervista a Plutone

Elio Sena

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 43

Nel quinto episodio della collana Dialoghi sul filo, un "atomo pensante", di professione giornalista scientifico, incontra il pianeta "cadetto" del sistema solare, l'ultimo e il più lontano dal sole, cui è stato imposto il nome romano del dio dell'aldilà. Plutone mostra la saggezza dell'anziano filosofo, non priva di arguzia e ironia, ma anche l'irriverente vivacità del bimbo curioso. Non curandosi affatto di non essere considerato più un pianeta vero e proprio, egli si scontra gioiosamente con la supponenza dell'umano impaurito e a tratti cinico ma arroccato nelle pseudocertezze della sua conoscenza codificata che ammette solo a fatica eccezioni e diversità.
6,00

Alcesti. Testo greco a fronte

Euripide

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2019

pagine: 144

"Alcesti" di Euripide va in scena per la prima volta nel 438 a.C., quarto atto di una tetralogia tragica che comprendeva "Le Cretesi", "Alcmeone a Psofide" e "Telefo". È stata definita nel tempo tragicommedia ma anche melodramma, pastiche sincretico di stili e generi, opera pro-satirica - cioè collocata al posto del dramma satiresco senza essere dramma satiresco - oppure tragedia con connotati satirici nella quale l'atmosfera luttuosa viene decostruita, oltre che dal lieto fine, anche dalla presenza di Eracle mangione e beone, archetipo tipico della commedia, che rompe l'incantesimo rituale del compianto e contamina le lacrime inconsolabili di parenti e servitù per la morte della protagonista con la riaffermazione irriverente del carpe diem. In effetti, il dramma segue il corso contrario rispetto all'andamento codificato della tragedia: dalla morte iniziale si giunge alla vita, persino alla resurrezione finale, come non dovrebbe essere nella peripezia tragica consueta.
8,00

Controluce di un azzardo

Gaby Ramsperger

Libro: Copertina rigida

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2019

pagine: 84

Per progredire, elevarsi tra gerarchie celesti, uno Spirito accetta l'impegno di un mandato terreno: proteggere il principio esclusivo di un progetto d'arte che richieda sostegno. In quello stesso tempo, sulla terra, uno scultore, artista deciso e riconosciuto, sta pensando che presto prenderà una pausa da tutto, anche da se stesso e, certamente dalla giovane amante e le ripetute lagnanze sull'esprit nei ritratti che la riguardano. Il mattino è pieno di sole, dalla vetrata dell'antico palazzo l'uomo scruta il lento traffico delle barche nella rada di Calais. Ha il quotidiano dove ha letto di un bando del comune di un'isoletta dell'Atlantico: il portale del candido e unico edificio sacro del paese cerca una significativa rinascita. Il concorso che scade a fine mese affretta nell'artista la decisione immediata di partire. Nell'isola, l'Araldo si presenta nella figura più utile alla ragione di tutto: l'unico, garbato e trepido agente immobiliare. Presto però il volonteroso sostenitore scopre che essere un umano vuol dire vivere anche slanci e desideri terreni. Il tempo della sfida è abbagliante e pur intento nel compito di tutela, non ha nozione alcuna di quanto le insidie più concrete agiscano da innocenti distrazioni, o come illeggibili (anche rovinosi) antefatti procedano con gli umani che incontrerà nella sua breve avventura.
16,00

Quasi niente

Daria Deflorian, Antonio Tagliarini

Libro: Copertina morbida

editore: LUCA SOSSELLA EDITORE

anno edizione: 2019

pagine: 90

"Si arriva al punto di sognare un disastro, un'esplosione «per godere della bellezza indescrivibile di una fitta, una sconfitta finalmente alta, da film. Da apocalisse. Da rovina». Perché il dolore di cui parlano non è un male acuto, ma sordo, il dolore di non sentire niente e di desiderare di sentire tantissimo, come una nostalgia di passione, di poter essere finalmente travolti dall'oblio, dalla felicità, di poter essere toccati, stravolti, rivoltati dall'altro, di poter uscire fuori dal proprio pensarsi, aggiustarsi, per respirare fuori di sé. Prendersi un po' di pace. Essere e basta".
10,00

L'importanza di far l'onesto. Testo originale a fronte

Oscar Wilde

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2019

pagine: 266

La sera della prima londinese di questa commedia, il marchese di Queensberry si presentò con un mazzo di ortaggi per Oscar Wilde. Era il 14 febbraio 1895 e la vita di Wilde stava per cambiare in maniera inaspettata, per via dello scandalo provocato dall'opposizione di Queensberry alla relazione tra il figlio, Lord Alfred Douglas, e il drammaturgo. Wilde aveva saputo delle cattive intenzioni del marchese e fece in modo che non fosse ammesso a teatro. La serata andò bene e la commedia fu un gran successo, ma Wilde non sarebbe riuscito a tenere Queensberry alla larga a lungo. "L'importanza di far l'onesto" è anche l'ultima commedia di Oscar Wilde. La più divertente. Una commedia degli equivoci assurdamente mordace. Uno dei testi più rappresentati al mondo, ora in una nuova traduzione attenta soprattutto alla natura performativa del testo. Al tramonto della società vittoriana, l'irlandese Wilde mette alla berlina i costumi, le maschere dell'alta (e non solo) società inglese e i paradossi delle relazioni amorose. Ma non rinuncia di certo a commentare la politica: d'altronde, il piccolo Ernest viene trovato in una borsa nera dimenticata alla Victoria Station... proprio come la bomba esplosa nello stesso luogo qualche anno prima. Wilde allo stato puro: dietro le maschere ci sono altre maschere, la verità è tutta in superficie.
8,50

Medea-Ippolito. Testo greco a fronte

Euripide

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 288

È una passione amorosa violenta a tormentare le protagoniste di Medea (431 a.C.) e Ippolito (428). Per vendicarsi del tradimento di Giasone, Medea uccide i propri figli; sconvolta dal rifiuto di Ippolito, il figliastro di cui è follemente innamorata, Fedra ne provoca la morte. La tematica amorosa predomina nel teatro greco alla fine del V secolo a.C. e il conflitto tragico nasce nello scontro tra forze elementari della passione umana. In queste tragedie Euripide lancia un monito contro due errori distruttivi in cui la società e l'individuo rischiano di scivolare senza rimedio: l'esclusione del "diverso" dalla sfera della morale costituita, cieca ai fermenti più nuovi e urgenti, e il rifiuto di accettare in sé le varie componenti della natura umana, anche quelle vincolate alla fisicità della materia, senza le quali l'uomo altro non è che un essere dimezzato.
9,50

Astratti. Operette amorali

Antonio Sinisi

Libro: Copertina morbida

editore: Lorusso Editore

anno edizione: 2019

pagine: 104

Marzio e Camillo sono due balordi, in fuga dopo una rapina, elegantissimi in cima a un grattacielo, o alle prese con un software che distruggerà l'umanità: non fanno che blaterare, parlare a vanvera, mettere o togliere i puntini dalle i. Sulla loro strada, il samurai vuole riportarli alla ragione. Cioè, ucciderli. Astratti. Operette amorali è un'opera multiforme concepita da Antonio Sinisi come un concept album: ogni brano (dialoghi, monologhi, calligrammi, poesie in forma di rosa, epitaffi) può essere letto separatamente dagli altri, ma tutti insieme formano un unicum che è più della somma delle parti. I fumetti muti di Martoz sottolineano, contraddicono, evidenziano ciò che viene raccontato in scena. Astratti è dunque una sola messa in scena, con un richiamo, esplicito e riconoscente, agli autori cui può essere accostato: Beckett, Brecht, Ionesco, Pinter.
12,00

In mezzo al mare. Sette atti comici

Mattia Torre

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 145

L'insensatezza del mondo, l'ossessione per il cibo, la macchina faticosa e perfetta del corpo femminile, lo sport nazionale dello scaricabarile, il mito della ricchezza e del potere, la scommessa del cinismo contro la bontà, i figli, tormento e beatitudine. Mattia Torre è un grande raccontatore per voce sola. Nel corso degli anni scrive monologhi per tanti attori italiani e ogni volta ci mette davanti alla sconcertata evidenza delle fragilità e delle dissonanze dell'umana esistenza. La sequenza di questi "sette atti" rivela, fuori dalla scena in senso stretto, la complessità e la felicità narrativa di un autore a cui piace misurare, fotografare, reinventare il teatro del mondo. Si esce dall'insinuante e chirurgica esattezza di queste voci con la consapevolezza di abitare una società incosciente e malata, così incosciente e così malata da suscitare il riso e una bella, non rassegnata, compassione.
17,00

La natura di Tito Lucrezio Caro. Libri I-IV

Roberto Herlitzka

Libro: Copertina rigida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2019

pagine: 276

I grandi temi del poema di Lucrezio - l'origine e la natura dell'universo, la rappresentazione dell'amore, il mistero della vita, l'arte e la conoscenza - vivono in una lingua immaginifica, ispirata alla tradizione poetica italiana, capace di esprimere con una vitalità dirompente l'ardore drammatico e l'accesa emozione del De rerum natura. "La lingua è la materia prima della poesia: quando traduco faccio completamente mio il testo, e cerco di restituirlo come in me ha agito."
18,00

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