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Lingua

Per scrivere bene imparate a nuotare. Trentasette lezioni di scrittura

Giuseppe Pontiggia

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2020

pagine: 240

«Quello non lo insegno.» Così rispondeva Giuseppe Pontiggia a chi gli chiedeva come diventare scrittore. Non basta infatti avere l'attitudine, la volontà, l'ambizione. Come per il nuoto, si possono però ottenere buoni risultati impadronendosi della tecnica, osservando i modelli, allenandosi duramente. Per scrivere «bene» (con stile) bisogna prima liberarsi da una serie di pregiudizi: che scrittori si nasca, che il talento e l'ispirazione contino più di un severo apprendistato, che un testo letterario (e in generale un testo efficace) nasca già perfetto anziché perfettibile. Di questo era convinto Pontiggia quando, nel 1985, inaugurava la prima scuola di scrittura in Italia. Una scuola in cui si imparava innanzitutto a leggere. Leggere in senso forte, cominciando dai classici, in un «corpo a corpo» con il testo pensato per affinare la capacità di giudizio e scoprire insieme le potenzialità e i limiti delle proprie risorse espressive. Ma soprattutto per lasciarsi emozionare dalle parole, per esplorarne le stratificazioni, per imparare a usarle in modo responsabile. Scrivere, per Pontiggia, non è trascrivere le proprie esperienze, sensazioni o memorie, ma andare incontro all'inatteso che sorprende, al nuovo che disorienta: pronti a tornare indietro, e a riscrivere se necessario, per dire nel modo migliore quanto si va scoprendo attraverso il linguaggio. Perché la scrittura è un viaggio che non si lascia pianificare, ma anche il risultato di un lavoro paziente, fatto di un rapporto concreto con il testo, in tutto simile a quello dell'artigiano all'opera nel suo laboratorio. Un laboratorio che Pontiggia ha allestito per anni durante i suoi incontri settimanali al Teatro Verdi di Milano, dialogando con un pubblico eterogeneo (studenti, professionisti, aspiranti scrittori). Le sue lezioni, pubblicate a metà degli anni Novanta su due riviste («Wimbledon» e «Sette»), sono ora raccolte in un unico volume. Trentatré conversazioni in cui l'autore, in forma di intervista, affronta i molteplici aspetti della scrittura «espressiva», a cui si aggiungono altre quattro lezioni, «per addetti ai lavori ma non solo», in cui la riflessione sulla scrittura diventa essa stessa un alto esempio di scrittura saggistica, ricca di aforismi e battute fulminanti; dove il confronto con i classici, ancora una volta, ci introduce nella biblioteca e nell'officina dello scrittore, pronti a carpirne i segreti.
19,00

Instant tedesco. Girls4teaching

Alessandra Stucchi, Christian Catalano

Libro: Copertina morbida

editore: GRIBAUDO

anno edizione: 2020

pagine: 415

Il tedesco è la lingua più parlata in Europa dopo l'inglese. Oltre a essere espressione di una cultura che ha toccato vertici altissimi in campi come la filosofia, la scienza e la musica, è fondamentale, oggi, per inserirsi nel mercato del lavoro con una marcia in più. La Germania, infatti, è il primo partner commerciale del''Italia e i tedeschi sono di gran lunga i più numerosi tra gli stranieri che visitano l'Italia per turismo. Questo libro insegna il tedesco in modo semplice, pratico e innovativo: non fornisce solo la grammatica e le regole, come i tradizionali corsi di lingua, ma anche gli strumenti necessari per poter comunicare fin da subito e per parlare il vero tedesco. Il libro è collegato a un sito sul quale sarà possibile ascoltare le lezioni, tenute da una madrelingua, e interiorizzare pronuncia e cadenze. Moltissimi esercizi permetteranno di verificare passo dopo passo il proprio livello di comprensione del testo e di conoscenza delle regole e delle strutture di base.
19,90

Senza parole. Piccolo dizionario per salvare la nostra lingua

Massimo Arcangeli

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2020

pagine: 284

Quante volte avete avuto un alterco con qualcuno? Vi è mai capitato di sentirvi pieni di astio di fronte a un interlocutore decisamente becero? E di avere una fame pantagruelica? Pensate di possedere un certo contegno (anche se non quanto il vostro azzimato cugino)? Se vi dicono che siete morigerati vi offendete o inorgoglite? Esistono termini che riescono a raccontare molte cose diverse, ed eventi, azioni, stati d'animo della nostra quotidianità che possono essere descritti con precisione solamente da un'unica parola, magari un po' desueta: conoscerla significa saper dare un nome a una parte di noi stessi. Massimo Arcangeli ci guida nel regno delle parole dimenticate della lingua italiana, alla scoperta di cinquanta aggettivi, verbi e sostantivi in grado di esprimere meglio di qualunque altro il nostro modo di gioire, arrabbiarci e dire «Ti voglio bene». Tra storia e letteratura, ascendenze straniere e cadenze popolari, Arcangeli attraversa un patrimonio che unisce le Alpi e le isole, Pinocchio e Paperino, la poesia di Dante e il dialetto dei nostri nonni: la cartolina di un'Italia che non esiste più, con cui allontanarci dall'appiattimento lessicale di oggi e in cui riscoprire una lingua lussureggiante, piena di colori e suoni, capace di una vitalità e di una ricchezza espressiva strabilianti. "Senza parole" è nello stesso tempo un viaggio sentimentale nella nostra cultura e una pratica di resistenza civile; un prontuario per ravvivare il nostro dizionario privato e una carrellata di aneddoti curiosi sul nostro passato comune. Per ricordarci - o conoscere per la prima volta - di che cosa parliamo quando parliamo in italiano.
19,00

I discorsi della stampa quotidiana. Osservare, analizzare, comprendere

Sophie Moirand

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 190

Il volume, arricchito da una postfazione inedita e aggiornata dell'autrice, offre in traduzione italiana un lavoro ormai classico di Sophie Moirand dedicato al trattamento mediatico degli eventi scientifici e tecnologici a carattere politico, come la crisi della mucca pazza o le polemiche sugli OGM, che restano al centro di un dibattito sulla sicurezza alimentare ancora attuale. Muovendosi all'interno dei quadri teorici dell'analisi del discorso francese (ADF), l'autrice approfondisce in maniera originale la nozione di dialogismo, mutuata dal circolo di Bachtin, per descrivere la formazione delle memorie collettive. Se la mediatizzazione dei fatti scientifici porta in primo piano discussioni e conflitti di una democrazia avanzata, l'indagine risulta centrata sul confronto tra i punti di vista delle diverse comunità linguistiche coinvolte e sullo scontro tra le narrazioni antagoniste veicolate dalla stampa quotidiana. Introduzione di Lorella Martinelli.
19,00

Homo scribens 2.0. Scritture ibride della modernità

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2020

pagine: 200

Il volume presenta alcuni contributi sulla scrittura 2.0, dalla testualità del web, alle scritture in emojilingua e alle ricadute e applicazioni didattiche di Twitter; nella seconda parte il poeta napoletano Emanuele Cerullo racconta in un'intervista il suo rapporto con la scrittura; la terza parte raccoglie i tweet finalisti delle prime due edizioni di un concorso per testi brevi rivolto a studenti ("Racconta il tuo sud in un tweet£); infine la sezione conclusiva contiene alcuni estratti dalle tesine che gli studenti della laurea binazionale "Linguistica e didattica dell'italiano nel contesto internazionale" dell'Università di Salerno hanno redatto per il corso Lingua italiana e media.
22,00

Il cervello sintattico

Marco Tettamanti

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 127

Le parole delle frasi che produciamo non sono ordinate a caso, bensì secondo vincoli dettati dal cervello sintattico. Questi vincoli riflettono la capacità del cervello di acquisire e computare - per lo più in modo inconsapevole - le intricate connessioni che legano una parola all'altra. Il libro presenta le scoperte più importanti della psicolinguistica e della neurolinguistica riguardo ai meccanismi che sottendono la competenza sintattica, offrendo una panoramica approfondita dei principi che governano la sintassi delle lingue naturali, dell'acquisizione delle relative abilità in età evolutiva, del normale funzionamento del cervello sintattico e della sua compromissione nelle patologie neurologiche. Il quadro che ne emerge fa luce su alcuni dei più misteriosi e affascinanti meccanismi cerebrali che permettono alla specie umana di comunicare attraverso il linguaggio.
12,00

Ecologia della parola. Il piacere della conversazione

Anna Lisa Tota

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 208

Quante parole pronunciamo in un giorno? Quante sono necessarie a esprimere il flusso dei nostri pensieri? E a quante saremmo disposti a rinunciare in un salutare «digiuno della parola»? Siamo attenti all'inquinamento del cibo, dell'acqua e dell'aria, come mai non all'inquinamento verbale? Eppure, ci fa ammalare alla stregua di un cibo avvelenato. Noi siamo le parole che ascoltiamo e che pronunciamo, noi siamo le parole che pensiamo e questo saggio lo dimostra. Scavando nei rapporti delle parole con la realtà e lo spazio; raccontando i modi attraverso i quali esprimiamo le nostre emozioni; individuando le molteplici patologie della comunicazione che possiamo imparare a contrastare. Attingendo a molteplici fonti d'ispirazione, Anna Lisa Tota ci invita a conferire spessore alle nostre parole. Perché essere capaci di pensare e parlare bene è una condizione essenziale per essere cittadini e cittadine del mondo felici, liberi e autorevoli.
21,00

I speak English. Esercizi per imparare le 1000 parole più utili dell'inglese

AA.VV.

Libro: Copertina morbida

editore: Vallardi A.

anno edizione: 2020

pagine: 366

1000 esercizi per imparare le 1000 parole più diffuse nei 10 ambiti tematici più rilevanti della vita quotidiana.
9,90

Il dialogo euristico. Orientamenti operativi per una pedagogia dell'ascolto nella scuola

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 147

Bambini e ragazzi hanno una forte tensione conoscitiva. La loro capacità di fare associazioni, creare connessioni, elaborare ipotesi e teorie esprime un desiderio di relazione con il mondo. Pensieri e parole degli alunni costituiscono un primo patrimonio di approssimazione a concetti di grande interesse per chi pensa l'apprendimento come processo di costruzione della conoscenza, individuale e corale. La scuola ha il compito di restituire agli allievi il valore dei loro pensieri offrendo un luogo per esprimerli, abitato da adulti capaci di dare importanza a quello che dicono: solo così si può alimentare il loro desiderio di conoscere e di interrogarsi sempre su tutto. Dare dignità al pensiero di ogni bambina e bambino, ragazza e ragazzo significa contrastare la scuola della "risposta corretta", che si accontenta di apprendimenti meccanici e superficiali. Partendo da questa premessa, un gruppo di insegnanti ha sperimentato percorsi di ricerca intorno ad alcuni oggetti di conoscenza come il cielo e il tempo, intrecciando esperienze e linguaggi differenti e mettendo a confronto i pensieri sorti dalle continue discussioni in classe con le idee dei "grandi" della storia della cultura. Da queste esperienze nasce una documentazione che raccoglie esempi e indicazioni operative per dar corpo a un'idea di scuola come luogo di ricerca culturale e laboratorio di democrazia.
17,00

L'apprendimento della lingua francese. Un'analisi delle proposte educative CLIL ed EsaBac

Marie Denise Sclafani

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 227

L'acronimo CLIL (Content and Language Integrated Learning) descrive una grande varietà di modelli di insegnamento e apprendimento della lingua e nasce sulla traccia delle politiche linguistiche in Europa per l'adeguata acquisizione delle competenze di una seconda lingua. Un altro progetto politico-linguistico, avente anch'esso come metodo l'insegnamento di discipline non linguistiche in lingua straniera è l'EsaBac (Esame di Stato e Baccalauréat francese). il volume descrive il concetto di autenticità e di materiale autentico in glottodidattica, per poi considerarlo nell'uso specifico in ambito CLIL in lingua francese ed EsaBac. in questi due approcci, il materiale autentico ritrova un ruolo centrale nel processo di insegnamento e apprendimento di una lingua straniera. in base alle descrizioni teoriche del concetto di autenticità si sono analizzati il corpus preparato dai docenti e le attività didattiche svolte in classe, evidenziando il potenziale didattico dei materiali autentici e dell'autenticità nelle sue varie declinazioni glottodidattiche, nonché le criticità emerse sia in fase di didattizzazione sia di svolgimento del modulo in classe.
26,00

I segnali discorsivi

Andrea Sansò

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 126

Quando parliamo in situazioni informali, ma non solo, facciamo ampio uso di alcuni elementi linguistici che marcano aspetti dell'interazione in corso (inizio e fine del turno, richiesta di attenzione), segnalano la funzione di un enunciato nell'economia generale del testo (introduzione di topic, riformulazione) o esplicitano processi cognitivi in corso (inferenza). Questi elementi sono i segnali discorsivi. Il volume ne descrive funzioni e natura, concentrandosi in particolare sul loro carattere procedurale di "istruzioni" date all'ascoltatore per facilitare l'interazione, sulle peculiarità dei processi diacronici che portano alla loro nascita, sulla variabilità che li caratterizza lungo i principali assi di variazione sociolinguistica (classe di età, genere, provenienza geografica del parlante, registro) e, infine, sul loro utilizzo nelle situazioni di contatto tra lingue.
12,00

L'ambiguità delle lingue

Elisabetta Magni

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 147

L'ambiguità pervade molti aspetti del pensiero e dell'esperienza, sfidando non solo le nostre certezze nel valutare, percepire e comunicare la realtà, ma anche i tentativi di definizione: lo stesso termine "ambiguo" si rifrange infatti in una costellazione di significati che evocano sia ciò che è incerto, dubbio, oscuro, e quindi difficile da interpretare, sia ciò che è equivoco, doppio, molteplice, e dunque interpretabile in modi diversi. Per questo l'ambiguità ha spesso attratto gli specialisti e i creativi del segno linguistico: filosofi e giuristi, retori e scrittori, teorici e critici della letteratura, lessicografi e traduttori, ma soprattutto linguisti, che su di essa si pongono molte domande. Perché le lingue hanno parole ed espressioni ambigue? La loro presenza è un vantaggio o un ostacolo per la comunicazione? Quali meccanismi intervengono nella disambiguazione? E qual è il ruolo dell'ambiguità nei processi del cambiamento linguistico? Per rispondere a questi interrogativi, il libro accompagna il lettore in un percorso attraverso le diverse manifestazioni del fenomeno, considerato nella sincronia e nella diacronia di numerose lingue, antiche e moderne.
16,00

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