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Linguistica

Le 60 lingue che uniscono l'Europa

Gaston Dorren

Libro: Copertina rigida

anno edizione: 2020

pagine: 312

Le 60 lingue che uniscono l'Europa è un viaggio tra le storie, le peculiarità, le inaspettate somiglianze delle parlate che ogni giorno possiamo ascoltare in giro per il vecchio continente. Grazie alla trascinante passione di Gaston Dorren attraverseremo così sperduti villaggi tra le montagne della Svizzera dove la lingua franca è il romancio, piccoli comuni italiani dove si parla catalano, greco o croato, e impareremo a orientarci tra i caratteri dell'alfabeto cirillico. Scopriremo perché l'esperanto non prenderà mai piede, perché il finlandese è la lingua più semplice da imparare, o perché i norvegesi scrivono in danese. E partendo dal protoindoeuropeo per arrivare al successo ormai globale dell'inglese, questo libro divertente e ricco di aneddoti cambierà il modo in cui pensiamo alle lingue che ci circondano, e dimostrerà ancora una volta l'importanza e la ricchezza di un patrimonio che corriamo il rischio di perdere per sempre.
16,80

Sintassi dell'italiano antico. La prosa del Duecento e del Trecento. Vol. 2

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 888

Il volume analizza la frase nei testi in prosa italiana dei secoli XIII e XIV in ventiquattro capitoli riguardanti: l'ordine dei costituenti, il verbo, i determinanti (articoli, dimostrativi, possessivi, quantificatori), i pronomi personali e possessivi, il sintagma nominale, il sintagma aggettivale, i pronomi relativi, gli interrogativi e le forme esclamative, le preposizioni, gli avverbi, i connettivi, le tradizioni discorsive e la grammaticalizzazione. L'analisi storico-funzionale è dedicata essenzialmente alla prosa toscana, osservata nella sua varia tipologia testuale, sebbene non pochi esempi riguardino anche la poesia toscana. Non mancano confronti anche in testi italoromanzi e in altre varietà romanze. L'esposizione chiara e l'alto numero di esempi analizzati fa di quest'opera uno strumento indispensabile per la comprensione della sintassi antica.
93,00

Sentire e scrivere la natura

Zamboni Chiara

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2020

pagine: 220

Abbiamo un legame di fiducia con la terra che ci sostiene nella vita quotidiana e ci permette di conoscerla. Possiamo parlare autenticamente della terra solo dall'interno di questa relazione reciproca, sottraendoci al dispositivo soggetto-oggetto. L'intenzione del libro è di dare spazio ad alcune questioni del dibattito ecologico attraverso il ragionamento filosofico che ci aiuta a trovare strade non convenzionali per esprimere il legame con la natura. Sentire ed esprimere la natura: questo è un circolo che coinvolge esperienza, trasformazione soggettiva sessuata, linguaggio storico-politico. Nel sentire gioca il lato inconscio della nostra relazione con il mondo naturale. Un inconscio non rimosso che orienta l'esperienza. Quando vivere il mondo si intensifica nel sentire, allora avvertiamo che la natura, che ci avvolge e avvolgiamo, è eccedente il patto storico linguistico che rinnoviamo parlando. La scommessa filosofica e politica è di trasformare la lingua per dare spazio a tale esperienza. Ingeborg Bachmann, Anna Maria Ortese, María Zambrano, Maurice Merleau-Ponty fanno da guida in questo percorso.
20,00

Filosofia del linguaggio

Aldo Frigerio

Libro

editore: Apogeo Education

anno edizione: 2020

Che cosa è un segno? Che cosa è il linguaggio? Che cosa vuol dire comunicare? Che cosa è il significato? Sin dall'antichità il linguaggio ha suscitato l'attenzione dei filosofi, che lo hanno considerato un accesso privilegiato al nostro universo concettuale: capire come e perché parliamo può aiutarci a comprendere come pensiamo. Infatti, le parole e i discorsi sono le modalità fondamentali con cui codifichiamo i nostri pensieri. Comprendere come pensiamo ci aiuta a capire il mondo o, quanto meno, il modo in cui lo concepiamo. Questo volume segue un percorso tematico: illustra i concetti e i problemi attorno ai quali i filosofi del linguaggio hanno discusso e continuano a discutere e presenta le differenti soluzioni proposte. Una particolare attenzione è dedicata agli strumenti linguistici, la cui analisi costituisce la base fondante e la specificità della disciplina. In particolare, sono trattate le strutture nominali, quelle verbali e la loro composizione in enunciati completi. Inoltre vengono analizzati aspetti relativi alla conversazione, alle sue regole e ai significati impliciti.
18,00

Specialized communication and popularization in English

Giuliana Garzone

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 248

24,00

Manuale di dizione, voce e respirazione

Corrado Veneziano

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 181

Concepito come un libro di esercizi, regole e tecniche per impostare correttamente la voce, questo Manuale di Corrado Veneziano lega questioni di natura fonetica con esigenze di respirazione, problemi di cantilena e difetti di pronuncia con dimensioni ritmiche, intonative ed espressive. Il volume permette una comprensione pratica e teorica approfondita delle molteplici implicazioni della comunicazione orale: l'impostazione diaframmale, l'allenamento muscolare mimico-facciale, gli esercizi più idonei per l'eliminazione di cadenze dialettali, la comprensione dei meccanismi di pronuncia della fonetica italiana e le tecniche più avanzate per controllare timbro, pause, volume e intonazione.
17,00

Grammatica per cani e porci

Massimo Birattari

Libro: Copertina morbida

editore: PONTE ALLE GRAZIE

anno edizione: 2020

pagine: 224

La grammatica e in generale le questioni attorno alla nostra lingua ci coinvolgono, mobilitano le folle sui social e di conseguenza i giornali e le tv, scatenano indignazioni e polemiche. Insomma, interessano a cani e porci. Attenzione: non è un insulto. La grammatica ci tocca da vicino, ci riguarda tutti, tutti sentiamo di aver qualcosa da dire sulla lingua che parliamo. Però per prendere una posizione sensata (ed evitare inutili arrabbiature) è necessario avere cognizione di causa. Il libro che avete in mano è un viaggio nella lingua parlata e scritta oggi in Italia. Parte dagli strafalcioni (non tanto degli incolti quanto dei professionisti), passa alle «regole» (spesso di fantasia) ereditate dalle elementari ed erette a paradigma di un'età dell'oro in cui tutti parlavano e scrivevano meravigliosamente (al contrario dell'abominio in cui saremmo precipitati), esamina alcuni problemi che dobbiamo affrontare quotidianamente e finisce per interrogarsi sulla natura e sul senso delle regole, e sulle risposte che un Homo grammaticus - il protagonista, insieme ai Cani e ai Porci, delle divertentissime vignette di Niccolò Barbiero che accompagnano il testo - può fornire alle nostre domande. Gli obiettivi sono due. Il primo è dare un contributo allo sviluppo della consapevolezza linguistica, la nostra unica bussola nel momento del bisogno grammaticale. Il secondo è instillare la convinzione che l'italiano è uno strumento prezioso, da maneggiare con cura: una lingua corretta - e magari semplice, chiara,precisa, efficace - migliora grandemente la qualità della vita di una nazione.
14,00

Bello

Yorick Gomez Gane

Libro

editore: Il Mulino

anno edizione: 2020

pagine: 160

Chi di noi non è stato il bello di mamma e papà? Chi di noi non ha mai detto «come sei bella!» o «come sei bello!» all'amore della sua vita? E quali sono gli ultimi film italiani che hanno vinto l'Oscar? «La vita è bella» (1999) e «La grande bellezza» (2014). «Bello» è una parola fondamentale della nostra lingua e della nostra cultura, e riguarda la vita quotidiana di tutti gli italiani. Il termine ha radici antiche, ma anche grande vitalità nella lingua di oggi, con una bella (!) varietà di usi tra toponimi, cognomi, canzoni, proverbi, gerghi, dialetti e letteratura. Una parola di grande fascino, perfetta per rappresentare il nostro Bel Paese.
13,00

L'italiano delle traduzioni

Stefano Ondelli

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 144

Nel Novecento, la massificazione della cultura attraverso opere letterarie, fumetti, cinema e TV si è verificata in un periodo molto delicato per l'unificazione linguistica e culturale italiana, che ha visto grandi e rapidi cambiamenti. Nel XXI secolo la globalizzazione crescente, con il passaggio dalla "civiltà dell'immagine" alla "società della comunicazione", ha fatto registrare un forte aumento delle traduzioni, soprattutto dall'inglese. Se oggi la maggioranza dei testi che leggiamo e dei film che guardiamo è frutto di traduzioni, a che tipo di italiano siamo esposti? E quali saranno gli effetti sulla competenza dei parlanti e sul futuro della nostra lingua? Partendo dalla teoria degli "universali traduttivi", il libro illustra gli studi che identificano il "traduttese" e lo confrontano con le caratteristiche dei testi prodotti direttamente in italiano.
12,00

Les écritures francophones de la catastrophe naturelle

Sylvie Brodziak

Libro: Copertina morbida

editore: C&P Adver Effigi

anno edizione: 2020

pagine: 320

18,00

Questione di virgole. Punteggiare rapido e accorto

G. Luccone Leonardo

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2020

La virgola e il punto fermo hanno fagocitato il punto e virgola e i due punti. I catastrofisti dicono che rimarremo solo con il punto (o 'soli con il punto'): più che una scrittura telegrafica è un ritorno al telegrafo. Eppure, con una sola virgola ben messa si può illuminare una pagina. Allora, cosa si può e cosa non si può fare con questi segnetti meravigliosi? E soprattutto: come li hanno usati gli altri, quelli bravi e molto più autorevoli di noi? Questo libro tenta di fare chiarezza. Con semplicità e metodo, e la guida di mirabili scrittori, racconta gli usi corretti ed errati di virgola e punto e virgola, a partire da casi reali tratti da romanzi, saggi, articoli. Incontreremo autori che usano la punteggiatura in modo automatico e naturale, come se fosse il respiro del testo; altri che la usano come un'arma, come manifesto estetico ed esistenziale. Affronterete le incertezze della vostra punteggiatura, ad una ad una, anche quelle che non sapevate di avere. Sfideremo gli 'atroci dubbi', eviteremo le trappole, disinnescheremo le mine - con leggerezza e senza paura di sbagliare, perché la creatività ci permette di allargare i confini delle norme. Provate a tirare l'elastico: che i vostri segni-lucciola diventino fari per illuminare le vostre idee. Pronti a rifare la punta alla punteggiatura?
11,00

#Odio. Manuale di resistenza alla violenza delle parole

Federico Faloppa

Libro: Copertina morbida

editore: UTET

anno edizione: 2020

pagine: 291

Quando il 10 maggio del 2020 la notizia della liberazione di Silvia Romano si diffonde nei social, la giovane rapita in Kenya diviene in pochi istanti il bersaglio di attacchi di ogni genere, tra auguri di morte, rabbiose accuse contro il mondo del volontariato, generici insulti sessisti. È bastato questo episodio per ricordarci la portata e la violenza di un fenomeno che la retorica dell'"Andrà tutto bene" sembrava aver ridimensionato. Ma che invece è più esplosivo che mai. Il discorso d'odio, o hate speech, non è di certo una novità, ma nell'epoca 2.0 ha trovato il modo di dilagare ovunque, inquinando e polarizzando ogni canale del dibattito pubblico: dai social ai media tradizionali, fino ai discorsi quotidiani al bar, è stato sdoganato, e in alcuni casi istituzionalizzato, un linguaggio via via più violento e pervasivo, ma allo stesso tempo sfuggente e polimorfico. Come avverte il linguista Federico Faloppa, infatti, le parole che feriscono non sono solo gli incitamenti all'odio urlati in maiuscolo dai leoni da tastiera o le invettive dei corsivisti più spregiudicati. Da sempre il discorso d'odio agisce anche in modo subdolo, politicamente trasversale e in forme meno esplicite: con metafore, reticenze e false ironie si esprime spesso al riparo da accuse e provvedimenti giudiziari, disseminando parole offensive, narrazioni stereotipate, stratagemmi retorici capaci di fomentare, in sordina, vecchi e nuovi hater. #Odio è un atipico manuale di resistenza che non si limita a setacciare la cronaca dei nostri giorni ma che del discorso d'odio ricostruisce una genealogia storico-giuridica, indica le spie linguistiche, fornisce strumenti di contrasto. Perché solo riflettendo sui limiti della nostra idea di hate speech e sui suoi complessi meccanismi possiamo provare a fermare la marea montante dei discorsi e dei fenomeni d'odio. E ritrovare il senso, inclusivo, della nostra società.
18,00

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