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Narrativa classica (prima del 1945)

La fattoria degli animali

George Orwell

Libro

editore: GALLUCCI

anno edizione: 2020

pagine: 61

Nella fattoria del signor Jones gli animali lavorano senza riposo. Ma il vecchio Maggiore, un suino saggio, immagina un destino migliore per tutte le bestie. Un giorno, le mucche affamate sfondano la porta del magazzino ed esplode una rivolta capeggiata da due maiali, Palla di Neve e Napoleone. Conquisteranno la libertà?
6,90

Non è una cosa seria. Il meglio degli scritti comici e umoristici

Luigi Pirandello

Libro: Copertina morbida

editore: Sagoma

anno edizione: 2020

pagine: 314

Se è vero che Pirandello non sceglieva i suoi personaggi, forse si può dire che non sceglieva neppure tra le gamme dell'umorismo. Le praticava tutte, immergendovisi e ridendo. Qui vengono selezionate quelle più divertenti e più interessanti per comprendere appieno - tramite la sua stessa opera - cos'è "comico" e cosa "umoristico".
15,00

Amore e Psiche

Apuleio

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2020

Contenuta all'interno delle Metamorfosi c'è la favola di Amore e Psiche, la più lunga inserzione di tutto il romanzo che viene presentata in questa occasione a sé stante con una nuova traduzione. Psiche è la più giovane delle tre figlie di un re e una regina di un regno fantastico, la cui bellezza suscita la gelosia di Venere. Ella decide di punire la fanciulla facendosi aiutare da suo figlio, Amore, che però se ne innamora perdutamente e decide al contrario di tenerla nascosta e al sicuro. Naturalmente le disavventure di Amore e Psiche non finiscono qui. Un'immersione nella mitologia classica con una favola tenera e avventurosa.
10,00

Amanti e ladri di libri. Testo francese a fronte

Albert Cim

Libro

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2020

pagine: 207

Amanti e ladri di libri. Attenzione! Il titolo di questo libro può trarre in inganno il lettore; infatti, non tratta di chi i libri li ama, di bibliofili e di bibliomani e di chi invece li ruba, la congiunzione non è disgiuntiva. Quello che interessa l'autore è, per dirla tutta, chi il libro lo ruba e lo ruba per troppo amore, qualche volta per amore del libro stesso, altre volte, più spesso, per amore dei soldi. Insomma, amanti e contemporaneamente ladri. Quelli che interessano l'autore sono i diversi modi in cui il furto viene perpetrato: furti con destrezza, furti in libreria, rapine a mano armata, omicidi, circonvenzioni, estorsioni e concussioni, tutti i soliti, normali delitti applicati a un oggetto che si immagina innocente, il libro appunto. In quattro capitoli densi di aneddoti, ognuno desunto dalla vasta bibliografia che circonda il libro, tutte le varianti con cui esso viene sottratto al legittimo possessore vengono esaminate.
12,50

L'isola del tesoro. Il mio primo libro

Robert Louis Stevenson

Libro: Copertina morbida

editore: Oligo

anno edizione: 2020

"My first book: Treasure Island" di Robert L. Stevenson venne pubblicato nell'agosto 1894 su "Idler Magazine", rivista fondata da Robert Barr e codiretta da Jerome K. Jerome. Lo scrittore scozzese, quattro mesi prima della sua morte, raccontò nel dettaglio l'origine de L'Isola del Tesoro. Ammise ironicamente di avere rubato un pappagallo al "Robinson Crusoe" di Defoe, uno scheletro ad Edgar Allan Poe, una palizzata a "Masterman Ready" di Frederick Marryat, Billy Bones e il suo baule a Washington Irving. Ma soprattutto ricordò che il titolo originario dell'opera era "Il cuoco di bordo" mentre "L'isola del Tesoro" era quello della mappa da lui disegnata e che lo avrebbe accompagnato durante la stesura del libro. Ed è proprio quella mappa, smarrita dall'editore prima della pubblicazione, a seguire il flusso dei ricordi di Stevenson. Una pergamena che ha più di un valore simbolico, perché ogni mappa è "un'inesauribile fonte di seduzione per ogni uomo che abbia occhi per guardarla". La magia de "L'isola del Tesoro" è partita tutta da lì e se anche quella mappa non rappresenta "tutta la trama del libro fornisce però una miniera di suggestioni uniche" sia allo scrittore che al lettore.
12,00

Ferite nella pioggia

Stephen Crane

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2020

pagine: 224

Nel 1898 gli Stati Uniti dichiarano guerra alla Spagna per il controllo dei Caraibi e del Pacifico, e Stephen Crane è già un classico della letteratura. Ha ventisette anni e la tubercolosi che lo ucciderà in meno di due. Approda a Cuba come corrispondente, per raccontare l'azione da vicino: nella foresta che fischia di mille proiettili, sul mare che si alza al colpo della cannoniera. I cablogrammi che invia dal fronte diventano la materia prima per la stesura di undici racconti da cui Ernest Hemingway prenderà a piene mani. In cui il realismo esasperato della battaglia cede volentieri il passo al grottesco, quando si dà conto delle disfunzioni dell'esercito, della mediocrità dei colleghi cronisti, del nazionalismo a tutti i costi. Fino alle pagine superlative che descrivono i marines feriti; e mostrano quel che attraversa un essere umano che considera la morte. Con uno scritto di Willa Cather.
17,50

Passatempi parigini

Stephen Leacock

Libro: Copertina morbida

editore: Mattioli 1885

anno edizione: 2020

pagine: 104

Una raccolta di alcuni sketch più divertenti di Stephen Leacock, pubblicati per la prima volta nel 1913 e divenuti subito iconici nel mondo anglosassone. Con la consueta irriverenza, Leacock ironizza sulle abitudini di turisti americani in Europa, attraverso la descrizione di una serie di esilaranti incomprensioni. Completano la raccolta la serie degli "Incidenti familiari" in cui Leacock ironizza sulla straordinarietà di alcune esperienze quotidiane come una visita dal dentista o l'incontro con uno sconosciuto in treno, mentre nel racconto "Come si fa una rivista" Leacock si sofferma causticamente sui meccanismi interni del mondo dell'editoria.
10,00

L'assassinio di via Belpoggio

Italo Svevo

Libro: Copertina morbida

editore: Cento Autori

anno edizione: 2020

pagine: 128

Giorgio è un giovane facchino svogliato e fannullone. In un impeto di follia uccide un uomo che conosce appena, Antonio, per sottrargli una notevole quantità di denaro. Decide di scappare in Svizzera ma ci ripensa e torna a casa, cercando di non dare nell'occhio. Il giorno seguente la notizia del delitto si è già diffusa per tutta la città e Giorgio si sente sempre più oppresso e braccato, tenta di comportarsi nel modo più normale e naturale possibile, ma ogni suo tentativo risulta vano e goffo. I sospetti cominciano a ricadere su di lui: la notte del crimine, infatti, era stato visto allontanarsi dal luogo del delitto da una donna con la quale si era scontrato. Nel tentativo di cambiare il suo aspetto preso dal panico commette un errore dopo l'altro fino al drammatico epilogo finale.
10,00

Tre racconti

Gustave Flaubert

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 176

"Tre racconti" (1875-77) è lo splendido frutto dell'ultima stagione creativa di Flaubert, un trittico in cui protagonista assoluto è lo stile. Una prosa piana e asciutta è la cifra di "Un cuore semplice", la storia «molto seria e molto triste» di Félicité, umile e oscura serva fedele come un animale alla famiglia per cui lavora: capace di un amore puro e disinteressato, accetta le privazioni che via via la vita le infligge come una condizione naturale, fino ad approdare, nella sua ingenua santità, alla beatitudine del nulla. Un ritmo rallentato e un'atmosfera di sogno caratterizzano "San Giuliano Ospitaliere", in cui rivive la leggenda del cavaliere medievale che, per un fatale equivoco, uccide il padre e la madre ed espia la colpa mettendo la sua esistenza al servizio degli altri. In "Erodiade" Flaubert indulge invece al gusto per l'orientalismo nel ricreare con una scrittura sontuosa e opulenta l'ambiente lascivo e decadente della corte del tetrarca di Palestina davanti al quale, secondo le parole della Bibbia, la giovane Salomè «danzò e piacque». Introduzione di Giovanni Giudici.
8,00

Il romanzo da tre soldi

Bertolt Brecht

Libro: Copertina morbida

editore: L'orma

anno edizione: 2020

pagine: 408

"Il romanzo da tre soldi", ovvero come raccontare il capitalismo e i suoi vizi tramite un poliziesco. In una Londra di inizio Novecento, malfamata, caricaturale e allegorica - ispirata al cinema muto, ai fumetti e alla prima letteratura pulp - Macheath e i suoi compari di malaffare sovrintendono a un mondo di rispettabili delitti, legato a doppio filo alla politica e agli interessi finanziari. C'è Peachum, «la massima autorità in tema di miseria», che tiene scuola su come mendicare, Coax che prende una percentuale su tutti i traffici della città, Polly che si innamora del lato violento della vita, e poi una folla di personaggi gregari - avvocati, ministri, vescovi, banchieri e truffatori di ogni sorta -, tutti ingranaggi di un gigantesco meccanismo di denari e raggiri. Traendo spunto dalla propria pièce teatrale più famosa, Bertolt Brecht scrisse nel 1934 un romanzo fulminante - il suo unico pienamente compiuto e pubblicato in vita - che racconta la società capitalistica come un universo di gangster svelandone le storture e le crudeltà con straordinaria inventiva umoristica.
23,00

Mendel dei libri

Stefan Zweig

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 96

Nella Vienna di inizio Novecento non c'è appassionato lettore, studioso, esperto bibliofilo che non sappia chi è Jakob Mendel, vero catalogo vivente di tutto ciò che su di un libro sia mai stato stampato. Mendel è il sovrano, monomaniacale e dotato di prodigiosa memoria, di una dimensione parallela, fatta di carta e di pagine, di libri concepiti soltanto come oggetti da collezionare. Nella vita reale egli è solo, completamente incapace di ogni iniziativa concreta e sensata: siede al tavolino di un vecchio caffè, dove ha installato il suo quartier generale e da dove prodiga la propria esperienza a chiunque gli faccia visita. Ma la minaccia della guerra getta la sua ombra spettrale sull'Europa, sull'Austria e su ciò che Mendel ha di più prezioso.
4,90

Diario dell'anno della peste

Daniel Defoe

Libro: Copertina morbida

editore: Elliot

anno edizione: 2020

pagine: 256

Per secoli, il sangue degli inglesi si è raggelato al ricordo del grido «Portate fuori i vostri morti!», il macabro annuncio propagato lungo le vie di Londra dai raccoglitori di cadaveri che attraversavano la città ammucchiando corpi su una carretta. La Grande Peste colpì la capitale del regno tra il 1664 e il 1666, uccidendo oltre 100.000 tra uomini, donne e bambini, un quinto dell'intera popolazione. Il racconto dell'ultima grande epidemia di peste bubbonica in territorio britannico fu redatto nel 1722 da Daniel Defoe, che all'epoca dei fatti era ancora un bambino. Basandosi sui propri ricordi e su un'assoluta fedeltà a elementi storici e documentali, fece confluire nel Diario i suoi due grandi talenti di giornalista e romanziere. Attraverso gli occhi e i controversi sentimenti del protagonista ricostruì le tappe del contagio, i primi annunci di vittime, gli stratagemmi per sfuggire al focolaio, il panico e infine l'incendio che devastò gran parte della città ponendo fine alla diffusione del morbo. Come sempre in anticipo sui tempi, Defoe diede vita a un pioneristico esempio di narrative non-fiction, un documento storico e insieme una geniale invenzione letteraria. Introduzione di Goffredo Fofi.
18,50

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