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Società e cultura: argomenti d'interesse generale

La donna nel giardino. Che cosa Eva avrebbe potuto rispondere al serpente

Silvano Petrosino

Libro: Copertina morbida

editore: EDB

anno edizione: 2020

pagine: 94

Nel racconto della Genesi il serpente mette in campo una precisa strategia e usa astutamente il linguaggio per condurre Eva sul proprio terreno. Ed Eva risponde. Avrebbe potuto farlo in un altro modo? E cosa avrebbe potuto dire? Quando si decide, quando si è soli nel decidere, non bisognerebbe mai perdere di vista quei legami che ci costituiscono proprio in quanto soggetti capaci di decidere. Il serpente non solo separa l'albero della Conoscenza da quello della Vita, ma separa anche (per opporli) Eva da Dio ed Eva da Adamo. La donna è dunque sola di fronte alla proposta di diventare come Dio. La scena non potrebbe essere più drammatica.
8,50

Guida tascabile per maniaci degli anni Settanta

The 88 fools

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Clichy

anno edizione: 2020

pagine: 533

Un decennio straordinario, nel quale tutto sembrava possibile, aperto dal Sessantotto e dall'Autunno Caldo e chiuso dalla Febbre del Sabato sera. In mezzo rivoluzioni, movimenti, terrorismo, indiani metropolitani, Vietnam, capelli, arance meccaniche, bombe nelle banche e sui treni, tutto e il contrario di tutto, il colore e il sangue, la follia e la bellezza, la psichedelia, il progressive, il punk, i fiori e la moda più colorata di sempre, uno stare al mondo che poteva far sognare ogni cosa. In questa Guida troverete una cronologia storica accurata con una speciale attenzione al mondo intero e non solo all'Occidente, un intero capitolo dedicato agli «anni di piombo», e ancora gli oggetti, i libri, il cinema, la musica, lo sport, le droghe, la scuola, le parole, e molto altro. Suggerimenti, idee, segnali, simboli. Per capire, ricordare, immaginare, ricostruire, forse anche inventare un pezzo indispensabile della nostra memoria individuale e collettiva.
15,00

Atlante delle migrazioni. Dalle origini dell'uomo alle nuove pandemie

Giovanna Ceccatelli, Stefania Tirini, Stefania Tusini

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Clichy

anno edizione: 2020

pagine: 445

Da quando un piccolo uomo nero, o forse una piccolissima donna, si sono alzati in piedi e, partendo dall'Africa, hanno popolato la Terra, la specie umana non si è più fermata. Fino a oggi, quando si è improvvisamente bloccata per un evento imprevisto, ma largamente prevedibile e già annunciato, per quanto inascoltato, dalla scienza e perfino dalla fantascienza. E magari finalmente capirà che non è la padrona della natura e del mondo, ma natura essa stessa, e anzi la più molesta delle sue creature. Capirà che il fondamentale darwinismo biologico non doveva trasformarsi nel cinico darwinismo sociale. Che il diritto di muoversi, fatto proprio da una minoranza di abitanti del pianeta, per vietarlo alla maggior parte degli altri, è un diritto universale e irrinunciabile, la cui privazione è sofferenza e lutto. Dall'orma millenaria nella cenere di Laetoli, all'ecologicalfootprint, passando per l'impronta di Armstrong sulla Luna, questo Atlante delle migrazioni è il lungo racconto del cammino degli esseri umani attraverso la storia e la geografia del nostro pianeta: l'unica casa comune che ci è concesso di avere e che solo tutti insieme possiamo salvare, anche da questo nuovo nemico condiviso e senza confini. Ora possiamo scegliere se alzare frontiere ancora più inique o ripensarle, insieme alle opportunità e all'emancipazione collettiva che proprio le migrazioni ci offrono. Abbiamo cercato di usare un linguaggio accessibile e attraente, di fornire tanti dati corretti ma non citazioni e note erudite. Anzi, di parlare anche di cinema e letteratura. E soprattutto abbiamo scelto di rivolgerci a tutti, specialmente ai più giovani, e di dedicarlo a tutti i bambini del mondo, che certamente ne costruiranno uno migliore se li lasciamo crescere insieme.
18,00

Queste verità. Una storia degli Stati Uniti d'America

Jill Lepore

Libro: Copertina rigida

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2020

pagine: 976

"Noi riteniamo di per sé evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità." Le parole di Thomas Jefferson nella Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti (1776) hanno definito sin dall'inizio agli occhi del mondo le caratteristiche uniche dell'"esperimento americano". In questo racconto, Jill Lepore ha messo le "verità" di Jefferson al centro della sua indagine su oltre cinque secoli di storia. La narrazione inizia con Cristoforo Colombo, nel 1492, e si conclude nel Paese diviso e tormentato della presidenza Trump. Gli americani di oggi discendono da conquistatori e da conquistati, da schiavi e da proprietari di schiavi, da immigrati e da coloro che hanno combattuto l'immigrazione. "Una nazione contraddittoria sin dalla sua nascita è destinata a discutere per sempre sul senso della propria storia." Perché, in quel giovane Paese votato alla libertà, non tutti erano liberi? Le razze diverse da quella bianca dominante, le donne, le persone omosessuali hanno potuto davvero esercitare i loro "inalienabili diritti"? La democrazia americana ha mantenuto tutte le sue promesse? Le manterrà in futuro? Aneddoti rivelatori su grandi figure e personaggi dimenticati, storie di presidenti e di avventurieri, ritratti di criminali e di idealisti. L'assetto politico e giuridico, il giornalismo e la tecnologia: dalle assemblee delle piccole città coloniali alle grandi macchine elettorali ottocentesche, dalle prime trasmissioni radiofoniche agli ambigui sondaggi su internet. Con questo monumentale quadro di uomini e donne, idee e illusioni, menzogne e verità, Jill Lepore ha creato la grande storia degli Stati Uniti d'America per il XXI secolo.
28,00

Sfidare il cielo. Le 24 partite che hanno fatto la storia

Marco Cattaneo

Libro: Copertina rigida

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2020

pagine: 320

Come spiega ai suoi studenti il professor Osvaldo, nel primo di questi racconti, "la storia del calcio è importante: conoscerla significa conoscere molto altro, del mondo e della vita". E soprattutto del luogo in cui questo sport e tutti noi siamo nati: l'Europa. Un continente e molto di più, il cuore della nostra cultura, di ciò che siamo. E di vicende, di personaggi, di emozioni da raccontare, in più di un secolo di Storia del calcio e dell'Europa, ce ne sono tanti. C'è l'entusiasmo di Edoardo Bosio, che nel 1877 tornò dall'Inghilterra innamorato del football e decise di fondare la prima squadra italiana, a Torino. E poi il genio di Frederick Pentland, l'inglese trapiantato in Spagna che alla fine degli anni Venti rivoluzionò il modo di giocare dell'epoca,  inventando il "tiqui taca". Ci sono il coraggio e l'orgoglio dell'austriaco Matthias Sindelar e dei giocatori ucraini dell'FC Start che, durante l'occupazione nazista, osarono sfidare gli uomini di Hitler, pagando con la vita. C'è la paura per la bomba lanciata in campo, e per fortuna mai esplosa, durante la partita Verona-Juventus, quando l'Italia attraversava i sanguinosi anni di piombo. Ci sono le rivincite e i risultati della lotta ai pregiudizi razziali, ottenuti dalla multietnica nazionale francese che vinse la coppa del mondo nel 1998 o con le lunghe battaglie di Nelson Mandela, che dobbiamo ringraziare anche  per il primo mondiale organizzato in Africa, nel 2010. Ma ci sono pure le persone comuni: Espelancia, Simon, Jack, Andrea, Jussi, Luc... Giovani tifosi di ieri di oggi, arbitri e allenatori di piccole squadre, giocatori amatoriali, raccattapalle della domenica, che rappresentano un po' tutti noi: donne, uomini e ragazzi di ogni angolo d'Europa, accomunati da un'unica grande passione, quella per lo sport del calcio. Marco Cattaneo, mescolando realtà e un pizzico di fantasia, racconta ai ragazzi la storia del calcio e dell'Europa dal 1870 a oggi, attraverso ventiquattro partite indimenticabili. Età di lettura: da 9 anni.
16,00

Addio Lugano bella. Storie di ribelli, anarchici e lombrosiani

Massimo Bucciantini

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2020

pagine: 310

Fine Ottocento. Una storia che si dipana tra Pisa, Milano, Lugano, Livorno, Rosignano, l'Isola d'Elba, ma anche l'America, sulle tracce di una celebre canzone che dà il titolo al libro, e del suo autore, Pietro Gori: un avvocato, un poeta, un anarchico «socialmente pericoloso», che si trova a vivere una delle stagioni più tormentate della nazione. Un'epoca in cui l'antropologia criminale di Cesare Lombroso - col consenso di psichiatri, giuristi e funzionari di polizia - aveva il compito di costruire una sistematica rete di controllo per ogni tipo di devianza, anche la devianza politica. E soprattutto quella che proclamava patria «il mondo intero» e unica legge la libertà. «Il libro prende spunto da questa canzone e dall'immagine che gli fa da sfondo: una fredda e nevosa sera d'inverno a Lugano, dove s'intravede in strada un drappello di uomini ammanettati e avvolti nei loro mantelli neri che procedono in fila, stretti l'uno all'altro, a passo spedito. Ad accompagnarli c'è un gruppo di agenti di polizia. Il loro compito è di scortarli fino alla stazione ferroviaria, e da lì controllare che salgano sul treno diretto a nord, a Basilea, al confine con la frontiera tedesca. E che nessuno di loro abbia la malaugurata idea di tornare indietro. Arrestati e sbattuti in carcere come malfattori, su di loro pende come unica accusa quella di essere potenzialmente sovversivi, quindi indesiderabili: una minaccia per la vita ordinata e tranquilla della città. Sono italiani, in gran parte giovani, dei quali non resteranno che un nome e un cognome, senza anima né corpo. Tranne di uno, nato a Messina ma da padre e madre toscani, che da alcuni anni è personalità di rilievo, non ancora trentenne ma già segnalato per la sua pericolosità di agitatore nei dispacci delle prefetture d'Italia e Francia. È Pietro Gori, anarchico, conferenziere di grido, dirigente politico ma anche poeta e drammaturgo, penalista e sociologo. Ed è proprio mentre è rinchiuso nelle carceri ticinesi, alla fine di gennaio del 1895, che compone una delle sue canzoni più celebri: Il canto degli anarchici espulsi, meglio nota come Addio Lugano bella».
30,00

Il dopo. Il virus che ci ha costretto a cambiare mappa mentale

Ilaria Capua

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2020

pagine: 144

In un momento imprecisato del 2019 si è verificato un evento biologico di eccezionale rarità: un virus animale ha fatto un salto di specie arrivando nell'uomo. Dalla metropoli cinese di Wuhan, il SARS-CoV-2 si è diffuso rapidamente in oltre duecento paesi. È ciò che gli esperti chiamano «pandemia». Nell'attesa di soluzioni e strategie per la crisi sanitaria, economica e finanziaria in corso, Ilaria Capua, una delle voci più autorevoli della virologia internazionale, prova a buttare cuore e sguardo oltre questo tempo di mezzo e a mettere a fuoco sia le cause sia le opportunità che esso nasconde. Secondo l'autrice, infatti, si può considerare la comparsa del SARS-CoV-2 uno stress test, in grado di misurare le fragilità del nostro sistema. Questo patogeno dalle dimensioni infinitesimali ha messo l'umanità intera di fronte al disequilibrio creato nel rapporto con la natura, alla riscoperta della propria dimensione terrena e della caducità che le è connaturata, all'arbitrarietà dell'organizzazione sociale che si è data, delle sue scale di valori, del concetto stesso di salute pubblica. In altre parole, ha preso tutto ciò che ritenevamo certo, indiscutibile, e ce l'ha mostrato per quello che è: una scelta, basata su una visione parziale delle cose. Uno dei motti di Ilaria Capua è: «Every cloud has a silver lining», ogni nuvola ha una cornice d'argento. Se è vero anche una pandemia, mentre ci scuote dalle radici, ha qualcosa da insegnarci. Per esempio, che dobbiamo modificare il nostro atteggiamento nei confronti della natura e della biodiversità, ponendoci come guardiani anziché invasori. Che la tecnologia, se riusciamo a non esserne schiavi, può essere lo strumento straordinario che ci permette di difendere la socialità anche in tempi di distanziamento fisico. Che, se vogliamo una società informata, matura, la scienza non può essere messa all'angolo, ma deve tornare ad avere un ruolo centrale nella conoscenza. Se non vogliamo farci travolgere, insomma, dobbiamo considerare i segnali che questo evento storico sta facendo emergere, riflettere sul dopo e ripensare il mondo. Perché è a questo che stiamo andando incontro: a un mondo nuovo.
17,00

Social food photography. Consigli pratici per fotografare e comunicare il cibo online e sui social media

Vatinee Suvimol

Libro: Copertina morbida

editore: Hoepli

anno edizione: 2020

pagine: 320

Come fotografare con uno smartphone o con una reflex cibi poco "fotogenici" (e i trucchi per riuscirci), gli effetti speciali, le app e gli strumenti che aiutano a rendere un piatto irresistibile: il tutto spiegato con pochi tecnicismi e con un linguaggio comprensibile anche a chi non ha conoscenze specifiche in campo fotografico. Dedicato a ristoratori, chef, strutture ricettive, piccole imprese ma anche a foodblogger, social media manager e, in generale, ai foodlover, questo manuale contiene esempi di backstage fotografici e spunti su come comunicare con le immagini sul web e sui social. Il volume è inoltre arricchito da casi studio di gallery food di successo e da interviste ad alcuni dei food influencer più seguiti d'Italia.
24,90

Cinque temi del «modernocontemporaneo». Memoria, natura, energia, comunicazione, catastrofe

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2020

pagine: 264

Dall'inizio del Novecento innovazioni tecnologiche e condizioni storico-culturali hanno aperto la strada a molteplici sperimentazioni architettoniche e a nuovi indirizzi teorici. Il dibattito disciplinare si è ulteriormente frammentato e articolato a partire dalla seconda metà degli anni Sessanta, quando la pluralità di mezzi di comunicazione a disposizione ha reso ancora più complesse le interferenze tra società, arti e tecniche. Per capire oggi le teorie dell'architettura contemporanea e il pensiero sotteso al lavoro del progettista occorre confrontarsi con materiali molto eterogenei: non solo le opere, i progetti e i manuali come accadeva in passato, ma soprattutto le mostre, le pubblicazioni sulle riviste e sui libri, i film, le fotografie, i modelli e internet. L'ampia ed eterogenea disponibilità di documentazione sull'architettura racconta anche del mutato modo di fare "teoria" e "storia". Lo scenario di riferimento di questo libro sono quindi le idee che interessano l'architettura del Novecento e del nuovo millennio, qui esaminate attraverso cinque temi: memoria, natura, energia, comunicazione e catastrofe. Sono parole che si relazionano a forme del pensiero, a pratiche del progetto e a modi di intervenire sugli edifici e sul territorio e servono a ricostruire storie e geografie del moderno contemporaneo.
28,00

Costruire e abitare. Etica per la città

Richard Sennett

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2020

pagine: 400

Fin dall'antichità esiste una tensione tra il modo in cui le città sono costruite e quello in cui le persone le abitano. E oggi la maggior parte della popolazione mondiale abita in città. In uno studio urbanistico che chiude la trilogia dell'Homo faber nella società, dopo "L'uomo artigiano" e "Insieme", Richard Sennett mostra come Parigi, Barcellona e New York hanno assunto la loro forma moderna e ci guida nei luoghi che sono l'emblema della contemporaneità, dalle periferie di Medellín in Colombia al quartier generale di Google a Manhattan. E denuncia la diffusione globale della "città chiusa" - segregata, irreggimentata e sottoposta a un controllo antidemocratico -, che dal Nord del mondo ha conquistato il Sud del mondo e i suoi agglomerati urbani in mostruosa espansione. Secondo Sennett, esiste un altro modo di costruire e abitare le città. Nella "città aperta" i cittadini mettono in gioco attivamente le proprie differenze e creano un'interazione virtuosa con le forme urbane. Per costruire e abitare questa città, occorre "praticare un certo tipo di modestia: vivere uno tra molti, coinvolto in un mondo che non rispecchia soltanto se stesso. Questa è l'etica della città aperta".
15,00

L'altra Terra. L'utopia di Marte dall'età vittoriana alla new space economy

Daniele Porretta

Libro

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2020

Sede di civiltà tecnologicamente avanzatissime e illuminate oppure luogo di provenienza di minacciosi estranei invasori, Marte rappresenta, da oltre un secolo, una alternativa alla Terra, un altro mondo sul quale proiettare le nostre speranze e le nostre paure. Da quando, nel Diciannovesimo secolo, gli astronomi Giovanni Schiaparelli e Percivall Lowell osservarono sulla superficie marziana quelli che ritennero essere una rete di canali artificiali, i sogni e gli incubi degli esseri umani sembrano aver conservato una speciale connessione con il Pianeta Rosso. "L'altra Terra" è la storia di questa connessione, la vicenda di un vero e proprio mito moderno capace di raccontare, nella letteratura e nel cinema, nella ricerca e nella scienza, i timori e le aspettative della nostra specie, piena di entusiasmo all'arrivo delle macchine, terrorizzata dall'incombenza della guerra nucleare o minacciata dalla natura che non sembra più obbedirle. Dai romanzi di Wells e Asimov ai primi film di fantascienza, dall'osservazione astronomica al progetto SpaceX con il quale Elon Musk prevede di fondare entro pochi anni la prima colonia umana su Marte, la storia raccontata in questo libro è, in fondo, la nostra stessa storia - quella, cioè, di un'umanità affascinata dal sogno di fuggire altrove, un sogno che oggi sembra finalmente prossimo a divenire realtà.
15,00

Il manifesto del rinoceronte. L'avventura del liberalismo

Adam Gopnik

Libro: Copertina morbida

editore: GUANDA

anno edizione: 2020

pagine: 288

Nel momento storico attuale parole come populismo, sovranismo, nazionalismo sono diventate altrettanti leitmotiv della vita politica occidentale; in America come in Europa si aggira lo spettro di un autoritarismo grossolano, tracotante, che rischia di mettere in pericolo il pensiero che da secoli anima la vera democrazia: la tradizione liberale. Attaccato da destra come da sinistra, mai come oggi il liberalismo ha bisogno di essere riscoperto e tutelato, non come un catalogo di nozioni e diritti astratti, ma come la forma privilegiata con cui la politica si prende cura dei bisogni più concreti della società. Adam Gopnik, studioso nonché fiero paladino del liberalismo più autentico, ne ripercorre la vicenda storica e concettuale, dalle riforme ottocentesche alle lotte per i diritti civili del secolo scorso, ammettendone i fallimenti ed esaltandone i successi. Il risultato è un'appassionata - e appassionante - difesa del liberalismo, e al tempo stesso un modo per rileggerne i grandi protagonisti. Da David Hume a John Stuart Mill, da George Eliot a Emma Goldman, l'autore attinge alla filosofia, alla letteratura e agli ideali alla base di una pratica che vede nel cambiamento graduale il motore più efficiente della società moderna, lontano dalle violenze rivoluzionarie e totalitarie quanto dagli eccessi del capitalismo e della globalizzazione. È un'avventura avviata cinque secoli fa, e che non ha ancora esaurito la propria forza propulsiva: «Il liberalismo non è una teoria politica applicata alla vita. Piuttosto, è ciò che sappiamo della vita applicato a una teoria politica».
20,00

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