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Sociologia e antropologia

Alla mia patria ovunque essa sia

Filippo La Porta

Libro: Copertina morbida

editore: GOG

anno edizione: 2020

pagine: 87

La modernità ci vuole tutti sradicati: occorre non avere radici né tradizioni né famiglia per essere i perfetti consumatori compulsivi delle metropoli. La soluzione, però, non è il revival del nazionalismo, argine ingannevole alle derive della globalizzazione. Il radicamento è ancora possibile, ma è necessario, come insegnano Svevo e Pavese, Pasolini e Levi (scrittori italiani universali proprio in quanto "provinciali") tornare alle piccole patrie interiori, patrie d'elezione individuali e perciò collettive: perché le uniche radici - multiple e celesti - sono quelle che ognuno decide di avere, le patrie vere sono solo quelle immaginarie, e prima di essere difese, vanno conosciute e interiorizzate.
11,00

Fame. Una conversazione con papa Francesco

Gianni Garrucciu

Libro: Copertina morbida

editore: SAN PAOLO EDIZIONI

anno edizione: 2020

pagine: 208

"La fame nel mondo non è naturale né ovvia, viene usata come arma di guerra-. Papa Francesco è diretto quando parla di uno dei temi fondamentali della vita del pianeta. Il libro di Gianni Garrucciu, partendo dagli ultimi dati ufficiali della FAO, dà volti e storie a numeri che fanno paura, ma che non possiamo più evitare: 821 milioni di esseri umani oggi patiscono la fame. Partendo da una lunga conversazione privata con Papa Francesco, Garrucciu stimola il lettore penetrando acutamente, insieme al Pontefice, nei più sottili anfratti della riflessione sulla malnutrizione, sull'insicurezza alimentare e sui suoi paradossi. A sostegno delle parole di Francesco, ecco poi seguire il racconto del direttore esecutivo del WFP David Beasley; di due economisti della FAO, di un medico della OMS, che ogni anno studiano ed elaborano dati e pubblicazioni sul tema della fame. Garrucciu porta i lettori dentro il problema con passione e attenzione ai dati di realtà, raccolti fra i testimoni più importanti delle Istituzioni mondiali, i volontari e gli abitanti delle zone più a rischio del pianeta. La questione della fame, infatti non riguarda solo la descrizione delle sofferenze, ma anche la volontà di riscatto sociale ed economico. Ne viene un libro ricco, che cattura il lettore con la forza dei dati e della narrazione, e che obbliga a pensare a quello che vogliamo essere e che vogliamo che il mondo intorno a noi sia in futuro.
18,00

Lo Stato necessario. Lavoro e pubblico impiego nell'Italia postindustriale

Domenico De Masi

Libro: Copertina rigida

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2020

pagine: 608

Dall'unità d'Italia a oggi, l'inefficienza della nostra pubblica amministrazione è passata indenne attraverso un'infinità di scrupolose rilevazioni, coraggiose denunzie, volenterose riforme. Al fallimento di tali riforme può aver contribuito il fatto che i giuristi hanno proceduto da soli al disegno della macchina burocratica, laddove sarebbe stato necessario un approccio multidisciplinare. Eppure, lo sviluppo della società postindustriale impone servizi pubblici sempre più sofisticati, e per assicurare tali servizi si deve saper progettare con dovuto anticipo una pubblica amministrazione capace di erogarli. E per progettare occorre prevedere. Nasce da queste constatazioni la ricerca condotta da Domenico De Masi, focalizzata sul lavoro dei dipendenti pubblici: oltre tre milioni di persone tra operai, impiegati, funzionari e dirigenti cui spesso si imputa l'inadeguatezza della macchina statale, un apparato indispensabile che rappresenta anche il principale datore di lavoro del nostro Paese. "Lo Stato necessario" unisce una lettura storica del fenomeno burocratico e l'analisi sociologica di tale fenomeno inteso come «iperogetto» alla previsione dello scenario evolutivo più probabile, proiettato nel prossimo decennio. Coadiuvato da undici tra i massimi esperti in materia, De Masi indaga le variabili centrali che determinano l'evoluzione organizzativa della pubblica amministrazione: il rapporto tra domanda e offerta, la reazione ai trend demografici, l'impatto del progresso tecnologico, la gestione delle risorse umane, la conflittualità, il ruolo dei corpi intermedi come i sindacati, il bilanciamento tra lavoro e vita privata. Una ricerca che offre ai tecnici, agli studiosi, ai cittadini comuni e soprattutto ai dipendenti pubblici un ritratto dell'amministrazione statale severo ma non privo di speranza.
22,00

Sportcity. Viaggio nello sport che cambia le città

Fabio Pagliara, Paolo Di Caro

Libro: Copertina morbida

editore: Malcor D'

anno edizione: 2020

pagine: 151

I cambiamenti strutturali, che alcuni importanti centri urbani hanno subito negli ultimi anni, sono stati suggeriti dall'idea di utilizzare lo sport come strumento di trasformazione, con l'intento di realizzare ricadute positive sugli indicatori economici e sul cosiddetto "indice di felicità". Il rapporto tra Sport e Città invade, sempre più, nuovi ambiti di intervento: lavoro, salute, urbanistica, politiche sociali, commercio, architettura e design sono fra quelli sui quali si interviene in maniera sempre più decisa. Imprese lungimiranti investono per far sì che i propri dipendenti siano più sportivi e più felici. L'attività fisica viene prescritta in sostituzione o in abbinamento alle cure farmacologiche. I "non luoghi" della modernità (centri commerciali, aeroporti, porti, stazioni) grazie allo sport si trasformano architettonicamente. I turisti viaggiano per praticare sport in tutto il mondo. Il libro presenta inoltre le "case history" di alcune città europee raccontate dal punto di vista di un turista sportivo: Copenaghen, Valencia, Berlino, Vienna e Londra vengono rivisitate e messe a confronto sugli indicatori sociali ed economici di riferimento. Prefazione Andrea Lenzi. Postfazione Federico Serra.
18,00

Le città contemporanee. Prospettive sociologiche

Alfredo Mela, Daniela Ciaffi, Silvia Crivello

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2020

pagine: 237

Il volume illustra i temi fondamentali del dibattito sulle città contemporanee, dallo specifico punto di vista della sociologia urbana, interpretata in un'ottica "spazialista", che considera lo spazio non come semplice contenitore dei processi sociali, ma come fattore attivo della loro produzione. Il libro offre innanzitutto una panoramica delle fasi di sviluppo della sociologia urbana, dei paradigmi più influenti nella letteratura recente, dei principali argomenti affrontati oggi dalla disciplina. In seguito, vengono approfonditi alcuni ambiti problematici di particolare attualità: il rapporto tra società e spazio, i processi di urbanizzazione e la loro interazione con l'ambiente, la correlazione tra sviluppo e sostenibilità urbana, il ruolo delle politiche culturali, le tematiche della mobilità e delle migrazioni, la sfera politica urbana e i processi partecipativi. Nella parte finale vengono descritti alcuni strumenti e metodi della ricerca empirica, concentrando l'attenzione soprattutto su quelli più rilevanti per la pratica sul campo nell'analisi della città e del territorio. L'impostazione del testo consente a chi si accosta per la prima volta alla disciplina di fruire di un'introduzione sintetica ai concetti essenziali; al tempo stesso propone approfondimenti utili sia a coloro che si occupano di studi urbani, sia a quanti operano nella progettazione delle politiche urbane.
25,00

Il paradigma perduto. Che cos'è la natura umana?

Edgar Morin

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2020

pagine: 237

Questo saggio è il manifesto di un gigantesco progetto transdisciplinare di filosofia e antropologia della complessità. Edgar Morin sostiene che bisogna porre fine alla riduzione dell'uomo a homo faber e homo sapiens. Homo, che apporta al mondo magia, mito, delirio, è dotato nello stesso tempo di ragione e sragione: è sapiens-demens. Rifiutando una concezione ristretta e chiusa della vita (biologismo), una concezione insulare e sopra-naturale dell'uomo (antropologismo), una concezione che ignora la vita e l'individuo (sociologismo), Edgar Morin delinea una concezione complessa dell'uomo come a un tempo specie, società e individuo. È una visione radicalmente ecologica della nostra condizione terrestre, che raccoglie la sfida di inventare una nuova immagine dell'umano, nell'avventura spaesante dell'era planetaria.
18,00

Madri di saggezza. La filosofia e la politica degli studi matriarcali moderni

Heide Goettner-Abendroth

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2020

pagine: 60

Spesso il matriarcato è stato inteso, erroneamente, come "le madri, o le donne, al comando". Questa definizione, vuota e astratta, è in realtà il frutto di un pregiudizio maschile all'interno di un'ottica patriarcale. È invece possibile, e necessario, definire il matriarcato basandosi su dati empirici e non su un'ideologia, ed è ciò che fa Heide Goettner-Abendroth, che ha dedicato la vita a studiare le società matriarcali attualmente esistenti. Dalla sua intensa esperienza di ricerca sul campo, la filosofa tedesca ha tratto un quadro di riferimento teorico impeccabile, che tocca gli aspetti dell'organizzazione sociale, economica, politica e spirituale delle culture pacifiche ed egalitarie che mettono al centro la figura della madre. Una madre che sa tenere in armonia microcosmo umano e macrocosmo naturale.
12,50

Psicotropici. La febbre dell'ayahuasca nella foresta amazzonica

Jean-Loup Amselle

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2020

pagine: 214

Come si spiega l'attuale mania nei confronti dello sciamanesimo? Cosa spinge sempre più occidentali a intraprendere un viaggio iniziatico nell'Amazzonia peruviana per assumere l'ayahuasca (famigerata sostanza psicotropa cantata dalla Beat Generation)? Prova a rispondere Jean-Loup Amselle, importante antropologo contemporaneo, in questa indagine sulla filiera dello sciamanesimo come fatto culturale, economico e politico. Il turismo di massa ha trasformato lo sciamano in un professionista degli affari, un imprenditore in grado di unire i valori esoterici degli eredi della new age con il sapere dei guaritori dell'Amazzonia. L'ayahuasca sarebbe quindi a tutti gli effetti una religione d'Occidente, un'ambigua tecnica di addomesticamento degli individui.
16,00

Italia creativa. Condivisione, sostenibilità e innovazione

Laura Bovone, Carla Lunghi

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2020

pagine: 191

La situazione generalizzata di recessione economica e finanziaria, che dal 2008 ha scosso buona parte delle nazioni industrializzate, ha prodotto effetti significativi sulla vita quotidiana degli italiani. In particolare, nel nostro Paese sono cresciute, in quanto efficaci strategie di fronteggiamento della crisi, esperienze di disintermediazione della filiera, come i gruppi di acquisto solidale, i mercati agricoli, gli affitti peer-to-peer, ma anche pratiche di condivisione, ad esempio di mezzi di trasporto, o di case vacanze, e forme di autoproduzione di diverso tipo, dagli oggetti agli elementi d'arredo, ai vestiti. Oggi sentiamo sempre più parlare di cohousing, coworking e swap party, ma questo libro ci rivela che si tratta di pratiche molto diffuse anche in passato in momenti di forte recessione, come per esempio negli anni Trenta o dopo lo shock petrolifero del 1973. Sono esperienze di reazione alla crisi che hanno preso nel tempo forme diverse, e che appaiono connotate da una maggiore consapevolezza. Inoltre, oggi, la disintermediazione della filiera, la condivisione e l'autoproduzione tendono non solo a mantenere livelli di vita e di benessere adeguati, ma promuovono nuove forme di consumi, di organizzazione del lavoro e di partecipazione civile.
26,00

Siamo linee. Per un'ecologia delle relazioni sociali

Tim Ingold

Libro: Copertina morbida

editore: Ist. Enciclopedia Italiana

anno edizione: 2020

pagine: 262

Qual è la forma della nostra esistenza e delle nostre relazioni? Tim Ingold mette in discussione il paradigma dominante del network quale simbolo unico della vita di oggi, e propone una teoria alternativa che vede l'essere umano come una linea sempre in movimento lungo un percorso che porta a intrecci di altre linee, che in questi incontri si modificano e possono cambiare direzione. Nei trenta brevi capitoli che compongono il suo libro, Ingold ci accompagna in suggestive riflessioni sul camminare (che è poi un tracciare altre linee), sull'ambiente, sull'atmosfera, sul tempo e infine sulla vita stessa, un flusso che nasce, si sviluppa e si trasforma continuamente.
21,00

Gli impiegati

Siegfried Kracauer

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2020

pagine: 160

Kracauer mette insieme un "mosaico" per definire chi sono gli impiegati: con preveggente intuizione l'autore comprende che l'impiegato - questa figura lavorativa in forte espansione nella Germania degli anni Venti - sarebbe diventato decisivo per la storia del lavoro e della società nei decenni futuri. Gli impiegati condividono con i proletari la condizione economica, ma in loro "continua a vivere lo spettro di una condizione borghese scomparsa". In queste pagine Kracauer dà vita al ritratto dell'uomo della classe media, rinchiuso in un egoismo narcisistico che è cieco dinanzi alla propria condizione e al proprio futuro e la cui esistenza è ridotta a ingranaggio al servizio del consumo e dello spettacolo. Un ritratto dell'impiegato europeo degli anni Trenta in cui si profila la condizione del lavoratore contemporaneo. Con un saggio di Maurizio Guerri e una nota di Luciano Gallino.
14,00

Casa dolce casa? Italia, un paese di proprietari

Giovanni Semi, Marianna Filandri, Manuela Olagnero

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2020

pagine: 158

Se l'Italia è un paese di proprietari di case non è per benessere diffuso, ma per la debolezza di politiche pubbliche che, trascurando di pianificare un diverso accesso all'abitare, hanno spinto i cittadini a congelare i propri risparmi nel sistema bancario e hanno consentito che l'indebitamento diventasse uno strumento di ulteriore vantaggio per i più agiati. Alla proprietà è ancora oggi anacronisticamente collegata una serie di rappresentazioni sociali positive (reputazione, inclusione, radicamento) che la rendono non solo desiderabile - creando perciò una domanda costante di case che consuma il suolo e deteriora il paesaggio - ma anche strategica per garantire il passaggio di ricchezza tra le generazioni, in una società che così si fa sempre meno mobile.
13,00

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