Il tuo browser non supporta JavaScript!

Storia dell'arte: stili artistici

Untitled 2020. Ediz. italiana, inglese e francese

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 224

Thomas Houseago, in collaborazione con Muna El Fituri e Caroline Bourgeois, cura Untitled, 2020 scegliendo opere di oltre sessanta artisti, provenienti dalla Pinault Collection e da musei internazionali e collezioni private, con citazioni, ispirazioni e riferimenti tra lavori che spaziano dal Novecento ad oggi, proposte secondo un dialogo basato su connessioni emozionali, sensoriali, visive e tattili. Spaziando tra diversi media, dalla scultura al video, dalla pittura alla fotografia, le opere sono organizzate attorno alla ricostruzione dello studio californiano di Houseago. L'artista mette inoltre a disposizione dei visitatori la sua biblioteca e le sue fonti d'ispirazione. Tra gli artisti in catalogo Marlene Dumas, Robert Colescott, Saul Fletcher, Llyn Foulkes, Deana Lawson, Paul McCarthy, Arthur Jafa, Joan Jonas, Edward Kienholz, Barbara Kruger, Senga Nengudi, Gilberto Zorio.
52,00

Ritmi universali

Piet Mondrian

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2020

pagine: 64

Negli anni Venti Piet Mondrian è a Parigi, e nel clima di apertura intellettuale della capitale francese sviluppa il suo percorso verso un'arte di astrazione. Fondamentale in tale progresso è la musica: dal jazz ai balli da sala americani fino alle sperimentazioni rumoristico-sonore dei futuristi. "Ritmi universali" raccoglie tre scritti di quel periodo, nei quali Mondrian illustra le corrispondenze tra musica e pittura in coerenza con la sua visione estetica, il neoplasticismo. Ciò che egli riconosce nel jazz è il ritmo aperto che rinvia a quello veloce della vita moderna: l'espressione pura di uno spirito nuovo, la promessa di una vita libera da costrizioni, in un principio d'equilibrio che, come la pittura neoplastica, ha il potere di riconciliare ogni singolo individuo con l'essenza universale del mondo.
9,00

Le cartoline di Leonardo. Il racconto di viaggi e incontri di una mente straordinaria attraverso i suoi manoscritti

Margherita Melani

Libro: Copertina rigida

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2020

pagine: 280

Oggi si può ancora scoprire qualcosa di nuovo su Leonardo da Vinci? È possibile svelare segreti finora inediti della sua mente straordinaria? Ebbene sì. La spiegazione sta nel fatto che Leonardo portava sempre con sé un taccuino perché, osservando il mondo, in ogni momento sentiva l'esigenza di prendere appunti e fare schizzi. È così che ci ha lasciato oltre 6000 pagine di manoscritti (o forse anche più, nel caso ci siano ancora fogli ignoti da scoprire, nascosti nelle biblioteche del mondo) che sono una vera miniera, tuttora in larga misura inesplorata. Margherita Melani intraprende in questo saggio un percorso che attraversa tutti i codici di Leonardo per entrare nelle pieghe della sua vita e del suo eccezionale ingegno. Per orientarsi in questo universo multiforme di disegni e scritti - su ogni argomento, dall'anatomia alle macchine, all'architettura, spesso giustapposti senza un apparente criterio e mischiati a note di vita quotidiana -, Melani sceglie il filo conduttore dei viaggi e dei luoghi visitati di persona, o anche solo con la fantasia, da Leonardo. Lo sorprendiamo così a Milano a buttar giù progetti per il Duomo. O avanti e indietro da Firenze, città amatissima con cui ebbe un rapporto sofferto e conflittuale. O ancora a Bormio, con montagne sempre piene di neve, dove vide nascere gli ermellini (forse arriva da qui quello che aveva ritratto tra le braccia di Cecilia Gallerani?). Stupefacenti sono le sue "cartoline", schizzi di luoghi reali - dalla Valsesia alla Toscana - che gli ispirarono i suoi memorabili paesaggi. E come non innamorarsi del suo ingegno sempre affamato di smembrare la realtà, come faceva negli esperimenti anatomici, per capire cosa ci sia dietro un fenomeno come l'eruzione dell'Etna? Dunque, anche se sapete già molto sul "genio di Vinci", aprite ugualmente questo libro: sarà Leonardo stesso a prendervi per mano e ad accompagnarvi nel suo mondo. Prefazione di Alberto Angela.
18,00

Grosz

Antonello Negri

Libro: Copertina morbida

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2020

L'immagine cupa della Germania anni Venti deriva in gran parte dal lavoro del berlinese George Grosz (1893-1959). Pittore, disegnatore e insegnante si forma negli anni Dieci del Novecento secondo i modelli, allora in voga, di matrice futurista e cubista. Aderisce poi all'espressionismo che si diffonde in Germania in seguito al disastro della prima guerra mondiale. Le sue opere presentano uno stile duro, violento, con figure rigide e scomposte come burattini, le sue ambientazioni urbane sono popolate di relitti umani e tronfi uomini di potere, ogni sua opera manifesta una critica senza remissione della società del suo tempo. Con gli anni Trenta e l'avvento al potere del regime nazista la sua opera è classificata tra le manifestazioni artistiche ritenute "degenerate" e nel 1933 Grosz si rifugia negli Stati Uniti, per rientrare a Berlino solo nel 1958.
4,90

Kounellis

Ludovico Pratesi

Libro: Copertina morbida

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2020

Jannis Kounellis (Pireo 1936-Roma 2017) si trasferisce dalla Grecia a Roma non ancora ventenne. Alla fine degli anni Sessanta lega il suo lavoro creativo e il suo nome all'Arte povera, con l'uso di materiali presi dalla quotidianità e un coinvolgimento del pubblico in allestimenti sempre più allusivi allo scontro fra vita reale e contesto socioeconomico. Le sue installazioni si concentrano sempre più sulla critica al sistema globale di produzione/fruizione dell'arte; si popolano di animali - vivi, macellati, imbalsamati -, di materiali come pietre, mattoni, ferro, carbone, legno. Partecipa alla Biennale di Venezia per la prima volta nel 1972. A partire dagli anni Ottanta realizzerà grandi installazioni in Messico, in Argentina, a Roma, a Firenze, a Palermo.
4,90

Raffaello pittore e architetto a Roma. Itinerari

Libro: Copertina morbida

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2020

pagine: 96

In occasione del cinquecentenario della morte di Raffaello Sanzio (1483-1520) si propone un testo per scoprire dipinti e architetture eseguiti a Roma dall'arrivo nell'Urbe nel 1508 alla morte nel 1520. Aggiornate e complete dei dati essenziali, le schede esplicative illustrano l'ampio ventaglio della produzione matura del Raffaello pittore, dagli affreschi alle pale d'altare ai ritratti eseguiti per Roma o oggi lì conservati, e permettono di individuare e di comprendere le tracce dell'attività del Raffaello architetto. Si svolge attraverso le opere il racconto dell'appassionante stagione romana dell'artista, impegnato nel continuo rinnovamento del proprio linguaggio di pittore nel dialogo travolgente con Michelangelo, nella gara con Sebastiano del Piombo, nella spinta possente delle sollecitazioni fornite dal repertorio antico della scultura, nel nuovo impegno come caposcuola, alla guida di una bottega che farà da modello per tutto il secolo e oltre, e si segue il definirsi proprio a Roma dei suoi interessi di architetto e degli obiettivi che egli matura sul fronte dell'architettura moderna su sollecitazione di Bramante e poi di altri, nella sfida costituita dal confronto con i resti degli edifici antichi, in uno scambio costante con gli umanisti, come Pietro Bembo e Fra Giocondo, suoi ferventi interlocutori, committenti, sostenitori. Il testo non trascura di segnalare le opere non accessibili legate all'operato del Sanzio, quali, in Vaticano, le Logge o l'Appartamento del cardinal Bibbiena, o quelle che da architetto egli non poté realizzare ma di cui ci restano suoi progetti, o che vennero distrutte (Palazzo Branconio dell'Aquila), e dedica un'attenzione speciale, per la forza del suo rapporto con il presente, alla lettera a Leone X scritta da Raffaello e da Baldassarre Castiglione, riconosciuta come primo documento di una consapevole riflessione sull'urgenza della conservazione dell'architettura e dell'arte del passato alla quale oggi più di allora siamo chiamati a rispondere.
18,00

Art equals. Discovering Infinite Connections in Art History

Libro: Copertina rigida

editore: PHAIDON

anno edizione: 2020

pagine: 448

69,95

Duchamp. Una vita ready-made. Graphic biography

Sergio Rossi, Emanuele Racca

Libro: Copertina rigida

editore: CENTAURIA

anno edizione: 2020

pagine: 112

Fra un sigaro e una partita di scacchi, Duchamp ha giocato con il mondo dell'arte, lo ha sfidato, ha messo in discussione cosa fosse arte e cosa no, ha modificato la realtà che aveva attorno e lo ha fatto attraversando tutto il XX secolo da protagonista assoluto. La sua influenza coinvolge tutte, o quasi, le arti, dalla pittura al cinema, al punto da far dire a Pablo Picasso che gli artisti contemporanei svaligiano il magazzino di Duchamp limitandosi a cambiare gli imballaggi. La sua opera va infatti dai dipinti alle installazioni, passando per i ready-made, i film e i manuali di scacchi. Ogni volta Duchamp non risponde ai canoni tradizionali e s'impegna a stimolare tutti i sensi dell'osservatore attraverso forme che nascono spesso da macchine e costruzioni artificiali, capaci di generare un effetto estetico che evolve e cambia nel tempo. Emanuele Racca e Sergio Rossi raccontano il suo genio, e il peso umano che lo alimenta, attraverso un graphic novel che restituisce ironia, momenti cruciali, incontri passati alla storia e intimità, e che strega con le sue tavole tinte di blu, grigio e nero e le sue linee sempre vivaci.
19,90

Resonances. Catalogo della mostra (Lens, 14 giugno 2020-4 aprile 2021). Ediz. inglese

Georges Petitjean

Libro: Copertina morbida

editore: 5 CONTINENTS EDITIONS

anno edizione: 2020

pagine: 164

La Fondation Opale si cimenta in una avventura espositiva che pone in dialogo l'arte aborigena contemporanea con le più rilevanti espressioni artistiche della contemporaneità nate in contesti occidentali e talvolta orientali. Le opere presentate appartengono a due collezioni distinte ma entrambe di grande significato e bellezza: quella di arte aborigena appartenente a Bérengère Primat, e quella di arte contemporanea di Garance Primat. Sono vere e proprie risonanze quelle che si avvertono - con occhi e moti dell'anima - osservando le opere che nonostante le differenti genealogie riescono a costruire un dialogo efficace e di grande potenza. Il legame che si viene a creare fa pensare a un'unità: cielo e terra si incontrano, sì, ma si incontrano anche gli uomini, non solo tra loro ma con la terra e con il cosmo. Circolarità infinita che crea unità. Questo il punto di partenza del libro "Résonances" che accompagna la mostra omonima... Attraverso le oltre ottanta opere d'arte selezionate e approfondite nel volume realizzate da 54 artisti, Georges Petitjean, Hervé Mikaeloff e Ingrid Pux hanno la possibilità di mettere in luce la polvere stellare e la crosta terrestre che siamo, e di cui le opere d'arte si fanno portavoce. Tra gli artisti aborigeni rappresentanti vi sono: Rover Thomas, Gulumbu Yunupingu, Clifford Possum Tjapaltjarri, Judy Watson, Sally Gabori, Emily Kame Kngwarrey, Paddy Bedford, Nonggirrnga Marawili, Ronnie Tjampitjinpa, John Mawurndjul. Tra gli artisti di tradizione occidentale e orientale ricordiamo: Jean Dubuffet, Kiki Smith, Anselm Kiefer, Sol Lewitt, Yayoi Kusama, Giuseppe Penone, Anish Kapoor.
35,00

Arcimboldo

Mauro Zanchi

Libro: Copertina morbida

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2020

pagine: 48

A trentadue anni dalla pubblicazione del primo dossier Arcimboldi (ormai esauritissimo) abbiamo deciso di dedicare all'artista lombardo un dossier totalmente nuovo. Giuseppe Arcimboldo, detto Arcimboldi (Milano 1526-1593), colto rampollo di una famiglia aristocratica, lavora ai cartoni per le vetrate del duomo della sua città natale, poi a un affresco nel duomo di Monza e inizia a interessarsi di soggetti rari e bizzarri. Nel 1562 è chiamato a Vienna, dove lavora per il futuro imperatore Massimiliano I d'Asburgo, e poi a Praga, col suo successore Rodolfo II, cultore di alchimia e appassionato collezionista. Tra le poche opere di Arcimboldi giunte fino a noi spiccano le celeberrime "teste composte", volti e ritratti allegorici costituiti da accostamenti di elementi vegetali, oggettuali, animali. Fu anche regista e organizzatore di apparati per feste e spettacoli. La sua cultura parte dall'immaginario mostruoso del Medioevo e dalle teste caricaturali di Leonardo, repertorio che trasferisce nel pieno del gusto manieristico europeo del Cinquecento.
4,90

Come un prato fiorito. Studi sull'arte tardogotica

Luciano Bellosi

Libro: Copertina morbida

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2020

Il momento della storia dell'arte a cui questi scritti si riferiscono riguarda un periodo ben noto, tra la fine del Trecento e i primi decenni del Quattrocento, quando, prima che siano diventate influenti le grandi innovazioni della pittura fiamminga e dell'arte rinascimentale, si parla un linguaggio artistico di forte affinità in tutta Europa, dall'Inghilterra all'Italia alla Boemia. È un periodo che si è soliti indicare con l'etichetta di gotico internazionale. Si tratta qui dei maggiori artisti tardogotici italiani, come Gentile da Fabriano, il Pisanello, Jacopo della Quercia, Spinello Aretino e Lorenzo Monaco, ma anche di alcuni rappresentanti di un sottobosco figurativo che costituisce il contesto dell'arte tardogotica in Italia, con identificazioni di pittori anonimi, come, ad esempio, il cosiddetto «Maestro della Crocifissione Griggs». Emerge su tutti lo scritto dedicato al celebre Calendario delle "Très Riches Heures" di Chantilly, il codice miniato più famoso del mondo, in cui, anche sulla base della moda e del costume, le miniature più naturalistiche sono riconsiderate non come un precorrimento di Jan van Eyck, ma come una originalissima interpretazione della sua nuova visione artistica.
36,00

Kakemono. Cinque secoli di pittura giapponese

Matthi Forrer

Libro: Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2020

pagine: 207

Un tempo esposto per la cerimonia del tè e nell'alcova (tokonoma) delle case tradizionali, il 'kakemono' o 'kakejiku' è un "rotolo dipinto appeso" che, nella varietà dei suoi soggetti, descrive la bellezza ineffabile e lo scorrere del tempo. I temi infatti sono scelti cercando di soddisfare il gusto dei visitatori e l'armonia con stagioni o eventi. Come la scrittura giapponese va contemplato partendo da destra verso sinistra. Ciò che conta nell'opera è trasmettere il "potere del pennello", mentre la verosimiglianza è di minore importanza. Se si riesce ad apprezzare lo spirito e l'essenza dell'immagine, si può godere di qualsiasi dipinto come se fosse un viaggio nella mente dell'artista stesso.
37,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.