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Storia dell'arte: stili artistici

Milano ad acquarello

Patrizia Pittaluga

Libro

editore: DE FERRARI

anno edizione: 2021

14,50

American art 1961-2001. Ediz. italiana

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2021

pagine: 192

"American Art 1961-2001" indaga in modo inedito la storia dell'arte moderna negli Stati Uniti tra due momenti decisivi della storia americana, la guerra del Vietnam e l'attacco terroristico alle Torri Gemelle, attraverso una straordinaria selezione di opere di celebri artisti come Jasper Johns, Donald Judd, Barbara Kruger, Robert Mapplethorpe, Bruce Nauman, Cindy Sherman, Robert Rauschenberg, Kara Walker e Andy Warhol. Il volume mette a confronto la ricchezza e la diversità di temi e correnti dell'arte americana in quarant'anni di storia, dall'astrazione modernista alle contaminazioni con la produzione di massa, dalle ricerche concettuali e performative alle rivendicazioni per i diritti civili, attraverso una straordinaria selezione di oltre ottanta opere tra pittura, fotografia, video, scultura e installazioni della collezione del Walker Art Center di Minneapolis, uno dei più importanti musei di arte contemporanea del mondo. Investigando la nozione stessa di opera d'arte viene analizzato il suo rapporto con le trasformazioni della società contemporanea. Le diverse generazioni di artisti americani sperimentano linguaggi che aprono infatti alla ridefinizione dei confini dell'arte, unendo tecniche e media diversi, e usano il potere dell'arte anche come strumento per affrontare temi quali il consumismo e la produzione di massa, il femminismo e l'identità di genere, le questioni razziali e la lotta per i diritti civili.
35,00

Per le strade

Omar Hassan

Libro: Copertina rigida

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2021

pagine: 368

«Il mio professore Alberto Garutti ripeteva sempre: "Siete l'unica generazione che può viaggiare con pochi euro, dovete andare, scoprire, conoscere... L'Accademia non si fa in aula, si fa respirandone l'esperienza nel mondo". Queste parole mi illuminarono e mi fecero capire che dovevo muovermi, partire da Lambrate, dalla realtà quotidiana fatta di sogni giganti seduti su delle panchine, perché da quelle panchine qualcuno prima o poi si deve alzare.» E così ha fatto Omar Hassan, figlio della periferia multietnica dell'hinterland milanese, padre egiziano e madre milanese. Si è alzato dalle panchine di Lambrate e ha combattuto per trasformare i suoi sogni in realtà. Se, infatti, il suo desiderio di avere una carriera sportiva nel pugilato si è infranto per una grave forma di diabete, che lo ha costretto a ritirarsi dalle competizioni agonistiche, Omar ha però deciso che nessuna malattia lo avrebbe messo ko, facendosi strada nel campo dell'arte, fino a diventare il massimo esponente italiano dell'action painting. Questo libro è la sua colorata autobiografia, nella quale racconta con parole e disegni la sua arte, legata a doppio filo alla boxe, la sua storia, le amicizie, le passioni, le vittorie e le sconfitte.
28,00

L'arte giapponese dalle origini all'età moderna

Silvia Vesco

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2021

pagine: 552

Da sempre l'arte giapponese, come molte delle espressioni della sua cultura, affascina per l'apparente semplicità che nasconde, in realtà, un grado di raffinata complessità, ricca di contrasti e paradossi. Questo volume ripercorre la storia dell'arte del Giappone dalla preistoria fino all'apertura all'Occidente della seconda metà dell'Ottocento, collocando la variegata produzione artistica in un più ampio processo culturale che, allontanandosi dagli influssi continentali, soprattutto cinesi e coreani, vede la progressiva formazione di un'estetica originale e indipendente. Dalla produzione di vasellame del periodo Jomon alla rarefazione del tratto della pittura a inchiostro del XV secolo, dall'eccesso di ornamenti e dalla profusione d'oro del periodo Momoyama tra fine del XVI e inizio del XVII secolo all'affermarsi di una cultura popolare attraverso le rappresentazioni del «mondo fluttuante» (ukiyoe) nel periodo Edo, l'arte giapponese ha saputo rappresentare con soluzioni inimitabili una società in continua evoluzione. Tra pittura, scultura, architettura e ceramica, "L'arte giapponese" accompagna il lettore in un percorso alla scoperta del meraviglioso universo della Bellezza che il Giappone, in forme spesso sorprendenti, ci propone, dalle origini all'età moderna.
42,00

Venezia adagio. L'altra faccia della città cartolina

Paola Zatti

Libro: Copertina morbida

editore: ED-Enrico Damiani Editore

anno edizione: 2021

pagine: 320

«Rispetto al resto del mondo Venezia è lenta. Certo. Il ritmo di vita della città è dettato dall'acqua e i tempi di ognuno dal contare quasi solo sulle proprie gambe. Una lentezza rivendicata dagli abitanti stessi, spavaldi nella consapevolezza di vivere in un luogo straordinario e irremovibili dalla logica dell'affrontare tutto con grande, grandissima calma. La Venezia che voglio raccontare è nata con questo spirito, andando oltre l'abbagliante bellezza più immediata, con la speranza di aiutare a cogliere alcunidi quegli aspetti che rendono la città e la sua laguna luoghi unici. Ed è nata da lunghe pause alla finestra della mia cucina, affacciata sul canale, e fatta di rientri dalla spiaggia, arrossati dal sole, e di nebbia fitta nelle calli; di "oè" gridati al mattino presto, di voci troppo alte e silenzi profondissimi; di gite in barca, a piedi e in bicicletta; di bagni in ghebo e dune roventi; di frittelle, carciofi, schie e masanette; di lente passeggiatealle Zattere, a Sant'Elena e nelle isole; di giorni di acqua scesa dal cielo e risalita da terra; di neve e masegni; di Redentori sulle barche e sopra i tetti; di laguna, di mare e di entroterra».
18,00

Botteghe di Tokyo. Ediz. italiana e giapponese

Mateuzs Urbanowicz

Libro: Copertina rigida

editore: L'Ippocampo

anno edizione: 2021

pagine: 160

Mateusz Urbanowicz vive a Tokyo da parecchi anni. Nel 2016 esordisce con una serie di dieci tavole ad acquerello dedicate alle vecchie botteghe di Tokyo. I disegni, che subito ottengono un grande successo, appaiono su numerosi giornali e in trasmissioni televisive. L'autore decide quindi di completare la serie con quaranta nuove botteghe, esplorandone le varianti architettoniche nei vari quartieri tokyoti. Il libro finisce presto per diventare una guida di riferimento per tutti i nostalgici della vecchia Tokyo. Il testo bilingue, italo-giapponese, comprende un'appendice che spiega la tecnica usata per disegnare le facciate e il materiale adottato per realizzare i disegni, tutti ad acquerello. Mateusz Urbanowicz è nato in Slesia, in Polonia. Dopo aver studiato cinema d'animazione a K?be, in Giappone, ha lavorato a Tokyo come disegnatore d'ambienti per il cinema d'animazione nello studio Comix Wave Films, collaborando con il regista Makoto Shinkai (Your Name). Attualmente realizza fumetti, illustrazioni, lavori d'animazione e video come artista freelance, conquistando follower in tutto il pianeta.
25,00

Sguardi sul design contemporaneo. Interviste di Matteo Vercelloni

Libro: Copertina morbida

editore: Libri Scheiwiller

anno edizione: 2021

pagine: 176

In questo volume dedicato al design, Matteo Vercelloni riflette, insieme a dodici tra i più influenti progettisti del panorama internazionale, sugli sviluppi della disciplina, toccando temi di pungente attualità come la smaterializzazione degli oggetti, la progettazione digitale, l'idea del prodotto come elemento attivo in una relazione non solo utilitaria, ma emozionale e affettiva, con il suo utilizzatore; il nuovo rapporto che stiamo sperimentando con gli spazi dell'abitare, condizionato dall'irrompere della pandemia, che ha agito come acceleratore di tendenze profonde, già latenti nell'ambito della progettazione contemporanea. Ne discutono con l'autore, fra gli altri, Philippe Starck, Ron Arad, Michele De Lucchi, Stefano Giovannoni, Patricia Urquiola, Ross Lovegrove e Antonio Citterio. A cura di Matteo Vercelloni, architetto e progettista, è docente di Storia del Design al Polidesign (Politecnico, Design di Milano), insegna inoltre alla NABA, all'ISAD, allo IED e all'Accademia delle Arti di Brera a Milano. Collabora regolarmente con alcune delle principali riviste di architettura e design come "Abitare", "Domus", "D-Donna", "Casabella"; dal 2000 è consulente editoriale della rivista "INTERNI". È autore di numerose pubblicazioni sul design, tra cui Breve Storia del Design Italiano (2008) e, per 24ORE Cultura, le monografie su Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Piero Lissoni nella serie "Maestri del Design" (2011).
22,90

Luca Nannipieri. L'arte ha bisogno di carezze

Valentina Neri

Libro: Copertina morbida

editore: Santelli

anno edizione: 2021

pagine: 75

Dal nudo al concetto di genio, dalla morte a una resurrezione artistica fatta di carezze. Attraverso un'intervista vivace e pungente, si va alla scoperta della visione dello storico dell'arte Luca Nannipieri, professionista eclettico che, con le sue risposte insolite, dirette e disarmanti, mette a fuoco un colloquio quanto spontaneo tanto deragliante, costringendo il lettore a entrare in un dedalo di riflessioni stringenti, nel tentativo di risvegliare il senso della comunità necessario a restituire linfa vitale alle bellezze che ci circondano ormai, troppo spesso, ignorate.
9,99

Max Ernst. Riga 42

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2021

pagine: 400

Se si pensa al Surrealismo in pittura si pensa a Max Ernst. L'arrivo della cassa con i suoi collage per la leggendaria mostra alla libreria-galleria Au Sans Pareil nel 1921 è raccontata dai testimoni come l'inizio di una nuova era: lì non era più Dadaismo, c'era del nuovo, c'era il sogno, la visionarietà. Niente di più attuale, in tempi di "svolta iconica" e di postcollage e postmontaggio. Abbiamo tutti negli occhi una quantità di opere di Max Ernst, eppure se ne è scritto e tradotto poco in Italia. Il presente volume cerca di colmare almeno in parte questo vuoto, ripercorrendone, attraverso testi storici, analisi di riferimento e nuovi contributi, le vicende e le invenzioni. Dopo il collage, Ernst reinventa il frottage, poi il grattage, ma insieme ridefinisce molta iconografia e crea immagini del tutto nuove. Le tecniche per lui sono lo strumento per sollecitare la visione e assistere al processo di invenzione mentre si sta svolgendo, senza programma precostituito, bensì caricando di senso le figure di mano in mano che emergono; vedere cioè "il funzionamento reale del pensiero", come diceva André Breton nel Manifesto del Surrealismo. Le sue immagini sono allora insieme fantastiche, enigmatiche - come ha imparato da Giorgio de Chirico - ma anche stranamente coinvolgenti e convincenti: bambine minacciate da usignoli, elefanti celibi, uccelli antropomorfi, personaggi dalle mille forme, paesaggi visionari...
24,00

Impressionisti. Alle origini della modernità. Catalogo della mostra (Gallarate, 29 maggio 2021-9 gennaio 2022)

Libro: Copertina morbida

editore: Nomos Edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 262

La grande mostra del Museo MA*GA con oltre 180 opere dei maggiori esponenti della pittura francese e italiana del Secondo Ottocento, da Géricault a Courbet, da Manet a Renoir, da Monet a Cézanne a Gauguin, da Boldini a De Nittis, provenienti da collezioni pubbliche e private italiane e francesi. La rassegna è curata da un comitato scientifico internazionale, composto da Gilles Chazal, già direttore del Petit Palais di Parigi, Vincenzo Sanfo, Fiorella Minervino, Virginia Hill, Paolo Castagnone, Alessandro Castiglioni, Vittoria Broggini, sotto la direzione di Emma Zanella e Sandrina Bandera, direttrice e presidente del Museo. La mostra racconta la rivoluzione stilistica messa in atto dal movimento nato in Francia alla fine del XIX secolo, attraverso un percorso che va alle origini dei linguaggi e delle questioni estetiche che caratterizzano la cultura visiva contemporanea. L'itinerario si articola in una serie di tematiche dedicate ad alcune questioni centrali dell'Impressionismo: la dialettica "accademia-realismo", la rinnovata attenzione alla natura, le prime immagini della vita moderna, fino all'allontanamento dalla lezione impressionista verso un linguaggio simbolista.
34,90

Renata Bonfanti. Tessere la gioia-Weaving joy

Marco Romanelli

Libro: Copertina morbida

editore: ELECTA

anno edizione: 2021

pagine: 112

In occasione dell'apertura al pubblico dell'ADI Design Museum a Milano (26 maggio 2021), il volume accompagna una delle mostre inaugurali, dedicato a una straordinaria figura del textile design italiano, vincitrice del Compasso d'Oro nel 1962. La mostra e il catalogo dedicati a Renata Bonfanti presentano una scelta completa dei lavori dell'artista vicentina, dai primi tappeti a pelo lungo annodati a mano, fortemente influenzati dall'arte informale, alla poetica collezione "Algeria", della fine degli anni '50, fino ai più recenti tappeti a telaio meccanico. Centrale nella riflessione di Bonfanti è sempre stata l'attenzione alla tecnica, fra tradizione e innovazione: "Ho sempre cercato di organizzare il mio lavoro in modo che le due tecniche fossero intercambiabili... Credo che un interesse eccessivo, di natura emotiva, per la produzione manuale e il rifiuto a priori delle nuove tecnologie possano ostacolare la ricerca, come d'altronde mi sembra assurdo pretendere che la produzione industriale ricopra tutti i ruoli" (Renata Bonfanti, 1975). Traduzione in inglese di Jon Cox.
14,00

Giulio Castelli. La cultura imprenditoriale del sistema design-The entrepreneurial culture of the design system

Federica Sala

Libro: Copertina morbida

editore: ELECTA

anno edizione: 2021

pagine: 100

In occasione dell'apertura al pubblico dell'ADI Design Museum a Milano (26 maggio 2021), il volume accompagna una delle mostre inaugurali che è un omaggio a uno dei padri fondatori dell'ADI, l'imprenditore Giulio Castelli, il cui contributo è stato fondamentale per la nascita del sistema del design italiano. Giulio Castelli, classe 1920, fu allievo del premio Nobel Giulio Natta, con cui si laureò in chimica al Politecnico di Milano nel 1949. Nello stesso anno fondò la Kartell, l'azienda che introdusse l'utilizzo delle materie plastiche nell'arredo, rivoluzionando il settore. Grazie al lungo e ininterrotto sodalizio lavorativo intellettuale con la moglie, Anna Castelli Ferrieri, la Kartell introdusse sistematicamente la collaborazione con i migliori designer dell'epoca diventando una delle aziende fondatrici del sistema imprenditoriale del design italiano. Giulio Castelli era un imprenditore di idee e di rischio, che non solo non temeva il confronto con gli altri imprenditori, ma anzi credeva nel dibattito e nel sistema come mezzo per far emerge quel "Design" oggi internazionalmente conosciuto. Per questo nel 1956 fu tra i nove fondatori dell'ADI, Associazione per il Design Industriale, che comprendeva industriali, architetti ma anche critici, tecnici, grafici e creativi, in generale mossi dalla volontà di fare sistema. La mostra e il catalogo sintetizzano la sua visione imprenditoriale che non poteva prescindere dal legame con le istituzioni, con il Salone del Mobile, con le neonate scuole di categoria, con i musei e con gli altri imprenditori. Una vita, quindi, legata a doppio filo a quella della moglie e dedicata a quella che oggi chiamiamo la cultura del progetto. Traduzione in inglese di Jon Cox.
14,00

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