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Studi teatrali

Il teatro di Salvatore Di Giacomo tra dialetto e italiano

Cristiana Di Bonito

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2021

pagine: 234

Sul finire dell'Ottocento l'esigenza di un nuovo teatro dialettale d'arte, in opposizione al teatro comico di Petito e Scarpetta, provoca a Napoli un dibattito che ha risonanza nazionale e vede tra i principali protagonisti Salvatore Di Giacomo. Negli stessi anni, attraverso opere come 'O voto e Assunta Spina, Di Giacomo concretizza il progetto di un teatro verista destinato a rappresentare 'fotograficamente' la realtà contemporanea. In funzione di questo obiettivo, l'autore punta nei suoi drammi a un calibrato dosaggio linguistico, in cui risalta l'attenta osservazione della variabilità interna al dialetto, che ai diversi livelli diastratici e diafasici si incrocia con l'italiano in maniera sempre consapevole e verosimile. In questo libro, anche grazie al recupero di nuove testimonianze, si ricostruisce la genesi delle opere teatrali di Salvatore Di Giacomo composte parallelamente al dibattito sul nuovo teatro dialettale e in vario modo esposte a processi di revisione e di riscrittura. A partire da uno studio filologico dei testi, si propone quindi un'analisi degli usi del dialetto presentati nei drammi, con l'obiettivo di giungere a un profilo linguistico dell'autore, che integri in una visione d'insieme la scrittura per la scena e la produzione poetica. Presentazione di Nicola De Blasi.
23,00 21,85

I mestieri di Orfeo. Memoria, politica e teatro nel primo Rinascimento

Francesca Bortoletti

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2021

pagine: 282

Agli esordi del Rinascimento italiano una schiera indefinita e varia di attori, poeti e musici rinnova l'antica pratica del cantare ad lyram del mitico poeta Orfeo. Il potere misterioso e terapeutico del suo canto, la sua performance e le tensioni tramandate dal mito si ricompongono in nuovi gesti, suoni e figure attraverso le apparizioni dei "nuovi Orfei" e il definirsi di nuovi valori e mestieri negli spazi civici e privati della performance: tra memoria, politica e teatro. Un teatro che, fondato su un gesto rituale, si afferma come teatro della e per la civitas, nonché veicolo privilegiato di comunicazione etica e politica e di costruzione di identità, carisma e consenso nella memoria collettiva.
26,00 24,70

Il theatre-libre e altri scritti. Come nasce un laboratorio teatrale

André Antoine

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2021

pagine: 128

Considerato tra i padri fondatori del teatro di regia in Europa, ammiratore dei Meininger e precursore della stagione naturalista del Teatro d'Arte di Stanislavskij, André Antoine è sempre stato refrattario alle elaborazioni teoriche, preferendo affermare le proprie idee con il lavoro sul campo. Non un teorico, dunque, ma un "operaio del teatro", come amava definirsi lui stesso. E questo spirito rivolto al fare, a un'idea di teatro artigianale e militante, si respira nelle pagine proposte qui per la prima volta in traduzione italiana. L'avventura di André Antoine, semplice impiegato del gas che diventa in pochi anni uno dei protagonisti della storia del teatro francese, inizia con la creazione, a Parigi, del Theatre-Libre, una compagnia composta da autori e attori alle prime esperienze capace di attirarsi presto la protezione di Emile Zola e le simpatie della generazione più giovane. Fra il 1887 e il 1894, sotto la sua direzione, gli spettacoli della compagnia mettono sotto attacco il teatro commerciale, le scene improvvisate, il divismo deleterio degli attori. Antoine rivendica la cura dell'ambientazione, il rigore, la centralità del testo: la parola chiave della sua concezione è ensemble, il lavoro d'insieme, di cui è responsabile il metteur en scéne, il regista, una professionalità originale che assume su di sé la responsabilità della creazione dello spettacolo, non solo nei suoi aspetti tecnici, ma, soprattutto, artistici. Di tutto questo danno conto gli scritti raccolti in questo volume, nei quali Antoine, in uno stile schietto e colloquiale, racconta la vita quotidiana, le lotte contro le convenzioni teatrali, le conquiste e il successo internazionale del Theatre-Libre. Destinatario della rivoluzione teatrale che Antoine ha in mente è il pubblico, a cui richiede altrettanta partecipazione e impegno: «Siate severi verso gli autori e gli artisti, poco importa se le piéce che vi propongono siano commoventi o divertenti, ma non sopportate più, non tollerate più di stare seduti in una sala teatrale per delle ore [...] a sentire gente che parla per un'intera serata senza dire nulla» (dalla Conferenza di Buenos Aires).
15,00 14,25

NowHere Residenze attive-NowHere Active Residencies. L'open program del workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards a Macao

Libro: Copertina morbida

editore: Sensibili alle Foglie

anno edizione: 2021

pagine: 240

Questo libro è un'opera collettiva che racconta NowHere residenze attive: la residenza artistica dell'Open Program del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards a Macao, nell'ottobre 2014, con gli spettacoli Electric Party Songs e I Am America, dedicati all'opera di Allen Ginsberg, The Hidden Sayings e un laboratorio aperto alla cittadinanza; gli approfondimenti sulla ricerca teatrale di Jerzy Grotowski al Teatro Era a Pontedera, l'intreccio con il Workcenter nelle sale di prova e nelle case a Le Vallicelle, la visione dei loro materiali video al Cinema Beltrade a Milano, l'esplorazione degli archivi digitali delle arti performative allo ZKM a Karlsruhe, Ceci n'est pas une table, display espositivo in AREA - prima edizione del Festival Internazionale dei Beni Comuni a Chieri nel 2015.
25,00 23,75

70 Teatro stabile di Bolzano. La storia, gli spettacoli

Massimo Bertoldi

Libro: Copertina rigida

editore: ELECTA

anno edizione: 2021

pagine: 368

Attraverso materiali e fotografie in gran parte inediti, una ricostruzione della straordinaria storia di uno dei principali Teatri italiani. Il Teatro Stabile di Bolzano nasce nel 1950. Da 70 anni è la principale istituzione teatrale del Trentino-Alto Adige. È sostenuto dallo Stato fin dalla sua fondazione e riconosciuto dal MIBACT come uno dei venti TRIC, Teatri di Rilevante Interesse Culturale a livello nazionale. Basandosi su materiali e un apparato iconografico inediti, Massimo Bertoldi ricostruisce e analizza il percorso storico e artistico del Teatro Stabile di Bolzano attraverso una minuziosa analisi dell'attività e delle linee guida dei suoi direttori: Fantasio Piccoli (1950-1965), Renzo Ricci (1966-1967), Renzo Giovampietro (1967-1968), Maurizio Scaparro (1969-1975), Alessandro Fersen (1975-1978), Marco Bernardi (1980-2015) e Walter Zambaldi, direttore attualmente in carica. Significative testimonianze di drammaturghi, attori, registi, scenografi diventano per il lettore fonti autentiche per cogliere un altro punto di vista del lavoro teatrale. Una corposa sezione del volume, composta di foto e rassegna stampa, è occupata da un'antologia dedicata a trentacinque spettacoli considerati significativi sotto il profilo artistico e progettuale. Le singole schede permettono di capire la specificità dell'allestimento e colgono i cambiamenti stilistici ed espressivi che hanno caratterizzato le varie epoche. Il volume si chiude della teatrografia illustrata, la bibliografia e l'indice dei nomi.
52,00 49,40

Playtelling. Performance narrative nell'Italia contemporanea

Dario Tomasello

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2021

pagine: 176

Negli ultimi trent'anni abbiamo assistito, a partire dalle fortunate tesi di Richard Schechner, all'imporsi inesorabile delle teorie della performance, intese come paradigma epistemologico ad ampio spettro. Il volume intende analizzare la narrazione nei suoi espliciti nessi con l'azione, playtelling appunto, esaminata come testimonianza transeunte che rivendica il primato non effimero di una presenza dal vivo. Un'accurata campionatura di esempi eterogenei, ma ugualmente resistenti, ci permetteranno di ridiscutere, anche alla luce della Cognitive Poetics, nozioni come il tempo del racconto e, soprattutto, la relazione intricata tra il testo e la dimensione orale della performance.
12,50 11,88

Il teatro nel cinema. Tre film di Marco Martinelli e Ermanna Montanari

Laura Mariani

Libro

editore: LUCA SOSSELLA EDITORE

anno edizione: 2021

pagine: 216

Con la precisione e l'amorosità che la contraddistinguono, Laura Mariani riporta il suo acuto sguardo critico sull'arte di attrice di Ermanna Montanari, già indagata in "Ermanna Montanari. Fare-disfare-rifare nel Teatro delle Albe". Qui lo scandaglio è però rivolto al cinema di Marco Martinelli, suo compagno d'arte e di vita, e al percorso complesso che lo ha portato ad affiancare alla regia teatrale la regia cinematografica. Come si costruisce un testo filmico che porti dentro di sé il teatro, ma ad esso non sia asservito? Che cosa accade quando il corpo e la voce dell'attrice agiscono fuori dallo spazio scenico e nell'eternità temporale istituita dal cinema? In che modo il montaggio filmico disallinea e reinventa la sequenzialità teatrale? Un libro che risponde a questi e altri interrogativi con sapienza e curiosità, suggerendo che il cinema non può che nascere da un 'incantamento' per i corpi reali e le loro movenze. All'interno del libro il link per vedere i tre film: Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi, The Sky over Kibera, Er.
20,00 19,00

Regìa parola utopia. Il teatro infinito di Luca Ronconi

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2021

pagine: 376

Per Luca Ronconi, maestro e intellettuale in dialogo con la realtà del suo tempo, il teatro è stato un insostituibile strumento di conoscenza. Alla base del suo "non-metodo" era il serrato confronto con la parola del teatro tradizionale e della drammaturgia contemporanea, ma anche il rapporto con materiali non destinati in origine alla scena o, nella regìa operistica, con la musica. La sua arte si nutriva poi di un'aspirazione all'utopia capace sia di creare messinscene 'impossibili', come "Orlando furioso", "Gli ultimi giorni dell'umanità" o "Infinites", sia di concepire forme produttive inedite, come il Laboratorio di Prato o l'esperienza del Centro Teatrale Santacristina. A partire da tre parole chiave, Regìa Parola Utopia, e dalle testimonianze di uomini del teatro - a cominciare da attori e collaboratori di Ronconi - e della cultura, il volume esplora le dimensioni della sua opera geniale e sfaccettata. La lezione di un grande artista in un racconto a più voci, ricco di suggestioni per il nostro presente e il nostro futuro.
24,00 22,80

L'Accademia nazionale d'arte drammatica (1935-1941)

Chiara Pasanisi

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2021

pagine: 248

L'Archivio Storico dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica custodisce un ingente patrimonio documentario che consente di indagare le forme, i modelli e l'organizzazione del sistema pedagogico che la Scuola promosse a partire dalla riforma sollecitata da Silvio d'Amico. Il periodo qui documentato è compreso tra il 1935, anno di nascita della Scuola, e il 1941, anno del discioglimento della Compagnia dell'Accademia, in cui debuttarono gli allievi attori e registi diplomatisi nei primi corsi. I loro nomi, nella maggior parte dei casi, non sono noti. In modo particolare, si è impresso nella memoria, e negli studi storiografi ci, quello di Orazio Costa (1911-1999), così come Ave Ninchi (1915-1997) occupa un posto di primo piano nell'immaginario collettivo. La ricostruzione e l'analisi di alcune delle esperienze con cui si misurarono gli allievi e le allieve della neo-nata Accademia - i saggi, i viaggi di istruzione in Europa, le prime tournée - delineano una microstoria. Singole esperienze di formazione, nascenti percorsi artistici fi nora poco conosciuti e spettacoli di "sperimentazione" inscenati in un piccolo teatrino, riuscirono a influenzare i mutamenti della storia del teatro italiano fi no al secondo Dopoguerra, contribuendo alla costruzione di un nuovo modello pedagogico, attorico e registico, seppure fortemente in debito con la tradizione capocomicale.
20,00 19,00

Eugenio Barba. L'albero della conoscenza dello spettacolo

Annelis Kuhlmann, Adam J. Ledger

Libro: Copertina morbida

editore: CUE PRESS

anno edizione: 2021

pagine: 114

Un resoconto inedito sull'opera di Eugenio Barba. Assumendo lo spettacolo dell'Odin Teatret L'albero (2016) come punto di partenza, il libro spazia negli ambiti storico, immaginifico e pratico del lavoro di Barba. Attraverso l'immagine dell'albero come metafora concettuale e spaziale, il volume offre una narrazione di prima mano su tematiche quali gli spettacoli di Barba, l'interculturalismo, il teatro di comunità, e introduce nuove aree d'indagine dal pensiero paradossale alla drammaturgia, dall'esilio all'eredità. In questo modo, il libro disvela ambiti inediti della scrittura di Barba. Kuhlmann e Ledger, grazie a una collaborazione insolita nel campo degli studi artistici, hanno concepito l'opera di Barba non tanto come un resoconto cronologico, quanto come una struttura organizzativa di tipo reticolare: forniscono così una trattazione contemporanea, coinvolgente e poetica, del paesaggio creativo di questo influente regista.
22,99 21,84

Fare formazione teatrale. Guida teorico-pratica per operatori, insegnanti, educatori

Beppe De Meo, Claudio Raimondo

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2021

pagine: 176

Educare al teatro/educare con il teatro. Dagli inizi del Novecento il laboratorio teatrale è un contesto dove sperimentare i linguaggi teatrali ma anche un luogo per fare esperienza di sé, del proprio corpo e delle proprie emozioni. Forti dei lunghi anni dedicati all'attività pedagogica, in questo libro gli autori illustrano un originale modello teorico-pratico per condurre con successo un laboratorio scenico. Si tratta di un percorso propedeutico collaudato, che permette ai formatori di far compiere valide esperienze creative ai partecipanti, siano essi attori, studenti, insegnanti, persone interessate all'espressione teatrale. Adattabile concretamente a specifiche situazioni (dagli alunni delle elementari agli adulti, dall'ambito amatoriale a quello professionale), il libro si presenta come una guida suddivisa in diverse sezioni: ai fondamentali della pedagogia teatrale segue la pratica, articolata in vere e proprie lezioni progressive, strutturate per obiettivi. L'aspetto educativo del teatro si intreccia e corrisponde alla ricerca creativa attoriale: non un semplice repertorio di esercizi, quindi, ma un testo essenziale per avviare alla conoscenza di sé, degli altri e di quel vocabolario teatrale che ha origine nel corpo umano.
20,00 19,00

Luoghi per lo spettacolo. Semiotica dell'architettura teatrale

Marvin Carlson

Libro: Copertina rigida

editore: La Casa Usher

anno edizione: 2021

pagine: 250

Finora Marvin Carlson è largamente noto in Italia per Theories of the Theatre (Teorie del teatro) un testo di riferimento per molte generazioni di studenti. Con la medesima lucidità e chiarezza divulgativa questo Places of Performance (Luoghi per lo spettacolo) mette in relazione questioni estetiche e contesti socio culturali, facendo dialogare discipline differenti: architettura, urbanistica, arti figurative, storia economica, psicologia. Marvin Carlson è stato tra i primi studiosi ad applicare strategie derivate dalla semiotica all'osservazione dei luoghi per lo spettacolo, considerati come complessi meccanismi di significazione. L'attualità del testo e la sua validità dal punto di vista didattico risiedono soprattutto nella grande attenzione per gli spettatori, tema cruciale del dibattito teatrologico contemporaneo. Lungo le tappe di un viaggio appassionante tra gli ambienti e gli edifici che le comunità occidentali hanno progettato per allestire eventi spettacolari, la domanda cui Carlson cerca di rispondere non è solo Come si esprimono i teatri? ma anche A chi si rivolgono? Originale nella sua struttura, ben documentato e riccamente illustrato, il saggio insegue attraverso le epoche la complessità dell'esperienza di fruizione, fornendoci le chiavi per decodificare i messaggi provenienti dagli spazi teatrali.
28,00 26,60

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